Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

ottobre 2009

Spesa matta

Spesa folle

Quando, girellando per i negozi, vedo qualcosa che mi piace o che mi potrebbe interessare o tornare utile, pur se non esattamente non indispensabile, per qualsivoglia ragione e che temo possa smaterializzarsi per futili motivi da un momento all’altro, magari per la situazione economica che si ammala sempre più, o perché gli alieni potrebbero invadere inavvertitamente il centro commerciale scambiandolo per uno snodo strategico della rete logistica di una nascente potenza militare mitteleuropea da controllare

Vite che si spengono su un kleenex, nell’indifferenza generale

Spermaomini in balia

Nella brulla e male illuminata corsia di un ospedale pubblico di Melzo, in provincia di Milano, un sedicente primario di Comunione e liberazione, tale Leandro Aletti, ha strillato (a tutto caps lock) “ASSASSINE!1” in faccia a tre povere criste che avevano chiesto di abortire. In un Paese appena appena civile costui sarebbe stato prontamente trasformato in salumi, e poi radiato financo dal circolo bocciofilo di appartenenza, nell’approvazione e nella salivazione generali. La legge 194 prevede che i medici possano

Generatore di illusioni

Dig dug

Il sole spalmato sulla spiaggia, il lido con i bigliardini.
Un bambino incontra un coin-op, accecante.
Il buffo, spigoloso omino azzurrognolo.
S’immerge in un variopinto universo di marzapane, armato di una pompetta poco credibile.

Non sono andato a votare alle “primarie” perché

Mollette

non mi andava di firmare il registro, di accettare di essere iscritto nell’albo pubblico degli elettori del partito, di dichiarare di riconoscermi nel stronzate che fa quotidianamente il PD e di impegnarmi a sostenerlo, senza se e senza ma, in sede di elezioni. Cioè, non che mi faccia tutti ‘sti scrupoli a mentire per simili cassate sicule alle quali attribuisco uno scarso valore (ebbene sì, sono un individuo dalla dubbia moralità :smug: ). E capisco (e approvo, per i punti esposti dal solito

Addio a Bo(no)bo Vieri, il centravanti più stimato nelle discuteche di tutto il mondo

Bobo Vieri

Il caso Marrazzo, le sparate di Giulio sul posto fisso, quelle di Silvio sull’IRAP, le cazzo di primarie del piddì e quest’influenza che ormai suineggia sempre più porcellosamente rischiano di far passare in secondo piano notizie di ben maggiore importanza. Come l’addio ai campi di giuoco di Vieri per dedicarsi a tempo pieno alla gnocca (cit. Bambino). Oddio, il Bobone nazionale, senza saperlo, si era già ritirato diverse primavere or sono, ma babbè. Inestimabile l’eredità lasciata ai poster da uno dei centravanti più

Marrazzo si è giustamente “dimesso”. Non so a voi, ma a me l’immagine di lui ammanettato in lattice nero che

Marrazzo con Alemanno

si fa frustare da travoni sudamericani blocca l’appetito da giorni. Premesso che ad andare coi trans non c’è nulla di male (ma nemmeno con buttane che lo facciano per libera scelta, o con spensierate diciassettenni, it’s biological). Cioè, io me lo amputerei e lo getterei in pasto agli spinosauridi del vicino piuttosto che farmi inchiappettare da un’avvenente tizia dotata di pirellone regolamentare, ma si sa, i gustibus… Mi sembra forse prematuro impalare in pubblica piazza il governatore del Lazio

Quelli di “Uccidiamo Abberlusconi” non sono poi tanto furbi…

Uccidiamo Berlusconi

Si sa, i politici non capiscono un tubazzo di internet. Dei suoi modi informali, ruvidi e irridenti, delle sue irriverenti e giocose dinamiche. E fingono di essere ancora più tonti apposta, per convenienza. Spingere a perseguire (con mesi di ritardo) i pericolosi criminali che incitano all’odio, rilasciando allarmate dichiarazioni a TG unificati è qualcosa di altamente deficiente e grottesco. La solita arma di distrazione di massa, regalata però da un branco di non oculatissimi cazzeggiatori abusivi

Posto fesso

Posto fisso Tremonti

Tremonti elogia il posto fisso, ma contemporaneamente il governo licenzia un fottio di precari. È un triennio orribile quello che li attende. Le scelte effettuate da questo esecutivo del cazzo sugli organici hanno compromesso forse definitivamente la qualità dell’offerta formativa. Ma anche no, ora non esageriamo. L’uscita è chiaramente demagogica. A tutti, tranne qualche raro esaltato, piace il posto fisso. Mentre nessuno gradisce la grossa trave nel culo rappresentata da quello ballerino. Per ovvie

Ora di religione (islamica): sfavorevoli o contrari?

Gesù Ghostbusters

La proposta è stata lanciata da quel comunistone del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso, finiano doc, col solito, malcelato scopo di accaparrarsi i voti degli extracomunitari. Che presto ci sostituiranno in toto nel Belpaese ereditando il nostro patrimonio artistico impareggiabile e il nostro monumentale debito pubblico. La Lega ha subito urlato allo scandalo, come da copione. Bossi è stato colpito da un altro ictus di proporzioni analoghe a quello che lo ha funestato mentre stava bombandosi (si dice)

Raccontala ancora, Marco. Ma anche no.

Marco Wagner

Marco Wagner è un folle illustratore tetesco fissato in modo particolare con le favole. Preleva abusivamente paure, s’impadronisce di personaggi entrati nel subconscio collettivo per strizzarli e deformarli a piacimento, rendendoli ancora più improbabili e disadattati. Collocandoli (come se non bastasse) su paesaggi astratti, puerili o surreali. Alice nel Paese delle maraviglie è oltremodo psicanalizzata e oltraggiata ulteriormente. Godzilla e King Kong sono lasciati pascolare indisturbati per

Il PD deve andarsene dalla Binetti

Baci gay

Il dibattito infuria senza sosta sui blog e all’interno delle TV, quasi incurante di qualsiasi altro evento. È la Binetti che deve espiare le sue colpe, sottoponendosi a torture medievali ben più cruente del solito cilicio e probabilmente capaci di stuzzicare il suo punto G, o dev’essere il PD a trottare inginocchiato su una piantagione di ceci per averla masochisticamente incubata così a lungo, nonostante le sue posizioni omofobiche rappresentassero un segreto di Pulcinella? Come dice Luca Telese (il sedicente

Si sta come d’autunno sulla blogosfera i blogguerz

True blogger

I blog (in Italia) sono considerati lo schifo dello schifo, la feccia della feccia, il buco nero dei buchi neri, insomma, un nauseabondo e sconfinato concentrato di stronzate da schivare a tutti i costi. Se dite che vi drogate, o che sopprimete bambini orfani leggendo loro poesie di Bondi mentre li affogate nell’acido, non otterrete sguardi di disapprovazione altrettanto potenti che ammettendo di coltivare questa insana passione. I blog cadono stecchiti, uno dopo l’altro, uccisi da facebook e dai suoi biscottini sfigati

Basta la topa

Jade Raymond

Per appioppare qualsiasi immonda ciofeca al nerd informatico tutto ciccia e brufoli. Questa è in pratica la triste storia di Assassin’s Creed, insipida megaproduzione venduta in milioni e milioni di esemplari, grazie (oltreché alle solite, prezzolate recensioni) anche al, chiamiamolo, coinvolgimento di Jade Raymond nel ruolo di producer molto attivo nell’elargire sorrisi & interviste a destra e a manca. In attesa del seguito, ecco direttamente da Ars Ludica un breve, (s)ragionato, ma soprattutto stagionato parere sulla prima puntata.

Il PD deve ricomprarsi una verginità… ci riuscirà?

Primati democratici

La fantaelezione, più o meno autentica, del segretario del PD anche a ‘sto giro giunge al termine. E meno male. Mi pare che questa democraticissima manifestazione di alta democraticità abbia prosciugato fin troppe energie e sottratto fin troppe attenzioni ai compiti che la principale opposizione dovrebbe svolgere. Il PD ha perso ogni credibilità (babbè, quel po’ che gli era rimasta) con la vicenda dello scudo fiscale. La gente ormai passa la maggior parte del tempo a maledire Silvio sui social network. E se

Ma ora si può tornare a gridare Forza Italia?

Noto allevatore irlandese

Se a giugno Pirlo si reggerà ancora in piedi. Se il fabbro che aggiusta quelli di Iaquinta. Se De Rossi si sobbarcherà l’onere dell’impostazione, e dell’abbattimento stealth degli avversari a gomitate, lasciando al sonnambulo rossonero il compito di rifinire. Se Buffon avrà sconfitto le insicurezze, anche coniugali, che ultimamente lo affliggono. Se le chiappe di Lippi continueranno nell’epica disfida spaziotemporale a quelle dell’Arrighe. Se le provette comuniste la finiranno di

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