Crocifisso a scuola: perché ci cuciniamo il fegato così tanto?
Poche altre questioni sono in grado di infiammare gli animi e i testicoli come la presenza o meno dei pupazzetti di Gesù inchiodatissimo nelle aule. Qualcuno ha parlato di sessanta milioni di teologi che vanno ad affiancarsi agli altrettanti allenatori, trombatori e peracottari di successo.
Tutto questo clamore è abbastanza strano, a prima vista, perché risse di simili proporzioni non si scatenano con avvenimenti in grado di violare ben più pesantemente i nostri già capienti ani (spinose questioni pratiche relative al lavoro, per esempio). L’aspetto che più mi fa vomitare la minchia sono i politici trasversalmente in crisi isterica da zerbinaggio. Anche il pragmatico “comunista” Bersani si è trovato costretto a fare la prima leccata di popò al mondo cattolico per tenerselo buono (Franceschini probabilmente non avrebbe detto nulla, anche perché alla fine si tratta di un parere non vincolante della Corte).
È evidente perché si crei un simile trambusto: la presenza o meno dell’ingombrante statuetta ha un’importanza psicologicamente devastante. Per la Chiesa, si tratta della differenza tra il tenere ancora, tutto sommato (nonostante le botte prese negli ultimi decenni e attutite dal carisma mediatico di GP2) il pallino del giuoco, il controllo della situazione, o quantomeno la golden share sulle nostre peccaminose anime, o l’aver irrimediabilmente perso tutto ciò. Si combatte per poter continuare ad affermare l’equivalenza italiano = cristiano. È un po’ come marcare il territorio: il mio micio si incazza bisciosissimamente quando il randagio nero clandestino extracomunitario col permesso di soggiorno scaduto gli invade il balcone nel quale spadroneggia da una vita. Per il felino esterno, che ignora la proprietà privata e vorrebbe gattonare laicamente dove più lo aggrada, il balcone è chiaramente di tutti.
È naturale che la storiella del simbolo culturale blabla sia profondamente capziosa, in quanto, come è stato detto allora dovremmo appendere alle pareti scolastiche anche pizze, mandolini, cellulari, colossei, gioconde, divinecommedie, sophieloren, giordanibruni e altri uomini e donne doloranti altrettanto, se non di più, rappresentativi delle nostre tradizioni e dei nostri costumi, oltreché unificanti. Prendiamo Roberto Baggio, magari ritratto mentre soffre dopo aver sparato in Culonia il rigore decisivo contro il Brasile: lui sì era amato da tutti. Mentre Gesù appeso non mi pare proprio, al massimo si può dire che è folklore, tappezzeria ben radicata. È vero che il crocifisso è ormai in parte scarico del suo significato religioso. Ma imporre con la forza un simbolo a chi non ne coglie il significato o lo odia perché gliene attribuisce legittimamente un altro (vedendoci l’invadenza perniciosa della Chiesa) ha quel retrogusto alquanto sgradevole e scarsamente democratico. (La scelta più semplice, ovvia ed economa sarebbe naturalmente quella di non appendere alle pubbliche pareti proprio un bel cazzo di niente).
  
 
   







Anonymous
CHE PAESE STRANO E’ DIVENTATO QUESTO… QUALCUNO E’ PRONTISSIMO AD APPROPRIARSI DELLE ZUCCHE,MAGARI DEL BURKA O ALTRA MODA DA SCIMMIOTTARE.
MA DI FRONTRE A VALORI VERI SI DISTINGUONO GLI
UOMINI DA QUARAQUAQUA
Luis
Anonymous #51, sembri uscito direttamente da qui http://metilparaben.blogspot.com/2009/11/generatore-automatico-di-proteste.html
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Anonymous
quante e quali enormità di cazzate io abbia letto in questo articolo di merda…che fanatico, quando ve la prenderete in culo dai mussulmani riderò io
Luis
Che c’entrano i musulmani e il sesso anale? Sei invidioso dei gingilli di cui sono dotati alcuni di loro, dì la verità…
Pupazza
Luis, se ti degni di rispondermi anche se non ti offendo
, secondo te non è giusto rispettare la cultura di un paese ?
In India nessuno ha preteso che venissero rimosse le croci uncinate. O no ?
Luis
La questione “ma quelli a casa loro fanno così” a mio avviso non c’entra una fava con questo argomento. Il crocifisso a scuola in un Paese laico non ci fa niente, è evidente. Chi si inalbera per la violenza verbale non tiene conto che è usata in risposta alla violenza che deve subire chi non è cattolico e si deve bere (tra le tantissime altre cose, fosse questa la principale) la storia che quello sia un simbolo che vada bene a sessanta milioni di italiani, quando non è così. Non è una gara a chi fa più da zerbino alla religione che va per la maggiore nel luogo dove vive. Non ho problemi a parlare male del fanatismo religioso musulmano… secondo me siamo più avanti, almeno da questo punto di vista, non vedo perché dovremmo inseguire chi è più oscurantista e arretrato solo per mostrare i muscoli in modo un po’ cafonal
.
Pupazza
Ma è lo stesso identico discorso che fanno le maestrine sceme con il presepe: non lo facciamo per rispetto verso chi non è cattolico.
Ma dai. Fate questo E quello, non niente.
Luis
A parte che il presepe è un evento speciale, non dura tutto l’anno. Se veramente ci tengono tanto alla cultura e alle tradizioni, che li portino a fare un po’ di visite guidate in chiese meritevoli varie. Il crocifisso nei luoghi pubblici è solo un banale marcare il territorio, come fanno gli animali
.
Pupazza
Probabile, ma è anche cultura italiana.
Luis
Tutti a messa domenica prossima, mi raccomando, fa parte delle nostre tradizioni…
Pupazza
Ma soprattutto alla domenica mattina non dimenticate di
Rudy Bandiera
Io sostengo con forza, e molto semplicemente, che i simboli religiosi -qualunque essi siano- debbano stare nei luoghi preposti alla religione.
Per chiarire questo mio banalissimo pensierino, mi permetto di incollare un passaggio di Gilioli, preso dal suo sito: una perla di lucidità intellettuale.
“Nella sua sesquipedale ignoranza – o più probabilmente malafede – il nostro premier ha detto che questa sentenza «nega che l’Europa abbia radici cristiane». Se la legga, prima di parlare, e scoprirà che la sentenza dice una cosa molto diversa: non mette in dubbio le mitiche “radici cristiane”, ma spiega che un crocifisso è un simbolo religioso e che i simboli religiosi nelle scuole dello Stato – quali che siano – rappresentano una forma di maggiore vicinanza di uno Stato a una religione piuttosto che un’altra, e quindi violano il principio dell’equidistanza dello Stato da tutte le religioni stabilito dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata dall’Italia nel 1950.
Anzi, di più: la sentenza fa notare che il vero attacco alla Chiesa cattolica sarebbe stato proprio accettare le tesi del governo italiano, che svuotavano di ogni valore religioso il crocifisso riducendolo a un banale simbolo della tradizione locale. Quasi folcloristico, tipo una pizza o un mandolino.”
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/04/la-signora-lautsi-contro-il-governo-italiano/
Rudy Bandiera´s last blog ..Dentifricio. Il libero arbitrio e la sua funzione
fab
il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce
Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente
L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.
Tonks
Il simbolo religioso in un luogo pubblico denota un segno di appartenenza, non di tradizione.
Tonks´s last blog ..Devo essere coerente
Van der Blogger
Quanta ipocrisia su questa questione.
Io sono un fervente cristiano seppur non cattolico. Innanzi tutto ritengo che il crocifisso NON sia il simbolo della cristianità. Lo è la croce VUOTA. Ed è stato così dagli albori della Chiesa, insieme al pesce.
Detto questo sono stufo di vedere politici che difendono a spada tratta il crocifisso nei luoghi pubblici.
E’ una tradizione? Allora siete dei sepolcri imbiancati.
E’ un simbolo religioso? In una società multietnica civile i simboli religiosi devono far parte della sfera privata, religiosa (intesa come luoghi di culto), oppure pubblicamente privata (per esempio nel mio panificio sono libero di mettere la stella di Davide con una bella Torah lavorata in bella vista.
Ma essere una imposizione dello stato lo trovo ridicolo.
Sfido chi sta storcendo il naso per il crocifisso a dimostrarsi (a se stesso e davanti a Dio, mica a me) cristiano davvero. Stessa analisi che voglio fare a me stesso, non voglio giudicare a nessuno.
Voglio solo dire che se sei cristiano davvero, non c’è bisogno di ostentare.
L’italia non è un paese cristiano.
Non ci sarebbe questo schifo.
Alice
Hanno ragione però, prendertela così con chi ha fede in Baggio…
Bell’articolo Luis e divertenti anche i commenti (poi se hai voglia mi spieghi perchè quando si parla di Cristianesimo i cristiani citano i mussulmani e l’Islam… che da me non ci arrivo).
Alice´s last blog ..Questions #1
Luis
Secondo il trend mostrato dalle statistiche i musulmani un giorno saranno inevitabilmente la maggioranza in Italia, la cosa spaventa e si cerca un rifugio nel crocifisso cme ultimo baluardo contro gli invasori (anche se poi si è cristiani solo a parole, per non parlare di chi si definisce “cattolico” e pensa di poterlo essere a modo suo, che fa tanta tenerezza
).
The Comedian
Mi sembra di capire che la linea è: pur di non togliere il crocifisso, appendiamo pure tutti i simboli religiosi. Ma che bella idea.
Ci sarà da ridere quando si presenteranno i satanisti.
The Comedian´s last blog ..Stare vicini alla ggente, ovvero: le frontiere della truffa nel Terzo Millennio
Luis
Per non parlare degli cthulhuisti…
Tonks
Il realtà sarà il film “Barbarossa” a salvare il mondo dall’invasione degli infedeli.
P.S. questo commento non c’entra una cippa come la “questione” dei musulmani con il crocefisso.
Tonks´s last blog ..Maternità
anna
Nella mia scuola non ci sono crocifissi.
Ma credo che non ci siano perchè non ci sono soldi per comprarli.
Io sono felice che non ci sono crocifissi, non mi piacerebbe spiegare davanti ad uno mezzo nudo inchiodato ad una croce.
Ciao!
Luis
Interessante anche il tuo punto di vista da insegnante (di che, se non sono indiscreto? probabilmente l’ho pure letto sul tuo blog ma non me lo ricordo più
).