Sentenze che fanno male
Quella di Spaccarotella e l’altra, dei poliziotti che hanno massacrato Aldrovandi. Storie nelle quali sembra che i giudici annaspino in uno stato quasi extracorporeo di sudditanza psicologica di fronte a individui che, per incomprensibili ragioni, si trovano a indossare una luccicante divisa.
(Sì, so che a molti sembrerà inconcepibile ma, forse, esiste la libertà di criticare singole sentenze —
ed eventualmente financo la
magistratura nei suoi atteggiamenti più corporativi — senza che ciò significhi in automatico ritenere che Silvio sia una brava persona priva di peccati. E che faccia bene a sfruttare i media per attaccare selvaggiamente le istituzioni).
Verdetti palesemente ingiusti che non fanno bene in primo luogo alla stessa magistratura, in quanto strumentalizzabili, specie di questi tempi, per screditare tutto il suo operato. E poi alle Forze dell’Ordine, indispensabili per evitare il proliferare incontrollato di stupri e omicidi, e di quegli odiosi furti di merendine che sempre più affliggono le nostre città.
E proprio per questo bisognerebbe avere il buonsenso di non incrinare la fiducia della ggente nei loro confronti. “Come posso mettermi nelle mani di quel baffuto tizio dallo sguardo truce e dall’alito non proprio irreprensibile che, se mi sfondasse di mazzate abusando dei suoi poteri, verrebbe poi punito con una pacca sulla spalla, tre anni con la condizionale e un trasferimento in qualche piacente località balneare, magari contando sulla solidarietà dei colleghi?“.
Cinque testimoni cinque, tra i quali un integerrimo giapponese, hanno visto uno squilibrato afferrare una pistola a due mani, e sparare, ad altezza d’uomo. Prendere la mira. Ma evidentemente i giudici hanno dato grande importanza all’imprevedibile deviazione della traiettoria del proiettile da parte della rete e al fatto che Luigi “Carlos Hathcock” Spaccarotella, dall’alto dei suoi superpoteri, fosse strasicuro che lì non sarebbe passato nessuno.
(Praticamente siamo più o meno al discorso del post su Lucidi: eliminate il dolo eventuale a ‘sto punto, visto che non si può dare mai perché non si può entrare nel cervello di chi compie il delitto e nessuno è tanto fesso da dirti “sì, ho sparato accettando il rischio di fare fuori qualcuno o provocare danni assurdi“).
Credo che tentare di difendere per partito preso i magistrati, come alcuni fanno, quando sbagliano così drammaticamente sia un grave errore. Si può e si deve essere garantisti (e non urlare “al rogo!“) quando si è in presenza di acerbi avvisi di garanzia, di colpe ancora da dimostrare. E rispettare le sentenze (senza essere talebani). Ma qui siamo davanti a omicidi indubitabili. Ai quali, con una certa fantasia e poco buonsenso, vengono irrogate pene risibili se rapportate alla gravità degli atti dei quali si sono macchiati.
E l’omicidio forse (forse, eh, non ne sono sicuro) è più grave di un falso in bilancio e magari pure oserei dire delle corruzioni che hanno portato alla condanna dei vari
Previti (no, tanto per mettere i puntini sulle i a quella che dovrebbe essere la vera scala di gravità delle colpe, perché spesso a sbirciare in giro sembrerebbe che i reati finanziari siano la cosa più abominevole in assoluto che un uomo possa commettere
, e tranne debite eccezioni di solito non è così). No, perché sennò poi la gente a casa non capisce.
Trovo sconfortante leggere di divisioni, Lazio-Roma, pro o contro poliziotti, e veder cambiare posizione da un caso all’altro a seconda della simpatia nutrita verso la vittima della bastardata compiuta dallo sbruffone di turno. Per quanto riguarda il processo Sandri, un uomo, diciamo un bambino va’, che non avrebbe dovuto sparare, anzi che non avrebbe dovuto nemmeno estrarre la pistola, anzi che non avrebbe dovuto nemmeno pensarlo nel suo fragile cervellino troppo cresciuto.
E che, soprattutto, non andava coperto per ore visto che i fatti erano chiari fin da subito e poi (pazzesco) trasferito nonostante le panzane dette (un poliziotto che spara disinvoltamente da una carreggiata all’altra non può restare in giro, nemmeno l’avesse fatto per fermare Satana, o Gigi D’Alessio in persona).
E poi. Ultras che hanno ragione da vendere a lamentarsi dell’ingiustizia. Ma che farebbero anche bene a cogliere l’occasione per riflettere sul fatto che una rissa (della quale, per carità, non è stato protagonista il loro idolo) dalle motivazioni subumane all’Autogrill c’è stata, a prescindere dall’intervento sciagurato del folle gendarme.
Forse evitando di dar vita a queste spiacevoli situazioni di disordine si potrebbe contribuire a fare in modo che nessun altro innocente ci vada di mezzo.
  
 
   







laislabonita
Tifosi laziali e romanisti non si sono divisi, ma si sono incredibilmente coesi, riguardo al caso Sandri.
Personalmente trovo impreciso e forviante continuare a parlarne come un ultrà rissoso, visto che l’entità del litigio è poco chiara e ininfluente rispetto allo sparo, che come si sa è avvenuto quando i ragazzi avevano già ripreso le macchine.
Gabriele Sandri avrebbe potuto essere un qualsiasi ragazzo, questo bisogna capirlo bene, perché trovo orribili i commenti, letti qua e là, di qualcuno che sostiene di essere immune da questo genere di abuso, in quanto persona tranquilla.
.-= laislabonita´s last blog ..Cose che posso fare ora che non ho più un blog =-.
Luis
Sì, hai ragione, incredibilmente vanno d’amore e d’accordo come non mai
. Mi riferivo più che altro a divergenze su sfumature della questione, forse dovute più alle idee politiche dei singoli che alla “lazialità/romanità”.
paz83
ogni tanto la magistratura sbaglia di brutto. Queste due sentenze hanno proprio sbagliato il centro. E si, non fanno altro che alimentare l’inaffidabilità presunta dei magistrati facendo gioco forza un favore a chi la magistratura vorrebbe smantellare. A mio parere tra le sentenze sbagliate o accomodanti, a voler esser maliziosi, possiamo inserire quelle inerenti alle responsabilità sui fatti del g8 che dovevano stabilire responsabilità per altro molto evidenti. Alcuni procedimenti sono ancora in corso se non sbaglio, tipo quello a De Gennaro. Però quanto si è visto per ora lascia un senso di incompiuto.
.-= paz83´s last blog ..Quando l’Idiozia è senza se e senza ma =-.
Luis
Sì, direi che quelle sul G8 sono senz’altro da inserire nel novero…
gelostellato
ogni tanto questi giudici mi sembrano gli arbitri quando uno della juve/milan/inter ecc. si tuffa in area della battipagliese/puteolana/baracca lugo.. di turno
“Oddio che faccio
fischio?
ma si è buttato
ma se poi non si è buttato?
allora fischio, dai
che se fischio poi sono contenti quelli forti
che non si sa mai va
che mi capiti di arbitrare di nuovo questi qua che son forti
anzi
mi capiterà di sicuro…
ok ok fischio va
rigore!”
non dico di vedere la simulazione,
ma ogni tanto mi accontenterei delle punizioni a due…
Luis
Valeria Limborush
Io eliminerei la colpa cosciente, secondo me è un’enorme cazzata (pensa che volevo farci la tesi), ma a sto punto hai ragione tu, meglio eliminare il dolo eventuale: se non l’hanno dato a due assassini come Spaccarotella e Lucidi, non so davveo a chi possano darlo; tanto vale toglierlo.
Un caro saluto.
.-= Valeria Limborush´s last blog ..Dieci anni senza carneNel luglio… =-.