Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

luglio 2009

Luìs niùs edition 24 luglio ’09

Ghigliottina Ikea

Pare che nel ddl sicurezza ci sia una norma che consente di togliere i punti della patente anche per le infrazioni fatte in bicicletta, ma solo a coloro che hanno la patente. Nuove misure sarebbero allo studio per multare anche i pedoni e i proprietari di tricicli, passeggini e dischi volanti, ma solo se castani e vestiti in abiti scuri, nei giorni festivi. Panico nelle strade per il jackpot da 105,3 milioni di euro e 875 bruscolini del Superenalotto. Secondo gli esperti, le probabilità di fare sei sarebbero leggermente inferiori

Sulla guerra, in Afghanistan e non

Afghanistan guerra

Qualche giorno fa un milite non particolarmente ignoto indossante la casacca azzurra (Alessandro Di Lisio) ci ha lasciato le penne in Afghanistan, ricordandoci che da quelle parti c’è un conflitto al quale prendiamo parte. E che la gente tuttosommato nel corso di questi eventi di solito, tra le altre cose, muore. Pur preferendo astrattamente che il soldato non fosse deceduto, trovo ridondanti le pompose celebrazioni di Stato per queste vittime che di un conflitto dovrebbero essere il pane quotidiano o

Due tasti, una sfera: the Amberial trilogy

Amberial 3

Raramente capita di degustare un titolo e dopo un po’ di pensare qualcosa del tipo: «Chi ha concepito e realizzato ’sta roba qua probabilmente ha capito tutto dei videogiochi, della vita; mi piacerebbe congratularmi con costui e magari strizzargli anche disinteressatamente le tette, per un po’». Ecco, quello di Amberial e relativo, inevitabile, pantagruelico seguito è senz’altro uno di quei casi. Nebulosa Realms in particolare mi sembra a tratti rappresentare l’incarnazione perfetta del platform-puzzle in flash semidefinitivo.

Effamo ‘sto family day nel lettone di Putin, va’ (con o senza Vladimir)

Berlusconi Escort

“Che schifo, questi scandali sessuali distolgono l’attenzione dai problemi veri del Paese”. Eh, infatti negli scorsi giorni le notizie principali date dai media erano le faide interne al centrosinistra (Grillo-Di Pietro vs PD, PD vs PD), il grande caldo che uccide gli italiani in coda per le vacanze e il Papa convalescente che fa la Settimana enigmistica. “Puah, sto per vomitare… la sinistra un tempo libertina ora si scopre più bacchettona di Ruini”. Il concetto a quanto pare difficilissimo da capire (in realtà credo si faccia finta) è che la

Visitors

Gatto Papere

La stazione era satura di odori e offerte luccicanti di ogni tipo, mentre l’accattonaggio vivacchiava ai lati. Un flusso improvviso di corpi pelosissimi e malvestiti intasò i corridoi proprio al momento dell’arrivo del mio conoscente. Un gruppo di stranieri lo conteneva come un ripieno, bufali biondi nordeuropei. Mi travolsero, spedendomelo tra le braccia col suo bagaglio tanto fighetto. Mi salutò senza spettinarsi particolarmente, come invece era uso nella vecchia compagnia dalla quale provenivamo.

I cinemi e i loro vecchi frequentatori stanno muorendo

Cinema abbandonato

Nannimoretti mi sta umanamente sul culo e se potessi decreterei forse la sua fine. Avendo comunque gusti disgustosamente radical chic [1] trovo che dopotutto facciadica anche robe interessanti o comunque offra decenti spunti di discussione, come nell’intervista a Repubblica che verrà fatta a fette tra poco. [1] Ebbene sì, da primate mediamente evoluto ritengo che per esempio la famosa “analisi introspettiva dei personaggi” sia importante. E magari l’errore potrebbe risiedere non solo, com’è ovvio, nella spocchia

Sentenze che fanno male

Giustizia

Quella di Spaccarotella e l’altra, dei poliziotti che hanno massacrato Aldrovandi. Storie nelle quali sembra che i giudici annaspino in uno stato quasi extracorporeo di sudditanza psicologica di fronte a individui che, per incomprensibili ragioni, si trovano a indossare una luccicante divisa. (Sì, so che a molti sembrerà inconcepibile ma, forse, esiste la libertà di criticare singole sentenze — ed eventualmente financo la magistratura nei suoi atteggiamenti più corporativi — senza che ciò significhi in automatico

Grillo escluso dalla leadership del PD, che somma e antidemocratica ingiustizia

Grillo candidato Partito Democratico

Delle primarie del PD parlai in termini non esattamente lusinghieri, visto che nelle precedenti edizioni si è trattato di autentiche farse (nell’ultimo caso pure piuttosto tafazzistiche, dato che cambiare leader e alleanze con un governo molto debole in carica non è proprio una genialata). Evitabilissime pagliacciate che inoltre hanno generato entusiasmi del tutto fuori luogo. Qualche passo avanti mi pare però che sia stato fatto: Bersani e Franceschini non saranno il nuovo che avanza (nemmeno il vecchissimo, forse, a essere

Autobannaggio infinito senza pietà

Kraftwerk

I Kraftwerk, non lo scopre certo il mio costumista, sono uno dei gruppi più incredibilmente geniali e decisivi mai partoriti. Non solo sono stati a dir poco insostituibili per lo sdoganamento della musica elettronica, un tempo rinchiusa nelle accademie. Ma senza di loro perfino baldi musicisti come i Platters, Michael Jackson e Anna Tatangelo avrebbero probabilmente battuto ben altre tangenziali. Il loro messaggio, recentemente appena riverniciato da una patina cupa e asfissiante, è stato capace di attraversare indenne intere ere

Breve storia della candidatura di Beppegrillo alla guida del

Beppe Grillo

Beppegrillo non vuole bene al pidì, ma si candida alla sua guida. Le sue priorità sono espropriare le tivù Abberlusconi e dare il Wi-Fi gratis alle masse. Lo voterei con mille e un fake anche solo per il gusto di togliere Amici, Il Grande Fratello e savoiardi simili alle genti, spingendole al lemmingsaggio isterico compulsivo, e per farmi un sacco di ghignate durante le varie campagne elettorali. E per vedere sottoposto alla prova della dura realtà un programma che manco Pecoraroscanio sotto l’effetto del miglior peyote messicano. (Vabbè

Il G8, ma che palle rotanti…

Berlusconi G8 L'Aquila

Esiste un preciso frangente nel quale un’appetitosa fetta di umanità comincia a dare vistosi segni di sbarellamento, impazzendo all’unisono come una colonia felina rinchiusa in un meraviglioso stanzone bonus segreto strapieno di insaccati prelibati crudelmente penzolanti a mezz’aria. Si tratta di quel momento maggico nel quale giornalisti, forumisti, socialnetworkisti e peracottari vari sono chiamati, quasi per contratto, a sfornare ininterrottamente croccanti opinioni sul G8. O su qualsiasi altro sfarzoso

Cancella il debito, ok, ma fa’ qualcosa anche per la paraculaggine dilagante

Scheletro con tagliaerba

Bono le ha cantate Abberlusconi dopo il processo. Jovanotti ha cagato Ammerdasconi prima del concerto. Bertrucidoni ha intonato barzellette zozze strepitose durante l’esibizione dell’avvocato Mills a Villa Certosa. Tipo la sai quella degli ebrei ricchioni lebbrosi con il ritmo nel sangue che affogano in un caffè comunista, e la colpa è — ahahahahah! — di Prodi e del suo euro malfatto. I rocker parlano troppo, e si drogano troppo poco ormai. Per questo sono in declino. È opinione diffusa. Tra la gente sulla

Un gioco per il quale perdere la testa (e le braccia, e le gambe…)

Chasm the Rift

Parliamoci chiaro, Chasm: the Rift verrà (seeeeee) ricordato unicamente perché, per la prima volta nella storia del calcio, mirando bene, era possibile far zompare gioiosamente in aria gli arti e (mi pare anche) la crapa pelosa ai nemici, tra spruzzi festosi e urla inconsulte. Il titolo bolscevico fu immesso incredibilmente sul mercato nonostante Quake fosse già in circolazione da oltre un anno (la differenza tecnica tra i due giuochi appare imbarazzante, ovviamente non proprio a favore del pargolo di casa Action Forms

Ode a Matteo Salvini

Matteo Salvini canzone razzista antinapoletana

In politica a vent’anni
per vestire i verdi panni,
non è molto ecologista,
né irlandese, sol leghista;
di un partito edificato
contro chi al nord non è nato
o comunque è più sfigato:
che pensiero assai

Dio scende in campo col Brasile, la Danimarca s’incazza

Kakà prega

La nazionale calcistica brasiliana di questi tempi è talmente indistruttibile da poter permettersi il lusso di trastullarsi con questioni apparentemente marginali, quali rendere in continuazione omaggio a Padre Pio e ai suoi aiutanti per le facili vittorie conseguite contro compagini al suo cospetto inani e stronze. Nel nostro campionato le lodi a Gesù e soci non si sono fatte attendere, si sa, quando uno lancia una moda, tutti appresso come agili pecorelle del signore (cioè di un tizio qualsiasi, intendo, naturalmente). Così abbiamo dovuto sorbirci

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