Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

novembre 2009

Dispettucci

Minareti

È evidente che il referendum sul divieto assoluto di costruire nuovi minareti in territorio isvizzero, passato a netta maggioranza, non abbia nulla a che vedere col già maltrattatissimo per i fatti suoi decoro urbano. (L’iniziativa del resto parte dalla destra xenofoba e, in quanto ad arte e dintorni, i risultati più interessanti storicamente spesso si sono avuti grazie alla contaminazione di culture molto diverse). Ma sia stato fatto e votato per rompere il cazzo ai musulmani (e ciò è particolarmente

Decrescita (in)felice

Yogurt malvagio

Non sono particolarmente persuaso dalle varie teorie emanate in proposito. Il nome, decrescita felice, sarà pure ironico ma è un ossimoro evidentemente, dato che nessuno è contento se gli togli qualcosa, poche storie; o se gli prospetti un futuro in cui sarà meno libero di sprecare a destra e a manca (e quindi più povero, psicologicamente ma direi anche non), foss’anche per il più nobile dei motivi. Cioè, scazzo cosmico esistenziale a parte, io sarei soddisfatto anche con un Commodore 64 (che almeno è più silenzioso

Nessuna notizia 2 (dosi massicce di Topo Gigio inside)

Kindler Sorpresa

Ore 11. Atterrato sul pianeta Terra e ammalatomi di aviaria, mucca pazza, influenza A, internettite acuta e peste bubbonica, decido di guarire dal penultimo male, mettendomi a coltivare i vecchi, sani media tradizionali. Dopo aver piantato alcune radio e alcuni televisori in un promettente orto botanico scelto con Google Maps e averli innaffiati per un po’, faccio quindi il mio ingresso in uno strano edificio a forma di ipermercato. Prelevo un fiammante Kindler per leggere

Demenziale, delirante, giapponese: Gekibo/Gekisha Boy

Photo Boy

David Goldman è il nome del bamboccione col sorriso idiota stampato sulla faccia (invariabilmente allargato per mostrare bene tutti e cinquantadue i dentini a disposizione) chiamato ad attraversare orizzontalmente città, mari e monti per superare gli ardui test imposti dall’LA Photography School. L’anziano e scorbutico selezionatore tenuto a valutare i suoi sforzi appare solo durante le brevi e drammatiche fasi d’intermezzo, emanando severità. Gekisha Boy, conosciuto come Photo Boy

Ode a Gianfranco Rotondi

Rotondi

Soffre un po’ il lavoratore
cocoprò, affittato, a ore,
fa su e giù sera e mattina
e usa tanta vasellina.
Viene assunto per tre mesi:

Vaffancuore, bastardi

Dito medio

Ti capita mai di essere affascinato da una cosa, fino al punto di provare piacere quasi fisico nell’osservarla, una cosa talmente trash, ma questo non è probabilmente il termine giusto, andrebbe amalgamato con un po’ di aggettivi rendenti l’idea di una superficiale, animalesca e gradassa ottusità circondata da nugoli di brufolosissimi luoghi comuni intenti a far festa e a ridefinire per sempre la parola “qualunquismo”, che pensi no, non è poffibile, se l’avessi voluta fare io apposta, anche impegnandomi, mettendocela

Nius 20/11/2009

Brenda

Scene di esultanza incontrollata ovunque per la trombatura europea di D’Alema (ma non state meglio sapendolo a zonzo per il mondo piuttosto che barricato in camera da letto con Berlusconi?). La Russa: “i suicidi ci possono essere anche se i detenuti fossero in un hotel a 5 stelle”. Un po’ come dire (itagliano incluso nel prezzo): “gli automobilisti potessero morire anche se se ne restano a letto a dormire, anziché se andrebbero sulla Salerno – RC contromano senza cinture”. Alessandra Mussolini: “Vergognoso

Perché tanto bordello per Cesare Battisti

Anni di piombo

Trovo antropologicamente affascinante tutto il megacasino imbastito attorno a questa vicenda a dir poco fondamentale per le itagliche sorti. Intanto, diciamoci la verità, delle vittime non fotte a nessuno, vengono usate ed esibite strumentalmente nei vari salotti (esemplare il Vespa di ieri). L’uomo “di destra” vede in Cesare Battisti l’archetipo di ciò che odia più visceralmente: il farloccone comunista radical chic che, grazie alle millantate doti da intellettuale e all’appoggio di altri orribili snobboni a lui

Gatti neri

Gatto nero

Ieri è stata la “giornata del micio nero” per sensibilizzare verso l’insensato razzismo che, dall’uomo un po’ più scuretto della media, si estende e colpisce anche il gattoso animale, approfittando dell’impunità a buon mercato facilmente ottenibile (di fatto). Non saprei dire se le cifre riportate siano realistiche, né se sia possibile umanamente effettuare simili conteggi. Cosa spinge deboli e merdosi individui con troppo tempo libero a disposizione — per i quali, secondo i manuali d’istruzione, sarei obbligatoriamente

Pizza stronzi

Pizzapazza

L’atmosfera irreale, e forse anche un po’ postnucleare, di quei giorni. Il negozio tutto a un euro improvvisamente defunto, senza un perché. Al suo posto, la solita (come trattenere l’entusiasmo) pizzeria. Non dovrei entrare ma gli aromi mi ipnotizzano, molesti. Seguo le scie chimiche di fritture antiche e malsane, oli di ottava mano, del motore, serviti e amalgamati da un bot orientale dai capelli che più bisunti non si può. Penetro gradasso e affamato con aria di sfida. Mosche verdi, blu e

Il “processo breve” fa cacare giganteschi e puzzolentissimi savoiardi (anche se)

Giustizia Berlusconi

Ok, lo confesso. A differenza del 105,94% (mi tengo basso) dei blogger antiberlusconiani non sono poi così convinto che i magistrati siano (tutti quanti) i supereroi senza macchia, i disinteressati e capacissimi emissari del Bene che siamo obbligatoriamente tenuti a urlare senza sosta che siano per tentare di sottrarli all’apparato digerente del Papi; che si spacchino (nessuno escluso) la schiena per noi, abbiano orari impossibili e non possano fare di più già ora (assumere altra gente è una

La nonna di tutte le interviste

LEGO motosega

(Ricordate la mia balzana idea di sottoporre una sfilza di domande a celebrità non ancora tali ma solo per poco? È partito tutto da qui). È da molto che mi frulla in zucca l’idea di intervistare “personaggioni” relativamente sconosciuti, ma anche semplici appassionati di videogiochi, massaie e gente pescata a caso, magari in un ipermercato, immobilizzata mentre infila con diligenza nel carrello la propria copia di Barbie Raperonzolo, insieme ai Tampax Super e alle fette biscottate. Ritengo infatti che

La parte di Up

Up Pixar

più interessante è sicuramente quella iniziale, poetica e spettacolare, carica di significanti con il suo ritmo frenetico e le suggestioni che si accavallano incuranti delle raccomandazioni biscardiane. Il nonnetto e la sua vegliarda risultano espressivissimissimi quasi senza parlare, invecchiando con gesti piccoli ma importanti danno la sensazione che il cartone animato for the masses stia finalmente per partorire un suo specifico e innovativo (meta)linguaggio da un momento all’altro. Anche la casa sembra

Manufatti edilizi

Uomo muro

Andai a Berlino che il muro era stato saccheggiato solo da pochi anni, tipo Zooropa appena gettato sul mercato, o stava per. Parte Est, per risparmiare: i soldi sarebbero serviti ad acquistare schegge di presunti mattoni dall’importanza storica inestimabile a prezzi da urlo. Zippato in stanza con un siciliano, sosia insignificante di uno impattato anni prima, e un milanese che parlava sempre, soprattutto nel sonno (cattolico, badilate di cultura). Una bicicletta a pochi giorni dal fischio finale lo travolse riducendolo al

Hard dick

Hard disk new

L’uscita inevirabile d’una valanga di nuovi libri, dischi, cofanetti, serie tivù, spettacoli, videogiochi, fumetti, modelli di cellulari, articoli sportivi e non, prodotti per l’igiene anale, film vietati ai minori di diciotto anni, e da loro probabilmente interpretati, non ci dà tregua. La necessità di imparare a memoria i nomi di altri brillanti, sessualmente appetibili e generalmente cazzutissimi protagonisti dei nostri entusiasmanti pomeriggi piovosi passati (in sostanza) a monitorare le attività altrui in cerca di

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