Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

aprile 2009

L’invasione delle ultratope

Noemi e Silvio

Mi sembra che l’età delle silvine e delle berlusconze stia cominciando a inabissarsi pericolosamente. Che una legge pedofila ad personam sia alle porte? Dice il tale, eh ma cosa avete contro queste generose fanciulle, dopotutto ora l’età media per poter fare soffocotti alle genti è scesa in modo sesquipedale, anche i vecchi impotent… ehm, diversamente giovani poi hanno diritto ad avere una felice vita sessuale, è giusto che nei vari parlamenti si peschi da tutti i settori della società incivile, basta con gli antiestetici, fuligginosi

Suini sui generis

Suino suicida

Non si può ora stare a ripetere e a svignettare tutto il tempo che l’influenza porcella è colpa solo di Calderoli o continuare a scherzare liberamente su centinaia di morti soltanto in virtù della (momentanea) lontananza dei loro bacilli, è ovvio che si tratta solamente di un sistema per distogliere l’attenzione delle genti dai gravi problemi che affliggono il Paese, come per esempio la scellerata decisione di spostare il G8 ad Arcore, così, a suorpresa per spiazzare i new global, o il lodo Alphy, che in effetti è una porcellata

Ero appena atterrato sul brullo e defecato suolo del Mangiabinbistan Orientale

Uomopollo

Ero appena atterrato sul brullo e defecato suolo del Mangiabinbistan Orientale, sotterranea e inospitale nazione sconosciuta alla maggior parte delle carte geografiche e dei giornalai. Mi trovavo lì in vacanza premio grazie al supermegacaporedattore mascherato dotato di poltrona in pelle di vero recensore. Ero stato spedito al triste scopo di intervistare degli sviluppatori di videogiochi che stavano allestendo un dozzinale FPS fantapolitico, ovviamente basato sul solito conflitto postnucleare globale

Non è la RAI, un programma-spazzatura forse irripetibile…

Ilaria e Antonella

Uno dei momenti più alzabandierofili e significativi partoriti dall’incontro tra la televisione padana e quella romana è stato sicuramente rappresentato da Non è la RAI. Col suo leggendario studio popolato da cento adolescenti anseriformi tutt’indaffarate a esporsi al pubblico ludibrio nei soliti pseudoballetti da osteria, o starnazzando giochi telefonici palesemente truccati e canzoni ultradeficienti. In sostanza, patetici pretesti per mostrare alle genti un po’ di sana selvaggina, di quella barely legal, primo pelo vero o presunto.

Turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica

pinguini's community

Il turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica è la cosa a cui tengo di più in assoluto e alla quale ho sacrificato gli anni migliori della mia bendatissima gioventù, tant’è che gli rifarei volentieri sacrifici umani, e talvolta anche upiedi. Se nella vita extra-internet (?) però avessi degli amici che mi parlassero solo del turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica non credo che avrei voglia di incontrarli tanto spesso (idem se avessero come unica freccia disponibile la musica, il cinema, la ginecologia romanza, ecc.

Distruggiamo il razzismo negli stadi maperò

mariobalotelli

La Ggiuvendus è stata punita, ma stavolta non riesco a godere. Non ho mai amato particolarmente la Giuuvenduus, tranne che per un breve, malsano periodo da piccolo piccolo, con una ricaduta fast&furious nell’era Zoff (allevatore) + Schillaci + Coppa Uefa (cioè quando c’era sempre un troiaio di italiane in semifinale quartidibbue ottavidi), e Landucci, il portiere della Fiorentina, sembrava avere delle difficoltà spaziali a trattenere o anche solo a respingere nel modo più corretto o anche solo a respingere

Ode a Lorena Bianchetti

Lorena Bianchetti

Affermata conduttrice,
giornalista, e pure attrice!
inviata a Pietrelcina,
in Australia e in Indocina,
ad Atene e in Minnesota
segue il clero assai devota;
è col papa al Giubileo,
a Don Vespa sugge il

Non euri (ai terremotati), ma opere di *ene

Crocerossina sexy

Negli ultimi giorni è esplosa una gigantesca polemica tutt’inciorno a un travolgente articolo ospitato — e non scritto — da Gennaro Carotenuto, giornalista, storico e Maestro di vita d’indubbia fama internazionale, in genere capace di sprigionare ovvietà e noia da ogni pixel (viva l’amicizia tra i blogger). Questo tale sostiene appassionatamente di non voler sganciare nemmeno un rublo in favore dei terremotati, perché ci deve pensare lo schdado, io pago le tasse e i politici rubbano senza sosta, l’Itallia

Vauro cacciato Masi vignetta RAI algoritmogugolscemo

RAI-Vauro-Censura

Vauro Senesi mi sta abbastanza simpatico, tant’è che ho rubacchiato anche un paio di sue vignette per il blogghe. Non al punto da ritenerlo il genio della satira e il raffinato umorista che viene dipinto qua e là. Un onesto mestierante lievemente troppo ideologizzato e ossessionato da quei tre/quattro temi e obiettivi per i miei gusti, che col passare del tempo si fanno, è inevitabile, un po’ meno trotzkisti. Comunque, oggettivamente di gran lunga superiore all’insignificante bipede che tenta in modo penoso

Veryveryveryveryvery obscure pieces

Funky hair

Ok, è appurato: agli italiani la musica funk(y) proprio non va giù. Un’esterofilia stereotipata a senso unico, genuflessa solo in direzione di certe mode e modelli (santoni del classic rock, fattoni del circuito alternative, puttane del pop mainstream più platinato, profeti new wave nemici della fame nel mondo ma amicissimi del proprio, non esattamente terzomondista, conto in banca). E, sul fronte interno, troppi cantautori comunisti (ndSilvio) seriosi e dalle pretese intellettualoideggianti, più attenti ai

AnnoZero, terremoto, polemiche a più non posso

Terremoto L'Aquila

L’altro giorno tenevo di sottofondo Santoro, registrato in assoluta autonomia decisionistica dalla tivvù fastwebbara, come sempre, la puntata sul terremoto. Epperò mi sembrava tutto normale, non mi si era acceso il rilevatore, la spia anale che indubitabilmente ti avverte che proprio su quell’edizione (e non su un’altra, dai toni e dagli ingredienti apparentemente molto simili) si abbatteranno i tuoni, i fulmini e le saette istituzionali, e ancora porteaporte e distruzione per giorni e giorni, e le polemiche

Erretiesse d’epoca (volume uan)

Dark Reign

Qualche millennio fa, tra quintalate di inserzioni pubblicitarie, promesse mirabolanti e donne nude, fu scagliato sul mercato Dark Reign, un comune RTS (gioco di strategia in tempo reale) sottointitolato, con malcelata spocchia, “The Future of War”. A parte un’elegante scatolona blu cobalto che fa tuttora bella mostra di sé sulla mia credenza (versione ammerigana) e almeno un paio di manuali infarciti di solenni stronzate, non aggiungeva granché al tradizionale schema straconosciuto. Era però finalmente (?)

Aforisma punk

Voyeur

Iscriversi a facebook stringendo “amicizia” con un esercito di persone e poi deplorare insistentemente il fatto che altri vedano cosa scrivi nella tua bacheca è un po’ come uscire per strada conciati come la regina d’Inghilterra o in completo ghepardato, e con lo stereo acceso in spalla, e lamentarsi perché la gente ti guarda.

Succo d’ananas

Ananas

Il succo d’ananas è senza il minimo dubbio una delle bevande più orribili e disgustose e ributtanti e antiestetiche e viscide e nefande e imbevibili e merdose che siano mai state imbecillemente concepite da mente umana. Soltanto a un pazzo criminale assassino con la bava alla bocca privo di scrupoli sarebbe potuta balzare in mente l’insana idea di produrlo, tetrapacchizzarlo e commercializzarlo in quantità industriali, arrivando perfino a imporlo con la forza nei frighi e nei menù delle scuole materne, degli eserciti e

Per me un altro riempitivo, grazie

Lavatrici

Mi pare che alla fine della fiera la maggior parte degli individui che come me si aggirano inconsapevolmente per le nostre strade siano estremamente arroganti e noiosamente pieni di sé. Gente continuamente impegnata a straparlare, a gesticolare nervosamente inviando MMS a destinatari a me (e probabilmente anche a loro) in parte sconosciuti, e in generale ad affermare la propria presunta personalità, il proprio pene, unto e flaccido, e i propri valori. Nel meno dipietristico dei sensi. Indi per cui la timidezza diventa

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