Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

settembre 2009

Le noccioline fanno muovere il web?

Un paio di peanuts

La pubblicità in rete non rende un pene, si sa. Murdoch ha profetizzato che si passerà alle news a pagamento, e lui non sbaglia mai, però c’è sempre un però. Altri hanno corretto il tiro: micropagamenti, che pare più fattibile. Psicologicamente, cacciare fuori due euri tantissime volte è più semplice che separarsi una tantum da una cifra più sostanziosa. (La ggente è strana, e puttana). La carta stampata sta venendo igienicamente uccisa dall’internetwebz che da parte sua non decolla. Il montepremi pubblicitario non

Il Wii Unfit degli anni 80?

Blogger di successo in culla

Kid no Hore Hore Daisakusen (© 1987 Nichibutsu), tenero, brioso e iperultrapacioccoso coin-op — conosciuto dalle massaie di tutto il globo col ben più evocativo nome di “Omino che gira per lo schermo raccogliendo forzieri con il tesoro e alla fine appare una porta che lo conduce in un nuovo labirinto” — è, tuttosommato, una sorta di versione deluxe e un po’ cicciona di Lode Runner, con vista dall’alto. Bisogna difatti scavare buche, tante, tantissime buche, sperando che qualche agente segreto un po’ sovrappeso

Le dieci regole d’oro per diventare un blogger di successo

Blogger di successo

1) Scrivi almeno tre post al giorno, tutti i giorni (Natale e Ferragosto inclusi). 2) Scrivi dei post di riserva per i momenti di panico in cui sarai a corto di ispirazione. 3) Scrivi post per altri blog famosi, allo scopo di ampliare la tua fetta di mercato. 4) Commenta i blog di tutti quelli che conosci, e anche di quelli che non conosci, entusiasticamente. 5) In alternativa, flamma e insulta tutti. Fingiti fiero sostenitore di Paolini, Ghedini e del partito olandese dell’orgoglio coprofago per attirare l’attenzione.

Brunetta e i tagli alla cultura

Renato Brunetta

È un po’ che l’amato Renato sbraita più del solito per ottenere quell’attenzione in grado di fargli dimenticare per qualche ora la sua triste condizione, quindi negargli un post sarebbe a dir poco anticostituzionale. Si pensi che l’altra sera a Controcampo una timida semibattuta di Mughini (!) sul ministro in questione ha generato momenti di autentico gelo siberiano in studio (immagino che verrà epurato già dalla prossima puntata, come la topa che ha fatto sgusciare via dal vestito il capezzolo malandrino).

Nazibruno contro Bruno

Bambino Hitler

L’Hitler troppo umano di Ganz (sagacemente opposto qualche giorno fa da Rai 3 a Vespa e all’apprendista Benny) ci mostra il piccolo dittatorucolo che si nasconde, neanche particolarmente bene, nei nostri pancreas. Appena riusciamo a raggiungere o ci ritroviamo per magia in una posizione di prestigio subito zac!, ne approfittiamo per pisciare fuori dal cesso la nostra incontenibile natura nazistella e prevaricatrice. Un automatismo talmente prevedibile e consolidato nei secoli da risultare quasi stucchevole

Metallari, brava ggente

Padre Metallo

Nonostante i miei attuali e umorali gusti propendano recisamente per il funky jazz, il folk ellenico e la musica worldiscoindiemomazurka souloungefreelectropop wavepunkinglese, “quand’ero più giuovine” ho avuto i bei miei precedenti penali da metallaro, che non rinnegherei nemmeno se minacciassero di spararmi nelle trombe di Eustachio a palla tutta la discografia di Bbburzum per l’eternità. Sguardo truce, chioma fluente (che avevo già da prima ma babbè), maglietta da metallaro (una, avuta in regalo). E poi

Chiappa a chiappa, il supermegamaxy spot abbbruzzese

Corteggia un tuo simile

Un’attesa che manco il Superbowl o la preannunciata discesa degli alieni in Piazza San Pietro. Le riserve strategiche mondiali di cerone messe pericolosamente in pericolo. L’omino sprofondato nella poltrona che si lamenta di tivù e belpietri a lui ostili. Dell’esagitato pluralismo presente nel Piddielle, sette partiti, trecento membri, ottomila maggiordomi. Quarantacinque minuti di spot sulle C.A.S.E. trentine della Croce Rossa marchiate a tempo di record col bollino chiquita del governo del fare.

La seconda classificata era più topa

Miss Italia

No, la seconda sembra un chiwawa, era più bella la numero cinquantanove. Macché, era tutta rifatta, meglio la Carlucci, lei sì. No, meglio Mirigliani. Scherzi? Basta farsi un giro nel corso e subito te ne trovo venti molto migliori. Basta con questo maschilismo, le concorrenti vanno giudicate per la loro cultura. No, andrebbero valutate per la simpatia e per le qualità umane che sono in grado di sprigionare sul set. No, dovrebbero contare esclusivamente abilità culinarie, mangiare sano è importante. Comunque

Moriremo tutti rutellpierferdinandfiniani?

Fini

Secondo un sondaggio apparso sul Corriere, Gianfry sarebbe al 4% (solo l’8% in meno di quanto aveva prima di regalare volpescamente AN in cambio di un inutile pulpito dal quale pontificare ovvietà super partes, e di un pugno di speranze)(di tornare, cioè, a contare un giorno più del cane di Bossi o di una escort). Percentuale alla quale sarebbe da aggiungere una spruzzata di consensi a piacere in quanto a commissionarlo interessatamente è stato l’omino in pirzona. E poi da sottrarre i punti di sutura che

Paul and Michael

Mike Bongiorno con Totò

Il suo articolo apparso su L’Unità è stato largamente discusso, sviscerato e tumblerato. Secondo Paolo Villaggio, Mike Bongiorno sarebbe una delle cause principali del degrado culturale di questa Itaglietta. Del fatto che i giuovini guardano con ammirazione il Grande Fratello e non Fellini, Pasolini. Per me, Mike non ha tutti questi meriti che si va dicendo. Se non ci fosse stato lui, capirai, la tivù l’avrebbe fatta qualcun altro, magari meno carismatico. Ma sicuramente dotato di una maggiore padronanza della

Tinti e la separazione delle carriere

De Magistris

Ho letto sull’Antefatto l’articolo di Brunone Tinti relativo a questo spinoso tema. I miei studi giuridici a un certo punto si sono interrotti (cambio di facoltà) ma mi pare che, sbirciati anche un po’ di commenti al pezzo, senza alcuna pretesa di esaustività o altro, si possa asserire che: 1) Il paragone con la classe medica è completamente sballato. 2) Nonostante quello che dice Tinti, nella pratica il PM acquisisce una mentalità accusatoria. Non mancano ovviamente i casi in cui il pubblico ministero chiede l’archiviazione

La MerdStation ™

MerdStation

La MerdStation esiste, la MerdStation è tra noi (anche se non pare…). La MerdStation non è una PlayStation, non è una normale console, la MerdStation è per pochi. La MerdStation non vincerà nessuna console war, e forse nemmeno la pareggerà, perché nessuno davvero la supporterà. Nessun sedicente analista-alcolista emanerà le sue fin troppo ottimistiche (o fin troppo catastrofiche) previsioni, per essere deriso sui forum di mezzo mondo, e poi smentito impietosamente dai dati di vendita. Nessun Kuturagi ne

Piloto italiano is better

Badoer in action

GP del Canada di qualche era geologica fa. Rustichella, incredibilmente, al comando con un’astronave mica male (non ricordo se Benetton o cosa). Schumi subito dietro, poi costretto a stop’n’go per la solita bischerata semiregolamentare. Dietro, il deserto. Oltre a beccare i 20/25 secondi complessivi della penalità, il crucco volante deve ritornare lentissimamente dagli amicici in pigiama rosso, again and again, per cambiare un alettone danneggiato o sa il cazzo cosa (le frigide regole impediscono di farlo mentre viene

Invecchiamento precoce della popolazione: de soluscion

Mr. Magoo

Sebbene sia favorevole all’innalzamento ad almeno centocinque anni dell’età minima per riscuotere un qualsiasi tipo di trattamento pensionistico sono convinto che, a questo proposito, la nostra società galleggi su di un grasso, gigantesco e pericolosissimo equivoco di fondo. La vita media si è difatti spaventosamente allungata, i primi ministri campano (e trombano) di più, i neonati schiattano di meno falsando la media. Ma, oltre una certa età, di solito (scopertona!) non è che si stia poi così bene, eh. Anzi.

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