Non sono andato a votare alle “primarie” perché
non mi andava di firmare il registro, di accettare di essere iscritto nell’albo pubblico degli elettori del partito, di dichiarare di riconoscermi nelle stronzate che fa quotidianamente il PD e di impegnarmi a sostenerlo, senza se e senza ma, in sede di elezioni. Cioè, non che mi faccia tutti ‘sti scrupoli a mentire per simili cassate
sicule alle quali attribuisco uno scarso valore (ebbene sì, sono un individuo dalla dubbia moralità
). E capisco (e approvo, per i punti esposti dal solito Gilioli) chi invece si è recato alle urne per i più disparati, utilitaristici e folkloristici motivi. Solo, mi avrebbe fatto intimamente un po’ senso. E ho quindi preferito dilapidare quei due euri in barrette Kinder e patatonze.
“Il PD non va risollevato, il PD va distrutto”, sostiene con una reboante frase a effetto Leonardo.blogspot nel tripudio della blogosfera *ene. Quella dei duri & puri ai quale non va mai bene una favazza lessa, per i quali il compromesso non esiste e che, se si presentasse alle elezioni, correrebbero a votare il PdF (Partito delle Fate) finalmente senza più antiestetiche mollette turanti.
Il PD non è granché e non è il mio partito, ma certe “sparate” sanno (per usare un eufemismo) di voglia di farsi belli, di scarso realismo politico. Se il suddetto contenitore alla Domenica In si sciogliesse come neve al sole, tipo DC o PSI, sarebbe molto difficile mantenere quei consensi tutti tutti nel recinto dell’attuale area di Centrosinistra. Insomma, Berlusconi riaprirebbe Villa Certosa apposta per festeggiare, c’è poco da fare. Con buona pace di chi si beve gli slogan-boiata interessati di Grillo. Piaccia o meno, un partito grande, oltre ai suoi indubbi ed enormi difetti, ha però di positivo un forte valore di semplificazione: mettere insieme giorno per giorno otto formazioni che fanno quei numeri è un bel problemino in ottica di governo. Mooolto superiore a dover gestire le Binetti o la guerra tra le correnti. E si sa che sgovernare di nuovo come fece l’ultima volta per il Centrosinistra sarebbe altamente autolesionistico.
Sicuramente per Silvio è meglio avere un’opposizione divisa in tanti cespuglietti, per forza di cose litigiosi e continuamente pronti a smarcarsi su tutto, alla ricerca di notorietà, di qualche decimale in più e di altri spiccioli in rimborsi elettorali.
Non penso che, con la netta e scontata affermazione di Bersani, future primarie del PD siano a rischio, come si va tumblerando. Alla fine si tratta di un grosso spot elettorale per il partito (e fanno entrare pure bei soldini). Pensate a quanta gente disamorata, che ha smesso di votare PD o che addirittura non se l’è mai cacato è andata alle urne speranzosa, e in qualche modo è stata coinvolta. E quindi ora, avendo partecipato, inconsciamente, ci tiene di più alle sorti di questo disastrato e bistrattato partito. Non credo che D’Alema (che in realtà si è limitato a esprimere dubbi sull’opportunità di consentire il voto anche ai non iscritti) riuscirà a sopprimerle in futuro: si tratta di un’arma che gli altri partiti non hanno. E il PD sarebbe masochista a farne a meno, ora, dopo che l’abitudine si è imodiumamente consolidata.
Infine, mi pare positivo l’ottimo risultato ottenuto da Ignazio “mai visto un pornazzo in vita mia” Marino, il supereroe della blogosfera e degli aggregatori. Come fa notare Roberto aka postoditacco su friendfeed (appropo’, best social evah): “non essendo gli utilizzatori attivi di internet un campione rappresentativo degli italiani, ma potendosi considerare a ragione dei precursori e dei drivers delle tendenze, Marino potrebbe avere buone chanches tra qualche anno, forse”. Insomma, getta le basi per un’alternativa, nell’attesa di vedere prima di morire finalmente una sfida più umana, più vera.
  
 
   
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gattarandagia
mi sono riconosciuta, disamorata, speranzosa, in qualche modo coinvolta …
gattarandagia´s last blog ..domanda seria necessariamente…
Luis
Eheh, ci sei cascata quindi…
The Comedian
Il primo risultato lo si vede già: pare che Rutelli abbia deciso di fare i bagagli con la truppa di teodem al seguito. A non più rivederci.
The Comedian´s last blog ..Notizie dal mondo: PD in trans-ito
Luis
Vabbè, ma se per mandare via Rutelli bastava il collettone da 2 euro a testa, si poteva pensarci prima
(cit. antag).
Frank "è l'alternativa" (a Prepuzio)
Un grande passo per l’umanità. Se ne andasse pure D’Alema scenderei in strada a fare la ola nudo, con solo una foto di Bersani a coprirmi le pudenda.
Sending messagg’!
Luis
Forse forse tirandoglieli, i due euri, anziché versarli…
Pepes
Io ho votato Marino. Ispirava fiducia, a differenza degli altri. Boh.
Luis
Niente ovetti kinder per te, dunque?
harrison
Cominciamo a chiarire una cosa: se uno come Rutelli se ne va,portandosi dietro gente del suo stesso stampo, e perfino qualche integralista religioso,a guadagnarci è il PD: stiamo parlando di un personaggio che si è sempre segnalato per cinico opportunismo, uno dei massimi rappresntanti della partitocrazia italiana con il tutto il suo corollario di clientelismo, gestione spregiudicata del potere e via dicendo. Il problema vero di Bersani, come lo sarebbe stato del resto per Franceschini o Marino se avessero vinto loro la corsa alla segreteria è che all’interno del Pd,come della sinistra in genere, clientelismo,partitocrazia,corruzione morale che prima o poi sfocia anche in quella penale sono ben presenti, a prescindere da Rutelli.Si dirà, ma questi vizi sono da sempre comuni a tutta la classe politica italiana,basti vedere che combinano dall’altra parte.Già,ma per chi ha una concezione della politica tale da non riuscire ad accettare l’anomalia del nostro Paese,e soprattutto si sente di sinistra nel senso più nobile ed autentico del termine,questo non è argomento di consolazione.E se questo tale non va più a votare ed è deciso a continuare a non votare fino a quando non vedrà compiere una rivoluzione culturale, di mentalità, da parte di chi si dedica a qualsiasi livello all’attività politica, si può ritenere questo qualcuno un disfattista,un rinunciatario? O non piuttosto uno che soffre perchè sa di non avere alcun mezzo per cambiare le cose?
emanuele
ma io nn mi trovo tanto daccordo con ki critica il PD , teniamo presente che cmq o sia buono o nn sia bono questo partito , deve essere ( e si spera x varie ragioni anke a quelli che nn appogiano il PD o sn di altro esponente politico)la speranza x ki vuole che mille cose cambino in uno strano paese civile… vero?? cosa dite voi? quindi il punto è, nn sapere se ki è stato eletto dai votanti sia buono o nn,ma che cmq faccia insieme a tutti i componenti, un serio progetto alternativo.p.s. poi ovviamente si può critcare o complimentarsi , ma l’importante è fare x nn restare fermo immobili a rassegnarsi di fronte a tantissime schiffezze politiche soprattutto direi…
Anonymous
ma smettiamola moralisti! questo rimarrete ad eternum
va bene pippa?
io sono andata a votare solo perchè detesto (è un eufemismo)il nanetto.per il resto chi vivrà…………….
Ivan
Non so perché, ma a me Bersani mi da un senso di ritorno al passato, speriamo bene per tutti.
Ivan´s last blog ..Come reaggisci alle tue insicurezze ?
Za
cazzo, hai colto.
io voto radicali ma sono andata alle primarie. per 2 euro ti davano una molletta. io non l’ho accettata, “ve li regalo i 2 euro, pezzenti”. una molletta, VERDE per di piu, pfiu!
anche io bevo il caffe a canna dalla caffettiera. bravo!
Luis
Beh, allora abbiamo diverse cose in comune a quanto leggo…
Tonks
Lo ammetto: non ho votato, avevo soltanto un pezzo da venti euro e non mi avrebbero dato il resto…
Luis
Niente resto? Un successone, le primarie, dalle tue parti…
Tonks
Ma no, è che sono sempre generosissimi donatori di pezzi da dieci/venti/cinquanta…
Tonks´s last blog ..Il fabbricante di deliri onirici 