Fascista secondo Luttazzi
Ho scovato un interessante megapost sul ruolo e sul perché della satira, curiosando nelle palestre (Luttazzi ha copiato l’idea da Spinoza che ha copiato lo stile da Luttazzi che ha copiato da Benny Hicks che ha copiato da). Secondo il famoso epurato bulgaro, prendere in giro le vittime, i malati o i poveracci non è cosa buona. Come dargli torto. La satira è nobile, in quanto infierisce sui cattivoni di fine livello. E percula potenti e dittatori, o aspiranti tali. Giusto ma, da come viene messa, mi sembra un po’… soffocante.
Luttazzi per esempio considera fasciste diverse gag dei Griffin (videoclip a seguire). Forse un po’ eccessivo, in quanto, pur non avendo imparato a memoria tutti gli episodi del popolare cartoon, mi pare di ricordare che Pierone Griffin sia quello che gli cascano le chiavi della macchina dal finestrino. E lui impacciatissimo. Insomma, non esattamente un personaggio tutto d’un pezzo ghiotto di olio di ricino e intento a manganellare negri o comunisti in un mondo serioso. Se fosse così, il suo atto di mangiare rumorosamente patatine facendo acchiappare Anna Frank dai nazisti potrebbe essere effettivamente visto come strafottente violenza. Ma in realtà è solo crudele satira nei confronti dello stesso Pitahh, cioè verso il ciccione padre di famiglia americano medio inetto che lui ha l’onore di impersonare. E che non riesce a smettere di ingurgitare alimenti di dubbia provenienza nemmeno nel meno indicato dei momenti possibili (insomma, proprio quell’esagerazione tanto cara a Luttazzi).
Al limite, abbiamo la presenza politicamente scorreggiuta di una Vittima con la v maiuscola consegnata alla storia come Anna Frank. Ma il politically incorrect prevede che sia possa parlare in maniera libera anche di gay, “afroamericani“, ebrei, ecc., e che il rispetto nei confronti di costoro sia dato per scontato. Ovvio che se ti chiami Borghezio e fai lo sceneggiatore di un cartone con protagonisti quegli immigrati ai quali hai appena incendiato il dormitorio il quadro cambi un po’
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Luttazzi sostiene che il contesto sia fondamentale per valutare. Appunto. Come si fa a non tener presente la demenzialità che permea l’intera serie, il suo essere fuori dalla realtà, se si vuole collocare correttamente l’altra gag, quella in cui Stewie Griffin si sbarazza in modo brutale di Madre Teresa? Stiamo parlando di uno che come scopo principale nella vita ha quello di uccidere sua madre (però a volte ne sente la mancanza). È vero che il faccione di Stewie è usato come avatar nei forum di mezzo mondo. Ma tra l’avere a simpatia un personaggio (immaginario) fuori di testa con pulsioni distruttive e il desiderare seriamente di diventare matricidi per emularne le gesta ce ne corre.
Inoltre, Griffin a parte, da come la mette Luttazzi, sembra quasi che ogni tentativo satirico che non abbia come bersaglio il potente dall’alito cattivo di turno sia sbagliato, inutile e a tratti malvagio. Troppo estremo. Ad esempio. Vado per ipotesi ma, da quel che scrive, sono pronto a scommettere che Luttazzi, nonostante abbia da sempre nel mirino anche il centrosinistra, condannerebbe il tipo di satira presente in questo divertente post, tratto da un blog destrorso, perché “favorevole Abberlusconi“. (Cioè il superpotente inquinatore di democrazie che dovrebbe essere oggetto preferenziale delle deiezioni). Questo è un atteggiamento mentale che riscontro anche al di là del post e del pensiero del comico, tra la ggente.
A me sembra un’impostazione eccessivamente rigida e limitante. Sono convinto pure io che, come traspare da quel post (che comunque prende in giro anche la stampa amica al premier), se a far fuori la famosa mosca al primo colpo fosse stato Silvio e non Obama, si sarebbe parlato di ennesima gaffe del primo, di tamarrata internazionale o azione inopportuna lesiva dell’immagine del Paese, ecc. Mentre così l’uccisione dell’insetto è stata presentata come un gesto quasi cool. Ogni tanto si attacca Papi anche per inezie che ad altri sarebbero perdonate, o nemmeno notate; e si è parlato molto di più delle corna fatte in una foto o del trapianto di capelli che di altri suoi peccati molto più reali e sostanziali. Che male c’è ad ammetterlo, o a sorriderne?
Non penso ci sia il rischio che un essere umano dotato di cervello funzionante e allenato cambi drasticamente le sue valutazioni per così poco. O si dimentichi di tutte le robe che gli fanno stare sul prepuzio il potente/cattivo/aspirante patronetimonto, se per una volta, tanto per variare, si fa una semirisacchiata anche su un certo modo di attaccarlo, alcune volte un po’ scomposto, demagogico o esagerato. O, se così fosse, ci sarebbe da preoccuparsi: siamo così limitati? E, a prescindere dal caso particolare, si può sorridere nel rendersi conto della propria mancanza di obiettività dovuta alla battaglia permanente; al tifo che ci fa attaccare o difendere a spada tratta personaggi che compiono azioni simili (chessò? andare a trans) in base alla simpatia e alla provenienza politica. (La satira è nobile anche perché fa ridere del costume, delle contraddizioni della società).
Credo che imparare a (sor)ridere ogni tanto anche di se stessi, della propria fazione e di chi la pensa in maniera simile a noi, e non solo del “nemico” o del potente cattifo, sia, anzi, sano, istruttivo e aiuti a crescere, migliorando e rafforzando le proprie opinioni e convinzioni.
  
 
   







belphagor
Ah LuiGGi LuiGGi, che gioia i tuoi post. Luttazzi mi faceva letteralemente pisciare addosso dalle ristae quando faceva Fontecedro, per dirne uno, o Panfilo Maria Lippi, per dirne un altro, così come sono morto a teatro con Sesso con Luttazzi and so on and on, ma ora, ahimè, mnon mi fa più ridere, e questa è l unica cosa che non posso perdonare (non solo non mi fa più mridere ma neanche sorridere, ghignare o simili, anzi alle volte mi fa pure un po’ incazzare). Perchè ? Di fondo perchè è diventato un teorico della satira che la satira non sa più farla gran che, a forza di fare teoria della prassi, si è scordato un bel po’ di prassi della teoria. E infine, uno che ritiene fascista la scena di Peter vs. Anna Frnak è uno che si è scordato molte ma molte cose di se stesso. Chissà se conosce uqel comico afroamericano autore della battuta “Se in una macchina ci sono un nero ed un messicano chi guida? Il poliziotto!”.
belphagors last blog post..Esami di Stato
belphagor
Leggendo adesso il link…si, lo conosce…però cosa vuol dire, che un bianco in quanto bianco non può fare battue sui neri perchè in fondo in fondo è sempre un po’ razzista ?!
belphagors last blog post..Esami di Stato
belphagor
Scusa gli ipercommenti ma ho finito or ora di leggere quel post di DL…il gioco è sempre lo stesso “101 motivi per cui ho ragione”. Mi intristisce un po’ questa sua deriva…
belphagors last blog post..Esami di Stato
Luis
Forse sta finendo le idee, visto che (in pratica) si fa scrivere le battute dai lettori per tirare avanti
. Può capitare.
Obi-Fran Kenobi
Dunque, d’accordo con il post, ma non d’accordo con i commenti.
Come la mettiamo?
Luis
Non ho seguito molto le vicende di Luttazzi ultimamente, ma la palestra mi ha dato l’idea di modo per portare avanti l’attività web con poco sforzo e ottimi risultati (ok, si deve smazzare la lettura delle battute, sempre che non abbia aiutanti). Poi, vabbè, io son malizioso di natura…
I love Prepuzio
Bah, sono sostanzialmente d’accordo con Luttazzi.
Per la prima e unica volta, spero.
Contestualizzare è una gran cosa, sennò si rischia di dissacrare tutto e tutti.
Ed è uno sport che sinceramente scazza un tantino.
Luis
Eh, ma nella contestualizzazione di Luttazzi ci sono vistose falle. Sono solo gag politicamente scorrette. Un po’ come alcune di quelle che fa lui…
belphagor
E’ proprio questo il ragionamento che contesto: la satira non può avere dei limiti MENO quelli che dico io, la satira non conosce limiti del buongusto MENO il mio;non so, a me sembra abbastanza contraddittorio. In più utilizza la sua (profondissima, va detto) conoscenza delle tecniche umoristiche e in genere degli stili letterari per fare questioni di lana caprina.
belphagors last blog post..Esami di Stato
il catto
caro abbiesse, anche io frequento la palestra e devo dire che questa cosa delle battute fascistoidi mi sta un po’ sul cazzo anche a me. cioè, infine, condivido il tuo pensiero. ma in tutto e per tutto. anche quello dei commenti. Anche il templeit del post. forse sono te. (ah, non riesco a giocare ad alfredino che cade nel pozzo).
(scusa per la battuta fascistoide)
(penza che ci sono persone in giro che credono che io scrivha davvero male in itagliano)
(perzone laurate).
per dire.
e comunque anna frank era ebbrea e forze pure un po’ daa lazzio. (semicit. Lorenzo)
il catto
modalità cazzaro off.
Non ce l’ho fatta a ri-leggere il post su luttazzi. Dico ri-leggere perchè ci avevo provato tempo fa e non ci ero riuscito già allora. Però i pensieri che mi son venuti subito in mente sono stati proprio più o meno “sei capace a fare le battute solo se le fai come le faccio io. Tutto il resto è scorretto e fascistoide”. Che è come dire “ababababa sete tutti della lazzio”.
E Luttazzi che parla di scorrettezza, è come io che tifo per una quadra con un nome di una regione del centroitalia. (Amo luttazzi, non credere).
il cattos last blog post..FUMETTI FATTI PEGGIO, ZIOBOYER!!
Luis
Hai colto il punto…
esseredisgustoso*
d’accordo praticamente su tutto.
allora niente satira su tante altri argomenti. facile dirlo ora, dopo che ci hai costruito una carriera.
e poi, se andiamo a vedere hicks, carlin, kinison e gli altri, i suoi maestri, (consiglio http://www.rerosso.it/comedysubs/” rel=”nofollow”> questo sito 2 per gli spettacoli sottotitolati), non risparmiano battute scorrette a nessuno.
bill hicks sfotte a morte i due ragazzini che si suicidarono per i judas priest, kinison infarcisce i suoi spettacoli di misoginia.
a luttazzi non scrivo più dal vezzo di dover pubblicare, obbligatoriamente, nome e cognome. senza contare che daniele luttazzi non è il suo vero nome.
per me, nel caso non la conosceste, la nuova frontiera è il forum su spinoza, o meglio il http://forum.spinoza.it/viewforum.php?f=3
“> laboratorio permanente di satira.
satira collettiva per confronto e crescita individuale: pura avanguardia. fate un salto.
saluti, ed*
esseredisgustoso*s last blog post..Bravissime
esseredisgustoso*
acc… non capisco perchè non visualizza gli href… vabbe’:
link1: http://www.rerosso.it/comedysubs/
link2: http://forum.spinoza.it/viewforum.php?f=3
esseredisgustoso*s last blog post..Bravissime
Luis
Vero, non ci avevo pensato. Gustosissimo
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Stefano
Premetto che non sono l`avvocato di Luttazzi, ma mi sembra che l`autore del post non abbia compreso assolutamente nulla del discorso. Il tema non e`che non si possa prendere in giro delle categorie di persone, anche vittime, come gli ebrei, ma non bisogna sbeffeggiare!! Per esempio Woody Allen prende in giro gli ebrei per il loro vittimismo, non sul fatto di essere stati vittime. Inoltre la satira non e`a favore di nessuno, se parteggia anche minimamente non e`satira, e` Striscia la Notizia. La chiusura del post, che non c`entra assolutamente niente con quanto detto all`inizio del post stesso, e`un punto di vista che giudico scellerato. E`il modo in cui hanno valutato molti intellettuali in Italia l`ascesa del Berlusconismo, come un modo nuovo di intendere la politica, magari meno marmorizzato, meno pesante, invece di essere intransigenti fin dall`inizio. Non si tratta di pareri contrastanti, di diversi modi di intendere il mondo, si tratta di difendere i nostri diritti, che vengono man mano cancellati.
Luis
Stavo giusto aspettando quello che “non hai capito, Luttazzi ha una sensibilità superiore rispetto a quella di noi umani, sbroc sbroc”…
In realtà non mi pare che Luttazzi, a parte pontificare su cosa è satira e cosa no (molto opinabile in alcuni punti, satireggiare, far riflettere e far ridere sono cose molto personali, pretendere di inquadrarle così uccide la spontaneità), abbia spiegato perché Anna Frank verrebbe offesa.
Se guardi bene, viene solo “utilizzata” per una gag che invece prende di mira Peter e ciò che rappresenta.
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L’utilizzo di una vittima, anche per prendere in giro qualcun altro, apparentemente irrispettoso, ma come detto un certo tipo di umorismo politicamente scorretto dà PER SCONTATO il rispetto (essendo questo qualcosa di profondo e radicato nelle persone intelligenti) verso certe categorie di persone per fare un tipo di umorismo (scusa la ripetizione) meno scontato.
Insomma, pensare che l’autore dei Griffin voglia irridere Anna Frank è da perbenisti, paradossalmente Buttiglione lo penserebbe non riuscendo ad arrivare al gradino di comprensione successivo
Urlare al fascismo e al nazismo in continuazione, anche se si fa una battuta che prende in giro gli avversari di Berlusconi lo trovo noioso e immaturo. Posso sfottere Di Pietro o Franceschini, anche nel loro attaccare malamente Silvio, senza essere favorevole alla riapertura delle camere a gas, fatevene una ragione. Relax.
Stefano
Secondo te la questione e se uno accetta o no le battute sugli avversari di Berlusconi (che non sono poi cosi`diversi da lui)? Il problema della gag e`che ha utilizzato uno sfondo troppo drammatico per prendere in giro Peter, e non mi pare che in altre occasioni l`autore abbia tralasciato questi aspetti del personaggio. Ovvio che non era intenzione dell`autore, ma il risultato e`scadente.
Mi fa piacere di vedere una persona rilassata come te, che quando vede il proprio paese e il mondo affogare nella cacca pensa: Ma come sono noisi e immaturi!!
Luis
C’è un malinteso. Non è che mi va bene che il Paese e il mondo affoghino nella cacca. Tutt’altro. Penso semplicemente che prendersi sempre così terribilmente sul serio, perfino quando si tratta di una battuta su una mosca, perfino quando si tratta di un semplice cartone animato (il cui essere palesemente fuori di testa è evidente, non è che lo sfondo drammatico seguito da una battuta sia in un contesto serio e realistico) sia stucchevole e assolutamente inutile allo scopo di fare uscire nazioni e abitanti dal maleodorante stato nel quale sono immersi.
Gesù Cribbio
Io sono totalmente d’accordo con Luttazzi. La gag dei Griffin è fascistoide. In sostanza, quasi senza accorgersene, si ride per le conseguenze disastrose del gesto di Peter, sminuendo e quasi dimenticando l’orrore delle stesse. Da quando ho letto quel post di Luttazzi, ho notato parecchie gag di questo tipo nei Griffin. Ad esempio, una scena in cui Stewie è sul tetto della propria casa durante un temporale, e sente una voce dalla strada che lo chiama. E’ Micheal J. Fox, che gli grida:”Stewie! Devo dirti una cosa importantissima sul futuro!”. La risposta di Stewie è:”Mike, lascia che ti dica io qualcosa sul TUO futuro.” Questa gag non mi ha fatto ridere, e per questo devo ringraziare Luttazzi. Altra cosa: Luttazzi non vuole battute fascistoidi nella SUA palestra. Siete sempre liberi di scriverle in qualunque altro posto ;-). Contesto anche chi scrive che Luttazzi sosterrebbe “la satira non può avere dei limiti MENO quelli che dico io, la satira non conosce limiti del buongusto MENO il mio”. Falso. Prendete qualunque grande autore satirico, da Aristofane a Carlin, e cercate una battuta fascistoide (nell’accezione spiegata da Luttazzi). Non la troverete.
Peace
Luis
Non penso sia facile per nessuno, checché se ne bulli, conoscere tutto quello che hanno scritto, detto e fatto tutti gli autori satirici nella storia e quindi arrivare a capire se qualcuno ha fatto qualcosa di simile prima. E anche se non l’avesse fatto non cambierebbe nulla, uno può essere autorizzato a concepire o adottare un modo nuovo, più irriverente, moderno, dinamico, come lo vogliamo chiamare con cui approcciarsi alla materia.
) e fa loro prendere cantonate di questo genere.
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Non le vuole nella sua palestra, certo, però ci pontifica sopra con una tale saccenza e con toni assolutistici tali che equivalgono in pratica a “chi ride a queste battute è un fascista/deficiente/poco sensibile ecc.”.
Luttazzi SOTTOVALUTA di brutto chi crea e guarda quel cartone animato, che non vuole rivolgersi indistintamente a tutti, che non ha un tipo di linguaggio adatto a tutti, bensì adotta un umorismo molto particolare per gente “sveglia” (o almeno molto più del Buttiglione che, come detto prima, ci rimarrebbe male e parlerebbe di gag naziste). Gente che ragiona più velocemente saltando alcuni passaggi logici e che ha già in sé ben pasciuti gli anticorpi antinazisti. E che quindi sa bene che gli autori non sono nazisti e che Anna Frank merita rispetto. Che non è lì che si vuole andare a parare.
Paradossalmente, i Griffin sono un bel cartone proprio per questa “ambiguità” sapientemente creata e trasgressiva che spiazza i Buttiglioni (e purtroppo anche Luttazzi
Ripeto che il CONTESTO dei Griffin è del tutto, chiaramente surreale, distorto e demenziale, per cui il modo di valutare ciò che avviene deve necessariamente essere più elastico. È come, non so, trovare una svastica su un quadro di Dalì e sostenere buttiglionamente che il pittore era nazista, senza provare a contestualizzare.
Pace e *ene, e al prossimo fan
pippo, pluto, paperino
già, luttazzi non ha capito il senso. sarebbe bello vedere ad esempio peter griffin che viene fermato da un gruppo rumeni, che gli chiedono indicazioni su dove trovare una donna da sfondare in gruppo. E peter griffin: “la volete daa roooma o daa laaazio?”