Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

gennaio 2009

Stuprare a inizio legislatura conta di meno

forcone

Ho come la vaga sensazione che siano tornati in auge gli stupri, i quali tanto furoreggiavano qualche tempo fa. Segno che la necessità di fare audience supera anche i biechi calcoli di convenienza politica. Si stupra anche quando c’è Silvio al governo, insomma. Con buona pace di Paolo Del Debbio e scendiletto consimili, sebbene violentare a inizio legislatura incida innegabilmente di meno che farlo a pochi mesi dall’apertura delle urne che contano. È evidente — ed è spiegato *ene in questo articolo del Corriere

Ultra-slow-slow-motion love (aka Geltrude nel giardino immaginario dell’impassibilità)

Gertrud

In varie fasi della mia esistenza ho creduto di recitare o quantomeno di agitarmi in Gertrud, il laconico testamento di Dreyer, un film nel quale in apparenza non succede assolutamente nulla. Ma proprio un cazzo di niente. Marmorei soprammobili simili a personaggi si incontrano, quasi per caso, in giardini accecanti e dai contorni decisamente onirici, oppure imprigionati in interni angusti e scarsamente decorati. Emettono in presa diretta grandi dichiarazioni d’amore, d’odio o indifferenza. Però senza mai incrociare veramente

I bambini sono gli stronzi del futuro

birra

Uno degli aspetti più evidenti della decadenza della civiltà occidentale (ma forse anche di quella orientale, cazzoneso) è dato da una certa ostentazione quasi maniacale di cinismo, sfoggiato a piene mani un po’ ovunque. Ma che in internet (date le note caratteristiche del mezzo che non elencherò) trova la sua culla ideale per crescere e riprodursi incontrollatamente. Il fenomeno nasce forse in contrapposizione a un certo pietismo di maniera, degenerazione del cristianesimo (e non solo… famo del cattocomunismo, via).

Mikie aka Shinnyuushain Tooru-kun aka High School Graffiti (aka Post-Gelmini’s apocalypse school…)

Mikie

Una mattina mi alzo, mi gratto anarchicamente il pacco, poi faccio colazione. Faccio colazione con Nesquik. È estate, non succede mai nulla, non ho mai un cazzo da fare. Qualcuno mi cerca, qualcun altro urla per ingannare il forno, o forse era il tempo. Evado. Vado al baretto, ma la cicciona malefica mi respinge con troppi arti, senza dimenticare l’alito stantio. Vado in sala giochi allora. C’è un nuovo capannello, c’è un gioco nuovo tutto matto. Un insegnante si contorce per terra, vecchio dentro… ma che si deve fare? Pazzesco

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