Posto fesso
Tremonti elogia il posto fisso, ma contemporaneamente il governo licenzia un fottio di precari. È un triennio orribile quello che li attende. Le scelte effettuate da questo esecutivo del cazzo sugli organici hanno compromesso
forse definitivamente la qualità dell’offerta formativa. Ma anche no, ora non esageriamo.
L’uscita è chiaramente demagogica. A tutti, tranne qualche raro esaltato, piace il posto fisso. Mentre nessuno gradisce la grossa trave nel culo rappresentata da quello ballerino. Per ovvie ragioni, legate alla sopravvivenza e alla dignità umana. Nessuna banca concede lauti prestiti ai vari co.co.prot affinché possano avviare la loro personale, splendida, capitalistica avventura nel Paese delle meraviglie che non c’è. Nessuna avvenente fanciulla sceglie di mostrare i suoi davanzali a uno stagionato maschio, precario ormai anche nell’alito. Nessuna famiglia può crescere, espandersi e prosperare su incerte fondamenta costruite dalla Impregilo.
Tremonti nel corso degli anni, delle settimane, dei minuti ha detto praticamente tutto e il contrario di tutto, sfruttando il solito, noto e a quanto pare incorreggibile bug nel cervello della gente, che non ricorda mai un cazzo. Il governo è alla frutta, i telegiornali amici gettano negli occhi il fumo di un PIL proiettato a un utopistico e irraggiungibile +1%. E quindi bisogna inventarsi cazzate sempre più giganti, sogni così improbabili da sembrare veri, andando a ripescare nei bassifondi dell’immaginario collettivo antiche certezze che si credevano ormai irrimediabilmente perdute.
Non è vero che per quindici anni destra e sinistra, ininterrottamente, ci abbiano fatto credere che la flessibilità fosse una stupenda opportunità da non lasciarsi scappare. Che avremmo conosciuto genti sempre più capaci, parlato lingue inimmaginabili, moltiplicato le nostre abilità e i nostri peni per vivere esperienze orgasmiche multisensoriali. Ampliando le nostre menti, imparando a entrare e a uscire disinvoltamente dai nostri corpi, fino ad allora zavorrati dall’orrida dittatura del posto fisso che non aveva permesso ai nostri avi di svolazzare estrosamente, come maiali nei cieli. Che saremmo diventati persone speciali, artisti in grado di svolgere dozzine di lavori sempre diversi, contemporaneamente, con dirigibili sempre più invadenti nei nostri ani e sorrisi sempre più smaglianti dipinti sulle nostre bocche. Sì, qualcuno ci ha provato per un po’, ma fin da subito la popolazione si è dimostrata molto scettica, ancorché rassegnata all’ineluttabile.
È chiaro che con la disoccupazione a livelli astrali, le aziende indisposte e nessuna speranza per il futuro l’unica ricetta possibile in un mondo capitalistico fosse quella amara propinata da Biagi e Treu. Ma a questa si sarebbero dovuti contestualmente accoppiare i famosi ammortizzatori sociali, questi sconosciuti. I soldi per finanziarli sarebbero dovuti arrivare, com’è noto, dalle pensioni. Ma davvero qualcuno pensa che sia possibile mandare all’estremo riposo individui di settant’anni, quando già a cinquantacinque le imprese fanno di tutto per levarseli dai coglioni?
  
 
   






Prepuzio
Tieni ragiione, trattasi di schifosa demagogia da quattro centesimi bucati.
(comunque, sono contento per la signorina nell’immagine: anche se cade, non si farà male grazie alle calze a rete che indossa, una sorta di ammortizzatore sociale che, se va avanti così, saremo costretti ad adottare anche noi maschi per passeggiare lungo i viali)
.-= Prepuzio´s last blog ..Qual è l’odore più difficile da togliere? =-.
Luis
Dici che i precari della scuola licenziati occuperanno militarmente la Salaria, anziché Palazzo Chigi?
Pupazza
Quale immagine ?
Il precariato è come un gatto attaccato ai maroni, ti impedisce il movimento e quando lo calpesti alla fine si piange in due.
Luis
Questa http://luigiruffolo.it/wp-content/uploads/2009/10/equilibrista-75.jpg
Rudy Bandiera
Il fatto è che quel genio di Tremonti parla di “posto fisso” in opposizione a quello che dovrebbe essere flessibile, ma è un falso ed errato sillogismo.
In Italia abbiamo o il posto fisso o il precariato, senza passare dalla flessibilità.
Se Tremonti, cazzo, facesse meno il populista seguito a ruota da quel ragazzo basso ed ex pelato di B, forse potremmo metterci d’accordo almeno sui termini.
La gente non vuol il posto fisso ma vuole il posto sicuro.
.-= Rudy Bandiera´s last blog ..Scultura di salame. La comunicazione estrema =-.
Luis
Ma ‘nfatti (sillogismo? ma non ti sarai messo a parla’ troppo forbito co’ ‘sto cacchio di gioco del dizionario?
)
Frank
Fra un po’ il governo di centrodestra tirerà fuori proposte sul salario sociale, sul sei politico e l’uscita della Nato per allearci al Polacchistan comunista.
E PdL sta per Popolo di Lenin, sapevatelo.
Luis
Tu ci scherzi ma data la promiscuità con Putin…
Prepuzio
“saremo costretti ad adottare anche noi maschi per passeggiare lungo i viados”
Fixed.
.-= Prepuzio´s last blog ..Qual è l’odore più difficile da togliere? =-.
enne di niente
Con lo sculo che ho beccherei un miliardario precario.
.-= enne di niente´s last blog ..Che mondo sarebbe =-.
enne di niente
Prostata…(appellarti così mi rende ilare), chi è il tuo politico di rferimento? Fra i viventi, intendo.
.-= enne di niente´s last blog ..Che mondo sarebbe =-.
Luis
Clementone obviously…
Boh, famo la Bonino, anche se riferimento è una parola grossa…
Pancho Villa
E’ tutto fumo negli occhi per nascondere le difficoltà o incapacità. Al contrario i loro interessi li fanno con scioltezza e capacità.
Guarda Mastella e moglie cuccati ancora con le dita nella marmellata.
Pancho Villa.
Rudy Bandiera
No no, ma non so mica cosa voglia dire sillogismo. Solo che lo usano tutto come “straordinario” e lo uso pur io.
Sono un emulatore, che ti credi?
.-= Rudy Bandiera´s last blog ..Honest Scrap Award =-.
la pippa
Luis,in quanto a parlar forbito anche tu non scherzi,ho sempre il dizionario a portata di mano,invece del posto fisso o del posto sicuro,la gente vorrebbe solo lavorare ed essere pagata(possibilmente bene)per quello che fa
Luis
Io sono in lutto da quando non posso più usare il plugin di Firefox per il De Mauro online.