Perché tanto bordello per Cesare Battisti

Politica | defecAutore: | November 19th | 9 sostenitori di Mastella

Trovo antropologicamente affascinante tutto il megacasino imbastito attorno a questa vicenda a dir poco fondamentale per le itagliche sorti. Intanto, diciamoci la verità, delle vittime non fotte a nessuno, vengono usate ed esibite strumentalmente nei vari salotti (esemplare il Vespa di ieri).Anni di piombo L’uomo “di destra” vede in Cesare Battisti l’archetipo di ciò che odia più visceralmente: il farloccone comunista radical chic che, grazie alle millantate doti da intellettuale e all’appoggio di altri orribili snobboni a lui consimili (Pennac, Vauro…) intenti oziosamente a difendere un probabile colpevole, si arroga il diritto di infrangere tutte le regole sociali. O perlomeno quelle che lui non accetta possano essere violate, mentre per altre, come sappiamo, è un po’ più lassista :asd: . Insomma, dal suo punto di vista Battisti è l’individuo che riesce nell’impresona di concentrare dentro di sé tutto lo schifo possibile e attirarsi dietro uno sciame di merdosità ineguagliabile.

Il tizio della presunta sinistra (non estrema) attuale si aggrega al coro delle urla degli indignati-ora-risollevati, perché vuoi mai che passi per un fiancheggiatore di terroristi e assassini, e poi che ci guadagno. Anzi, un certo atteggiamento duro & puro senza guardare tanto per il sottile si intona molto bene alle mode giustizialiste di questi anni ed è una maniera per ribadire — un po’ pateticamente, diciamocelo, — la propria, famosa superiorità morale… :asd: E poi bisogna essere pur coerenti con quello che si urla giorno e notte contro Berlusconi & friends. Per cui, se c’è addirittura una sentenza definitiva non ti deve passare manco per l’anticamera del cervello di sindacarla o farti venire qualche dubbio su quello che hanno scolpito nel travertino tramite dettatura divina i nostri meravigliosissimi e infallibili Supergiudici in ermellino e calzamaglia.

I quattro gatti spelacchiati rimasti all’”estrema sinistra” ne fanno, come i destrorsi, una questione imprescindibile per la sopravvivenza e affrontano di petto ideologicamente la materia (basandosi sulle teorie un po’ forzate di Carmilla e dintorni che imbastiscono una critica per differenza con poche fonti e pochi riferimenti alle leggi, senza entrare più di tanto negli atti del processo, senza accennare alle motivazioni della sentenza, non considerando alcune accuse come l’esecuzione materiale di Sabbadin). Questo, perché generalmente sono rimasti a farsi pipponi infiniti su fatti di millemila anni fa, perdendo completamente di vista le questioni reali e concrete. Quindi, costoro vedono in tutto il can-can su Battisti una condanna non di eventuali misfatti commessi dall’uomo, delle responsabilità individuali, bensì proprio di un certo modo di pensare e vivere: è perseguitato perché comunista :asd: .

Ci sono poi i casi clinici. Cioè coloro i quali, schizofrenicamente, riescono a sostenere l’infallibilità sempre & comunque dei giudici quando vanno contro Ilvio e politicume vario. Mentre diventano ipergarantisti “ad personam” per Battisti, Sofri (comunque elemento non paragonabile al Cesarone, per condotta tenuta) & C.

Personalmente trovo che se, oltre alla Francia (la dottrina Mitterand) che vabbè ci odia a prescindere e quindi non fa testo e il Brasile (che ora sta calando le braghe, non per reale convinzione, ma evidentemente perché abbiamo fatto un casino della madonna), anche un pacco di altri Paesi tipo Argentina, Giappone (molto attento al terrorismo nero, Zorzi sta là e gli è stata data cittadinanza), Svezia, Inghilterra, Canada, Spagna non riconoscono la diafana e cristallina meravigliosità della giustizia italiana di certi anni un motivo ci sarà. Credo che sia innegabile una certa enfasi posta dal diritto penale italiano sui reati associativi (una sorta di “responsabilità collettiva” da codice Rocco); l’esistenza di sentenze arrangiate e politicizzate (nelle quali vengono sostenute robe tipo “l’impostura di quanti si richiamano alla dittatura del proletariato”); l’opinabilità della scelta trasversale dei nostri politici del tempo di introdurre una legislazione speciale basata soprattutto sull’(ab)uso del pentitismo per combattere il terrore dilagante; eccetera eccetera. Simpatiche cosette, insomma — oltre che dall’efficacia discutibile — non proprio armoniosamente conciliabili col garantismo e il rispetto dei diritti dovuti all’uomo, ma anche e soprattutto all’imputato.

Detto questo, pur sforzandosi e nutrendo qualche dubbio, è difficile essere solidali con Battisti. Cioè con uno che, sostanzialmente, si è difeso dal processo (che comunque c’è stato, eh…). La legislazione ammette la condanna in contumacia. Uno nelle condizioni e con i trascorsi dell’amato cantautore non può far finta di non sapere che nel suo Paese si stesse svolgendo un processo (pubblico, e anche molto reclamizzato) per omicidio plurimo nei suoi confronti. La legge non ammette ignoranza e prevede l’onere di costituirsi davanti al foro, non si può cascare dal pero. Sono principii magari duri da digerire ma basilari senza i quali la giustizia non potrebbe esistere e regnerebbe il caos. E, francamente, penso che ci siano altre cause ben più meritevoli da sposare e sostenere con tanto ardore.

                   

Potrebbero interessarti (ma anche no):

Liked by
  • November 19, 2009 at 3:05 pm d☭snake
    Lo so che sembra una sega intellettuale, ma mi permetto d'insistere. Non m'importa niente di Battisti come uomo, se non una generica pieta` che concederei a chiunque. M'importa pero` un principio: nella macchina della giustizia e` piu` importante il mezzo che il fine e in questo caso - come in tantissimi altri, forse anche sb - il mezzo e` sbagliato. Che sia piu` importante il mezzo che il fine non e` di nuovo una segata da intellettuale, ma un ragionamento molto cinico e pratico. In termini meno ambigui: il metodo della giustizia deve massimizzare la purezza del campione di gente che condanna, privilegiando la reiezione del background (gli innocenti) rispetto all'efficienza. Il fatto che Battisti sia o meno un assassino e/o un simpatico scrittore non deve impedire di fare un discorso piu` ampio e piu` importante.
  • November 19, 2009 at 3:29 pm mi volsi e considerai
    Sì, su questo sono d'accordo...
  • November 19, 2009 at 3:32 pm Alessandro Marocchini
    Se è un assassino merita la galera, come tutti quanti noi.
  • November 19, 2009 at 3:59 pm ezekiel
    è ammissibile che ci possano essere dubbi sui processi e le prove contro di lui (la giustizia non è purtroppo infallibile) ma deve pur venire in Italia per cercare di affrontare la questione e risolverla. non si può autoassolvere facendo il rifugiato politico in Francia o Brasile.
  • November 19, 2009 at 4:03 pm Alice Twain
    Battisti era un assassino trent'anni fa, adesso è uno scrittore che non ha più alcun raporto con "ambienti violenti". Incarcerarlo adesso non ha nessun senso tranne quello squisitamente politico (nel senso peggiore del termine) di distrarre da questioni più pressanti tipo la perdita di democrazia che stiamo vivendo.
  • November 19, 2009 at 4:18 pm Giuseppe (regolo)
    sinceramente non sono affatto d'accordo. Qui non si parla di "farlocconi di sinistra" ma di questioni che purtroppo sono più che attuali (non scordiamocelo, gli ultimi morti delle BR sono del 99 e del 2002, non di 30 anni fa). Credo che l'indignazione di molti risieda in quell'alone quasi romantico di "battaglia per la libertà" che ancora aleggia intorno alla lotta armata delle BR, stesso alone che IMHO sostiene gran parte dell'opposizione ideologica dei giudici brasiliani all'estradizione di Battisti. E' un assassino, assassino crudele e spietato per giunta, e per quanto ci possano essere altre questioni parimenti o ben più importanti sulla scena nazionale ed internazionale, interrogarsi su quanto sia giusto pretendere che un assassino venga costretto a pagare per delitti del genere mi sembra quantomeno fuoriluogo. @Alice perdonami, ma non diciamo baggianate, incarcerarlo non "ha un valore squisitamente politico", ha valore prima di tutto per i parenti delle sue vittime che ancora oggi attendono giustizia.
  • November 19, 2009 at 4:18 pm Alessandro Marocchini
    Ah questa non la sapevo. Cioè se uno ha assassinato una persona 30 anni fa adesso non è più un assassino? Per me è solo un vigliacco, è scappato ed ha sentenziato contro tutti, se non hai fatto niente dimostralo in tribunale come tutti i poveri mortali. a me questi pseudo intellettuali fanno schifo: hanno fatto i loor porci comodi alle spalle degli operai e dei lavoratori come mio nonno, con la scusa della lotta di classe e della difesa del proletariato, solo che alla fine loro sono diventati politici, magistrati, scrittori, giornalisti mentre mio nonno e gli altri l'hanno preso in culo e hanno continuato a lavorare come sempre senza avere niente in cambio. Mio nonno non era un intellettuale ma è grazie a sindacalisti della vecchia guardia come lui che le cose sono cambiate, non certo per questi 4 cialtroni che oltretutto non hanno nemmeno le palle per farsi avanti mentre negli anni '60 e '70 la gente normale e gli operai prendevano le manganellate e le botte per strada, durante le manifestazioni, e loro invece...
  • November 19, 2009 at 4:21 pm Giuseppe (regolo)
    (son tutti bravi col culo degli altri).
  • November 19, 2009 at 4:22 pm Alice Twain
    Frazie per il "pseudo intellettuale". Fascisti come te... Be', forse non ne hanno gambizzati abbastanza ai loro tempi.
  • November 19, 2009 at 4:23 pm Alessandro Marocchini
    Che? fascista? cazzo è la prima volta che qualcuno mi da del fascista. Bah, evidentemente non hai capito nulla di quello che ho scritto e di certo pseudo intellettuale non era rivolto a te.
  • November 19, 2009 at 4:24 pm Giuseppe (regolo)
    no cioè ma stiamo scherzando? altro che "pseudo intellettuale" alice ha appena detto "forse non ne hanno gambizzati abbastanza ai loro tempi." Davvero complimentoni.
  • November 19, 2009 at 4:27 pm marta
    O___o
  • November 19, 2009 at 4:29 pm Alessandro Marocchini
    Quando leggo certe cose penso proprio che la gente come mio Nonno, sindacalisti/operai con le palle quadrate, sono stati proprio dei grandi stronzi. Hanno dato la loro vita per difendere i loro compagni operai, non hanno ricevuto niente in cambio e oltre tutto si sono visti scavalcare dai vari figli di papà travestiti da "compagni" che ora sono diventati parlamentari, grandi giornalisti, imprenditori, etc... bleah Addirittura una volta un dirigente di AdR disse a mio nonno "Te sei un coglione! Se stavi buono ti avremmo dato i posti di lavoro per i tuoi figli, e invece cosi te la prendi nel culo!" papale papale. Finale della storia? Mio nonno ha continuato a lavorare senza promozioni, ha continuato a difendere i suoi compagni a testa alta e i figli ovviamente non hanno mai ricevuto un posto di lavoro sicuro. Però mio nonno non ha ucciso nessuno, non è un intellettuale radical-chich e va in giro a testa alta. Anzi altissima cazzo. E io sono orgoglioso di essere suo nipote.
  • November 19, 2009 at 4:37 pm Giuseppe (regolo)
    Io non credo ci sia altro da aggiungere. E' necessario fare del caso Battisti una questione di principio perchè c'è gente che ancora si permette di fare affermazioni così a cuor leggero sui morti e i feriti fatti dalle BR. Sparare, uccidere qualcuno è un atto codardo e infame, non esistono giustificazioni. Chi lo compie (o ne sostiene le ragioni) crede di poter imporre la propria idea con la forza, e non c'è nulla di più fascista di questo.
  • November 19, 2009 at 4:37 pm d☭snake
    1) in italia non puo` difendersi, e` condannato in via definitiva, puo` solo scontare la pena 2) @alessandro: e` *molto* meglio un assassino libero e impunito che un innocente in carcere, ed il motivo per cui del caso Battisti c'e` da discutere e` esattamente questo.
  • November 19, 2009 at 4:37 pm Alessandro Marocchini
    Ammiro (si fa per dire) di più Adriano Sofri che almeno ha avuto le palle di rimanere qui, con la schiena dritta ad affrontare un tribunale e un percorso giudiziario senza nemmeno mai chiedere la grazia.
  • November 19, 2009 at 4:39 pm Alessandro Marocchini
    In Italia poteva difendersi, ha scelto lui di non affrontare il processo.
  • November 19, 2009 at 4:40 pm Alessandro Marocchini
    io comunque taglio qui la discussione perchè sta prendendo una piega che non mi piace per niente, addirittura sono stato additato come fascista. Assurdo.
  • November 19, 2009 at 4:41 pm marta
    "Sparare, uccidere qualcuno è un atto codardo e infame, non esistono giustificazioni. Chi lo compie (o ne sostiene le ragioni) crede di poter imporre la propria idea con la forza, e non c'è nulla di più fascista di questo." quoto in toto Giuseppe.
  • November 19, 2009 at 4:43 pm d☭snake
    @alessandro: la cosa non e` cosi` lineare, comunque sia se credi che la giustizia non sia giusta e` sensato non sottoporsi a un processo. Ad esempio siamo tutti d'accordo che sei sei accusato di sodomia faresti bene a fuggire da un processo in iran, perche` non sarebbe un giusto processo. Quello di cui c'e` da discutere - ancora - e` se in italia un processo a un terrorista di estrema sinistra fosse giusto allora e se puo` essere giusto oggi. La risposta non e` scontata.
  • November 19, 2009 at 4:45 pm d☭snake
    @marta: suvvia non siamo ingenui, dipende dal contesto e lo sappiamo benissimo. Vorrei vivere in una societa` che ha da lungo abbandonato la violenza, qualunque essa sia, ma non e` cosi`. Fino ad allora affermazioni come quella di Giuseppe sono ridicole, se conti che un uomo che spara e uccide con una divisa addosso puo` essere un eroe.
  • November 19, 2009 at 4:46 pm marta
    @dasnake scusa se mi permetto, ma il discorso che fai mi pare tanto quello che fa mister B per i suoi processi e tutto questo mi sembra assurdo, poi se uno che spara per uccidere un inerme viene ritenuto un eroe perché indossa una divisa a me fa schifo uguale. Affermazioni come quella di Giuseppe a me ricordano invece che facciamo tanto gli indignati per i paesi che hanno ancora la pena di morte ma relativizziamo poi su queste questioni. Non mi pare tanto normale.
  • November 19, 2009 at 4:52 pm Giuseppe (regolo)
    scusa @dasnake, per quanto prendo atto che ritieni le mie argomentazioni ridicole, ma sono d'accordo con @marta, immaginando che tu non sia un fan di Berlusconi come puoi dire "se credi che la giustizia non sia giusta e` sensato non sottoporsi a un processo"? Due pesi o due misure diverse? Senza parlare del paragonare la lotta armata, pianificata e finalizzata all'omicidio e all'instaurazione di un clima di terrore, alle azioni di "un uomo che spara e uccide con una divisa addosso"; questo si mi sembra forzato e ridicolo (alcuni casi tutti da discutere paragonati ad anni di azioni deliberate??). Immagino siano solo opinioni. Peccato che sulla vita e l'omicidio speravo non ci fosse più spazio per le opinioni, evidentemente mi sbagliavo.
  • November 19, 2009 at 4:54 pm svinhufvud
    @prostata. premesso che sulla vicenda battisti credo da tempo che ce lo debbano ridare, e subito, e che la francia ci debba scuse ufficiali per esserselo lasciato "scappare", e già che c'è ci debba pure risarcire le spese legali di tutto il casino che il governo italiano ha dovuto fare in brasile per farlo estradare, premesso tutto questo trovo abbastanza corretto quello che dici circa una certa diffidenza all'estero verso la giurisprudenza italiana in materia di reati associativi formatasi in quegli anni; ma se facciamo questo discorso dobbiamo anche ricordare che (1) battisti deve finire in galera per omicidio, non per reati associativi (ora non conosco esattamente il contenuto delle sentenze, ma diciamo che della pena per banda armata me ne fotto, ci rinuncerei anche subito purchè finisca dentro per gli omicidi), e (2) che se prendiamo le leggi sul terrorismo uscite in tutto il mondo occidentale dopo il 2001, e la definizione di terrorismo e di concorso in reati terroristici, eccetera, beh, la giurisprudenza italiana su...
  • November 19, 2009 at 4:58 pm d☭snake
    No calma e gesso, quello che dico e` che affermazioni assolute che affettano la realta` sono ridicole non in quanto tali - chi non vorrebbe un mondo senza omicidio? - piuttosto perche` non aiutano la comprensione. Se l'uccidere in se fosse un delitto imperdonabile sempre e comunque si dovrebbe condannare in egual misura il militare che spara in afghanistan o il poliziotto che spara al rapinatore. Non e` cosi` ed e` sensato che non sia cosi`. La giustizia non e` una questione dogmatica, ma un processo dialettico tra la societa`, le sue regole e gli individui che la compongono. Per questo la cosa piu` importante e` il *metodo*. Riguardo a berlusconi rispondo nel prossimo commento.
  • November 19, 2009 at 5:02 pm d☭snake
    Berlusconi ovviamente puo` avere ragione. La giustizia italiana non e` Dio (e Dio non esiste comunque) e puo` tranquillamente essere ingiusta e persecutoria. Quello che ci differenzia dalla mauritania non e` una cosa innata o immutabile, ma una cosa dinamica che va creata, conquistata e difesa. Per questo dobbiamo, con calma e freddezza, chiederci se lo sia sempre. Nel caso di Battisti, come nel caso di molti altri terroristi, nutro qualche dubbio. E mi piacerebbe che si discutesse piu` di questo che di massimi sistemi - perche` non serve a nulla, mica per altro.
  • November 19, 2009 at 5:14 pm mi volsi e considerai
    vtanner, beh, certo... immagino che i modelli di riferimento di Amnesty e delle organizzazioni per la difesa diritti dell'uomo non siano il Patriot Act e Guantanamo ^___^.
  • November 19, 2009 at 5:40 pm Giuseppe (regolo)
    @dasnake, certo che affermazioni assolute non aiutano la comprensione, ma qui parliamo di questioni specifiche (a cui io mi riferivo strettamente, non ultimo un inneggiare al "gambizzare" di poche righe fa, cosa per me sconcertante). Rimango dell'idea che sia molto pericoloso relativizzare questioni di questo calibro. Soprattutto considerando da un lato la parola di un uomo solo, fuggito e sempre ascoltato senza contradditorio, contro più gradi di giudizio nonchè vari suoi pari che ne hanno riconosciuto la colpevolezza. Un relativismo così accentuato mina qualsiasi struttura democratica e rende impossibile oggettivizzare qualsivoglia questione, cosa quanto mai inaccettabile quando si parla di vittime e di famiglie che ancora attendono giustizia.
  • November 19, 2009 at 5:57 pm d☭snake
    Relativizzare e` inevitabile dato che l'affermazione in se e` inapplicabile (esempio di prima). E non e` nemmeno un male, anzi secondo me e` il *fondamento* di una giustizia moderna (e anche meno moderna). Dove chiaramente per relativizzare s'intende che ogni caso viene valutato singolarmente in un processo. E qui arriviamo al nodo della faccenda: Battisti ha scelto di non sottoporsi a un processo che riteneva ingiusto (piu` o meno, facciamo finta che non ci siano dubbi sul fatto che abbia scelto) il che e` sbagliato a meno che il processo non fosse ingiusto sul serio: lo era? E` questo quello che dobbiamo chiederci in *difesa* della nostra giustizia e in *difesa* anche delle vittime, che certo aspettano giustizia, ma che non la otterrebbero mandando in carcere la persona sbagliata o col dubbio che non abbia subito un processo corretto. Ti pare?
  • November 19, 2009 at 6:05 pm marta
    @giuseppe, guarda che stavo cercando di dire quello che hai detto tu eh :D EDIT aho ok sono troppo esaurita e avevo letto ,male il commento, scusate
  • November 19, 2009 at 6:34 pm Giuseppe (regolo)
    dasnake.. come ho detto la mia frase di prima non era un tentativo di fare affermazioni assolute o menché meno fare moralismo, rispetto ad altre questioni potremmo discuterne la validità, ma hai ragion nel dire che in questo contesto frasi del genere non servono a nulla. Per chiarirci una volta per tutte, ho scritto "Sparare, uccidere qualcuno è un atto codardo e infame, non esistono giustificazioni" riferendomi al fare dell'attacco a fuoco e dell'omicidio uno strumento di lotta politica, e in questo senso il paragone che fai con militari e poliziotti mi pare quantomeno discutibile. In secondo luogo, relativizzare in senso lato è indubbiamente il *fondamento* di una democrazia (procedere a schemi rigidi non ha mai portato a nulla di buono) ma allo stesso tempo la deriva relativista per cui tutto è contestabile è, come ho detto, ben pericolosa in particolare su questioni come queste. Anche perchè ammetto mi sfugge il punto: dobbiamo interrogarci su quanto fosse giusto o meno processare un assassino? E perchè mai? Vorresti...
  • November 20, 2009 at 8:14 am d☭snake
    No, dobbiamo interrogarci se il metodo utilizzato per processare Battisti (come altri, ma per non fare casino rimaniamo su battisti) fosse corretto. Perche` che sia o meno un assassino lo stabilisce il processo, quindi e` presupposto fondamentale di tutti questi discorsi potersi fidare del processo. I dubbi ci sono e non sono affatto arrampicate sugli specchi, leggiti l'articolo su Carmilla - e` evidente che cerchino di difendere quello che probabilmente e` un amico e collega, ma cio` non toglie che possano scrivere cose interessanti. Una volta sciolto ogni dubbio, una volta stabilito che non ci fu effettivamente persecuzione politica, allora effettivamente parliamo di un assassino colpevole e tutti i discorsi che fai sono giusti e ragionevoli.
  • November 20, 2009 at 9:03 am Giuseppe (regolo)
    sarà dasnake, io non sono sufficientemente a conoscenza dei fatti per giudicare la correttezza del processo; però che di colpo un ex brigadista (perchè era comunque iscritto al PAC), che si permetteva di compiere azioni di 'esproprio proletario' a piccoli commercianti e famiglie di lavoratori, che forse non direttamente ha ucciso le vittime che si opponevano a tali espropri nonchè poliziotti che facevano il proprio dovere ma ha partecipato alle azioni, dopo che è stato arrestato, che è evaso ed è scappato all'estero, che dopo 20 anni (perchè non scordiamoci che per quasi 20 anni Battisti è rimasto in silenzio invece di urlare la sua innocenza) meriti che uno stato democratico metta in dubbio diversi gradi di giudizio, testimonianze ed indagini solo perchè lui giura di colpo di non essere un assassino mi pare non solo una forzatura, ma piuttosto fuoriluogo.
  • November 20, 2009 at 9:46 am d☭snake
    Ma non e` certo solo per il caso Battisti che dovresti metterlo in dubbio, nel senso non in occasione del suo caso e non in funzione della sua eventuale innocenza o colpevolezza, quanto piuttosto per servirti da spunto per una riflessione piu` ampia su come quella stagione e` stata trattata e repressa dallo stato. Perche` ci stiamo scordando sempre di piu` cosa sia la giustizia e a cosa serva, in nome di principi fumosi e spesso incorenti stiamo barattando le nostre conquiste di liberta` e giustizia per una societa` piu` semplice, ma piu` ingiusta.
  • November 20, 2009 at 10:17 am Giuseppe (regolo)
    E' questo il punto dasnake. Pensando a quella stagione, per quanto io possa voler riflettere su "come sia stata repressa dallo stato", mi viene ben più da pensare che ci si stia dimenticando il clima di terrore che queste persone hanno imposto al paese per anni, con 90 omicidi e centinaia di ferimenti, colpendo oltretutto perlopiù persone estranee ai fatti, lavoratori e padri di famiglia che nelle idee di questi combattenti non rispettavano i diritti del proletariato. Credo ci si stia dimenticando il clima di terrore che vivevano le persone in quel periodo e che qualsivoglia motivazione politica o voglia di mutamento sociale non debba mai giustificare mai una tale strategia violenta di rivoluzione. Immagino su questo avremo sempre opinioni differenti, ma per chiudere il cerchio è proprio per sottolineare l'importanza del non dimenticare quel clima che credo sia fondamentale assicurarsi che uno come Battisti torni in Italia, si confronti e paghi per i suoi crimini, perchè considerarlo coresponsabile di quella stagione e...
  • November 20, 2009 at 10:26 am Michelangelo Moggia
    Erik Priebke era un assassino 60 anni fa, adesso è un anziano signore che non ha più alcun rapporto con "ambienti violenti". Incarcerarlo adesso non ha nessun senso tranne quello squisitamente politico (nel senso peggiore del termine) di distrarre da questioni più pressanti tipo la perdita di democrazia che stiamo vivendo. (Su richiesta posso prepararne degli altri)
  • November 20, 2009 at 10:32 am MarcoScud
    Prostata se tu avessi conosciuto il gioiellere ucciso Torreggiani (ed il figlio da allora costretto in carrozzella) non ti sembrerebbe più una questione banale. A casa mia un assassino è un assassino a prescindere dal suo credo politico. Izzo che oltre che essere una merda era pure di estrema destra era, è e resterà un fottuto assassino! Non lo si potrà mai ammantare di movente politico.
  • November 20, 2009 at 10:53 am mi volsi e considerai
    Non mi sembra una questione banale, penso solo che il diritto (la giustizia) non sia una scienza esatta (è il "male minore", qualcosa che esiste sennò non si potrebbe sopravvivere, ma è innegabile che funzioni per approssimazione) e che i magistrati non siano superuomini infallibili (qui dovresti essere d'accordo ^^). Quindi penso che discutere di un processo con un iter travagliato, anche se si è concluso con una condanna, sia lecito e non sia relativismo a tutti i costi. Trovo un po' "giustizialista" l'equivalenza "condanna del giudice = colpevolezza sicura al 1001% anche nel caso uno si dichiari innocente, ecc.". Poi, figuriamoci, per me è più attendibile Eva 3000 di Carmilla e di Battisti possono farne anche croccantini per cani... xD
  • November 21, 2009 at 9:33 am MarcoScud
    Comunque, polemiche a parte sui giudici sulle sentenze ecc. avete mai letto i romanzi gialli di Battisti scritti in Francia? Là usa scene dei suoi omicidi e prende in giro le vittime. Non solo un assassino ma proprio manco per il cazzo pentito!
  • November 21, 2009 at 9:51 am mi volsi e considerai
    Apperò... complimentoni.
  • November 21, 2009 at 10:48 pm Giuseppe (regolo)
    @marcoscud ecco, no non avevo mai letto i suoi romanzi e se quello che dici è vero non me ne pento affatto.

9 convinti sostenitori di Clemente Mastella

  1. November 19, 2009 at 6:34 pm
    The Comedian
  2. November 19, 2009 at 6:46 pm
    Attila
  3. November 19, 2009 at 8:41 pm
    Riciard
  4. November 19, 2009 at 8:55 pm
    Luis
  5. November 19, 2009 at 9:41 pm
    miciozza
  6. November 19, 2009 at 9:59 pm
    Luis
  7. November 20, 2009 at 12:46 pm
    essere disgustoso*
  8. November 20, 2009 at 5:00 pm
    paz83
  9. November 23, 2009 at 5:45 pm
    Federico Arzilli

Chi te la fa fare a commentare le mie cazzate?





CommentLuv badge
:asd: :rotfl: :asd3: :baci: :sbav: :cheers: :look: :lecchino: :rulezza: :telodicevo: :schiuma: :staimale: :nono: :prr: :gnam: :lul: :evvai: :prostro: :moglie: :frigna: :chebotta: :boh: :gosh: :goshgasp: :sbonk: :whip: :vojo: :rosik: :incaz: :bed: :ciao: :threat: :kiss: :mmh?: :sborone: :banana: :u_u: :D :-) :( :o :eek: :? :smug: :lol: :x :indignato: :proud: :P :timido: :tsk: :roll: :wink: :| :sisi: :nerd: :sole: :afraid: :urka: :vendetta: :ninja: :facepalm: :mastella: :vomit: