Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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febbraio 2009

Il rock è

Rock

Pipistrelli decapitati senza giusto processo. Cantanti che si amputano il cazzo in realtà assai piccino sul palco senza anestesia, lo affettano con cura certosina e se ne nutrono mandando le groupies in delirio (non si capisce di cosa dovrebbero essere contente, a pensarci pene). Pseudoassoli di due note due composti col suddetto fallo sul cesso cinque minuti prima di andare in sala d’incisione (non sia mai che riflettendoci sopra qualche secondo in più venga meno la spontaneità) e ripetuti fino allo sfinimento.

Who dares wins II

Jeep

Esco di casa dopo mangiato e percorro Via Mazzini. Mi avvolge un certo odore di piscio, sale nauseabondo dai rifiuti alieni ai lati. Gli occhi mi squadrano, mi giudicano, rintanati nei bar, barbuti dal barbiere. Ma io avanzo.
Ho già deciso, scavalco le obiezioni, gli abitanti. Incrocio mio padre, scuro in volto, sempre internamente incazzatissimo col mondo. Sicuramente ha già capito tutto. Con gli occhiali da sole sembra un modello egiziano, io stringo in mano dolorosamente le mie dodicimila lire.

Le ronde padane come vera alternativa alla banalità del cazzeggio da blog/Facebook?

Ronde Vauro

Si è flammato in abbondanza ultimamente sulle ronde dei vari alcolisti che se ne vanno in giro nell’improbabile tentativo di prevenire la criminalità più abbronzata. Massì, i generosi omini dal pollice e aggiungerei dal baccello sempreverde, gli ex poliziotti (se sono ex magari un motivo ci sarà) patani convinti di contrastare così il marciume che non accenna a indietreggiare di un millimetro. Ho l’impressione che simili iniziative dilettantesche non siano particolarmente valide, nemmeno come

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Tredici

Uno dei racconti più pazzeschi contenuti in Brevi interviste con uomini schifosi, del defunto David Foster Wallace. La descrizione maniacale infinita di un tredicenne che sale sale con le sue titubanze su di un trampolino di periferia, mentre attorno ai suoi spettacolari pelazzi delle ascelle sempre più irti gira e respira e agisce e viene congelato un mondo intero. Il timido e sospettoso fanciullo ha una fifa matta di venire inghiottito dallo strano liquido contenuto nella piscina e dai suoi schizzi omicidi.

Mazzette Mills Pidì pupù

David Mills

Ci sono alcune persone che hanno il raro dono dell’intempestività, riuscire a fare la cosa peggiore apparentemente sempre in modo sgraziato al momento sbagliato. E così proprio quando dopo tante delusioni giudiziarie esce qualcosa di veramente polposo (difficile che Davide Mulini sia destinatario e mandante delle sue stesse mazzette), ecco che Tonno Walter Veltroni non trova di meglio da fare che dimettersi monopolizzando le prime pagine dei giornali. Cerchiamo di trovare elementi a favore del nostro

Una morte sulla quale

frullatore

Da quando il web ha sostituito il resto dell’”informazione” per noi pochi intimi che (in parte) riusciamo ancora a distinguerlo da un frullatore, ormai tutto si consuma rapidamente, fin troppo. Du’ righe sulla salma appena sfornata, si coccodrillizza con frasi a effetto di circostanza e subito via, verso nuove, incredibbili emergenze informative. Eluana è già risorta?, Mastella pure e l’ottantacinquenne Mugabe compra incessantemente nuove ville nelle quali bilionarsi con i faraoni dell’Aldiquà. E invece no, su una salma ho deciso

Rotture

Monika Grzymala

Utilizzando il nastro adesivo è possibile effettuare importanti riparazioni elettriche o idrauliche nella vita di tutti i giorni. Cosa sarebbe la nostra esistenza senza questa prodigiosa e appiccicosa invenzione che ci accompagna silenziosamente da molti lustri? Il nastro adesivo sta lì e tuttosommato non ci chiede nulla: non bisogna rifocillarlo a intervalli regolari, né portarlo a spasso a decorare creativamente i marciapiedi delle nostre città o a fare shopping assassino (per la carta di credito e per le nostre coronarie).

Versacci (’09 reprinted edition)

Toro

In quel periodo la pleisteiscio non era ancora stata inventata, e aggeggi infernali come i videofonini per filmare gli stupri in classe da mettere su YouTube non erano nemmeno immaginabili. Per questo stavo sempre fuori a lungo, ore e ore ad annusare l’aria. I pomeriggi li trascorrevo con un mio amico minuscolo a lanciare macchinine contro il muro (ovviamente per stabilire chi fosse più duro), pochi suoni. Oppure ai piedi della palazzina di marzapane dove vivevo, mentre i vicini mi sfilavano accanto, indifferenti e

Nessuna notizia

Gatto feroce

Ore 10, 11 minuti primi e 12 secondini, sono atterrato or ora sul molleggiante pianeta comunemente soprannominato Terra e mi guardo intorno con l’ausilio di otto teste, trentacinque alluci, undici trombe d’Eustachio, mezza lombata di bue e sedici etti di bulbi oculari ben rosolati con aggiunta di spezie ed erbe lucane appena raccolte, grazie. La popolazione indigena qui è strana, e, diciamocelo, anche un po’ puttana. Urla, si contorce e si lamenta in continuazione per i motivi più disparati, ma in particolare per

Più se ne parla meglio è

Eutanasia Englaro

Non ho capito esattamente perché non si dovrebbe flammare in giro del caso Elu. Rispetto della volontà del vegetale? Qualcuno crede davvero che il buon Beppe non potesse allungare quei cinquecento euri all’anestesista invece che spedire piccioni viaggiatori a destra e a manca? Perché si formi una coscienza su questi temi è necessario che la ggente possa immedesimarsi in qualcuno, vederlo, annusarlo, dire io al posto suo. È evidente che — a parte quattro gatti talebani, un paio dei quali tra un po’

Soppressa la norma, i medici potranno

Doctor

L’accoglienza un tempo era considerato uno dei parametri fondamentali da valutare per pontificare poi altezzosamente sulla semiciviltà di ogni Paese semiquasicivile. Gli stranieri dall’alito cattivo venivano magari inizialmente schedati con diffidenza. Quindi percossi, isolati e all’occorrenza ingiuriati, insieme ai barboni in fiamme. Ma alla fin fine in qualche modo sanati o quantomeno rattoppati senza menarsela troppo. I clandestini che si prendono la briga di andare a farsi curare i loro malanni sono già ora molto pochi.

Berlusconizeiscion act uan

urlo

(Warcraft 2 inside) All’orco obeso non far sapere quant’è bono il contadino affumicato con le pere

tastiera vecchia

Da poco prelevato il PC nuovo (un Pentium 133 chiamato a sostituire un 286 ormai in disarmo, tormentato da Prince of Persia e dai virus), e già m’interrogavo. Tra un frame e l’altro di Nascar Racing, avevo intravisto mio cugino trastullarsi. Dirigeva i primi orchetti, seguivano pelosi il domatore, così vivi e pulsanti. Traiettorie incerte — solo in apparenza casuali — ma a lui era piaciuto Megarace.

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