Si può essere antiberlusconiani senza smarrire il lume della ragione? Secondo me, sì…
Secondo alcuni il regime sarebbe iniziato a Genova, nel 2001, con la sciagurata gestione del G8. Allora, scusate, ma ha ragione Pannella nei suoi vaneggiamenti psichedelici: la dittatura c’è da sessant’anni, visto che gli atti eversivi e la polizia che ogni tanto sbarella si vedono da un pezzo (chessò, Gladio, Giorgiana Masi, gli agenti che spararono sulla folla durante il governo Tambroni…).
Non si può semplicemente ammettere che siamo in una democrazia imperfetta (non è l’unica, siamo in buona e nutrita compagnia, anche se stiamo peggio di altri… che avere democrazie perfette sia maledettamente difficile?). Una democrazia con tentazioni autoritaristiche da parte di qualcuno, comunque tenute a freno dal contesto politico, sociale, storico ed economico nel quale siamo inseriti e da una serie di contrappesi e anticorpi interni e internazionali? Non è abbastanza preoccupante tutto ciò, bisogna necessariamente forzare, esagerare, ripetere (palesi) cazzate tutti insieme, così tante volte da finire per crederci, inscenando uno psicodramma collettivo masturbatorio che fa perdere lucidità ed è ormai fastidioso quanto un gatto aggrappato saldamente all’augello?
Un’altra questione è quella della coerenza e della responsabilità, dell’opportunità e del tempismo delle dichiarazioni. Premesso che ovviamente gli attacchi de Il Giornale e dei vari cicchitti sono del tutto folli, incivili e inaccettabili, siamo sicuri che dall’altra parte si sia innocenti come bebè? Non si può sostenere allo stesso tempo che Berlusconi è un cazzone quando piscia fuori dal cesso con certe sue dichiarazioni da bar (ebbene sì, considero meno peggio una cultura in cui le regazzine sgomitino per mostrare le zinne in tivù piuttosto che un’altra in cui vengono apertamente sottomesse o infibulate) e dice quello che pensa, anche quando non è il momento o il luogo per farlo. Quando è scortese con le istituzioni. E ritenere allo stesso tempo opportune e doverose le dichiarazioni (pur ingigantite e strumentalizzate dal viscido avversario) di Di Pietro, di Travaglio e della Bindi. Politici e opinion leader devono essere più attenti e responsabili dell’uomo della strada, e saper essere talvolta anche ipocriti (tanto in questo dovrebbero essere ben allenati
) o essere in grado di mordersi la lingua in certe occasioni. E ciò non può valere “ad personam” solo per Berlusconi.
È vero che Silvio incita all’odio, e con lui Bossi, Borghezio, eccetera eccetera. Ma, nel momento in cui è, da rappresentante delle istituzioni, vittima di un’aggressione fisica (per la seconda volta, mentre nessuno finora ha cercato di cambiare i connotati a D’Alema, Casini o Bertinotti) è inopportuno e sbagliato esternare riflessioni in altri momenti condivisibili, come il fatto che sia legittimo odiare un politico, oppure che se la sia cercata (senza aggiungere nemmeno un pizzico di autocritica, peraltro). E neppure metterci in mezzo altre questioni, come il razzismo e la xenofobia indubbiamente alimentate da questo governo aiuta. Non so, mi sembrano cose di elementare buonsenso (buona educazione?). Se un vostro conoscente (che magari vi sta sul cazzo) attraversasse la strada senza guardare e venisse investito, andreste a trollarlo in ospedale? Figuriamoci se questa persona è, volenti o nolenti, una delle maggiori cariche dello Stato e rappresenta quindici milioni di vostri connazionali in un momento particolarmente caldo. Una dichiarazione quale «il governo è sordo alle richieste dei cittadini e se non si assume responsabilità ci potrebbe scappare l’azione violenta» in bocca a un leader politico è poi così lontana dalla sparate di Bossi sui fucili e le pallottole?
Capisco che ciò sia necessario per arraffare qualche voto o vendere giornali, ma… Il pubblico (soprattutto quello che si ritiene più evoluto e moralmente superiore) dovrebbe essere maggiormente consapevole, critico e maturo e non incoraggiare i propri beniamini sempre e comunque. L’IdV vuole sottrarre voti al PD? Benissimo, del tutto legittimo. Che inizi a parlare di programmi, a porre l’enfasi su temi quali lavoro, ambiente, diritti civili anziché raccogliere inutili firmette contro il Lodo Alfano, a essere un po’ meno il partito della giustizia, a bullarsi di meno della sua immacolata (presunta) onestà e a pasticciarsi di più le mani con la realtà. Visto anche che, secondo siti come NoiseFromAmerika, il suo piano economico fa parecchia acqua. Il PD vuole evitare di farsi fregare altri voti? Stessa cosa, che parli di questioni concrete senza fare troppa demagogia, che metta l’accento sugli argomenti che interessano quotidianamente i cittadini, che si decida a prendere posizioni un po’ meno vaghe in modo da capire se il carrozzone attuale può reggere e cosa c’è da aspettarsi in caso arrivasse al governo. Sono d’accordo sul fatto che la gestione alla “volemose bene” di Veltroni sia stata ridicola, ingenua e dannosa. Ma non c’è bisogno di lanciarsi nel continuo inseguimento a chi spara l’antiberlusconata più grossa (ma vi rendete conto o no di quanto ciò sia infantile?).
Perché questo, in sostanza, è un po’ il concetto, non del tutto corretto, di “fare opposizione” che si è andato affermando nell’ultimo periodo (che è quello sul quale si è poi plasmata tutta la satira, divertente ma “a senso unico” alla Spinoza, per intenderci; quella che non sente il dovere di essere terza verso se stessa, come invece dovrebbe, stavolta concordo con Luttazzi).
Eppure chi, finora, dati alla mano ha messo maggiormente in difficoltà Abberluscone è stato un omino a forma di insaccato che non gridava quasi mai e che non dava in continuazione del nazista all’avversario. (Salume pieno di limiti per carità, ma che poi se si è trovato leggi elettorali stronze o i vari Diliberto e Mastella lungo il cammino non è che potesse fare miracoli, eh…). Oppure, come insegna quel comunistone di Giuseppe Ugo Rescigno (mio ex prof di Diritto Pubblico)(un classico, un gioiello che stranamente non avevo mai riportato): “Il potere non ha alcun timore di quelli che propongono idee utopiche e alternative, perché sa bene che queste verranno smontate all’atto pratico con poca fatica. No, il Potere (con la p maiuscola) ha invece paura di tutte quelle critiche razionali e motivate, che sono basate su un’analisi corretta della realtà. Perché sono quelle, le più ficcanti” (credits: Giornalettismo).
  
 
   
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Obi-Fran Kenobi
Meno male hai corretto il tiro dell’altro post. Credo che parlerò di te su Camminando Scalzi.
.-= Obi-Fran Kenobi´s last blog ..Così finisce, così comincia. =-.
Luis
Obi, se entri più nel merito sennò è inutile…
Grazie comunque per aver letto e per la “segnalazione” su CS
.
miciozza
Pienamente condivisibile in tutto, mi azzardo solo a puntualizzare una cosa: bisogna fare attenzione all’autocritica, per quanto razionale, ponderata, doverosa. E’ come scivolare su una sottile lastra di ghiaccio. Il confine tra autocritica (di coalizione) ed autodemolizione è molto sottile, non deve essere oltrepassato. Il pluralismo dissociativo del centro sinistra, al di là di tutto ciò che hai elencato (inseguimento esasperato dell’antiberlusconismo, mancanza di programmi concreti) è causa dello smembramento di una coalizione alternativa al centro destra.
.-= Tonks´s last blog ..A sinistra… =-.
orione
Luis
Tonks, guarda, con me sfondi porte aperte, per me la cosa più antiberlusconiana dell’ultimo periodo l’ha fatta Pierferdy, annunciando sostanzialmente la mega-ammucchiata, che in questo momento è l’unica cosa possibile (ovviamente scandalosa fra i tanti sbrocsbroc di “sinistra” che amano perdere le elezioni
). Io sono pronto a ingoiare rospi grossissimi e voterò sempre la coalizione antiberlusconiana anche dovesse presentare come candidato Belzebù in persona. Però a furia di vedere il vuoto a livello di idee e contenuti concreti (perché le armi di distrazione di massa le lanciano anche a sinistra, giornalisti inclusi), di vedere gente che acclama o inveisce contro Berluska senza porsi mai dubbi e, tout court, di leggere stronzate da tifosi non ce la faccio più
.
Luis
Orione, yeeee
, peace & love (e più carbone per tutti il sei gennaio…)
.
John Holmes
Figa, certo che le parole non andrebbero mai sanzionate. Stai ventilando una società dove non si può mandare all’inferno nessuno perché se quello crepa ti fai 20 anni per concorso in omicidio?
Luis
Rileggi e sarai più fortunato
.
Vincenzo
Sono d’accordo su quasi tutto. Su una NO. Quando dici che il fascismo si instaura in generale con un colpo di Stato preparato in breve tempo. La cosa poteva valere per altri tempi e può valere, oggi, per altri Paesi. In Italia non sarebbe possibile per viac di quella che chiamiamo “globalizzazione” e di cui l’Italia è partecipe con la sua modesta potenza economica. Un fascismo instaurato alla “vecchia” maniera non sarebbe in sostanza possibile per via dei vincoli internazionali, ma anche interni. Ma un fascismo pensato alla Gelli (piano di rinascita nazionale) è quello che si sta perseguendo. Di questo sono convinto. Sono , almeno per me, molto evidenti le ralazioni tar gli obiettivi del piano di Gelli e l’operato di Berlusconi, inteso come Berlusconismo. Li elenco: scuola,sindacati, magistratura e giustizia, mass-media, Costituzione. O no?
Luis
Sì, indubbiamente il Piano di rinascita nazionale è il modello (o comunque appare simile per diversi aspetti… c’è da dire che non ci voleva Gelli per capire che controllare il più possibile l’informazione è fondamentale e cercano di farlo tutti a tutti i livelli), ma francamente data appunto la posizione dell’Italia, il contesto ecc., un Berlusconi che si presenta ai vertici internazionali dopo aver fatto accoppare Di Pietro, represso nel sangue le manifestazioni e varato leggi razziali fatico parecchio a vedercelo
.
Secondo me, data l’età, si accontenterà di evitare il gabbio, continuare a controllare i media per essere osannato e cercare di passare alla storia “cambiando l’Italia”. Non che sia poco o che si debba stare a guardare, anzi, ma insomma, non è fascismo
.
Inoltre, i demagoghi alla Berluska sono tanto più affascinanti quanto il sistema risulta farragginoso e impotente, incapace di modernizzarsi (diceva qualcosa del genere Nilde Jotti nel lontano ’79).
In altre parole, la gente, anche se non lo sa, i sondaggi magari non lo dicono, vuole le riforme (quelle sulle quali il mio amico Travaglio ironizza tanto :D, e che devono essere condivise sennò non sopravvivono ai cambi di maggioranza).
Mille parlamentari sono troppi (ma non tanto per i soldi che prendono, per una questione di efficienza), così come un sistema bicamerale perfetto con tutti i rimbalzi delle leggi e c’è l’impressione di un’oggettiva difficoltà a gestire perfino l’ordinaria amministrazione in certi casi (Silvio non avrà risolto l’emergenza rifiuti, ma è stato il primo a dire con fermezza che sarebbe intervenuta la polizia se manifestanti e scassapeni vari avessero continuato a rompere il cazzo… sarà solo facciata, ma a livello comunicativo questo è emerso. Questo è fascismo? Sarà, ma i “no a tutto” e la totale mancanza di senso pratico e della realtà degli avversari portano a questo).
Noi abbiamo ancora in zucca questo modello della democrazia diretta stile antica Grecia, o comunque un parlamento al centro del mondo che dibatte fino alla nausea ogni singolo cavillo e ci dia l’illusione di decidere tutto (e poi la responsabilità però se la prende il governo :D), ideale molto romantico ma anche terribilmente pachidermico, poco pratico e attuale.
Ma la gente se non vede efficienza e scete dopo un po’ si rompe le balle e si affida all’uomo forte di turno. Per me, insomma, un sistema più snello in cui meno persone prendono decisioni più rapidamente (e se ne assumono in modo più netto la responsabilità) non è uno scandalo, basta che eventuali futuri berluschini con manie di onnipotenza non controllino l’informazione, non abbiano conflitti di interesse così forti e non trovino spazio per poter calpestare le istituzioni, e debbano tornarsene a casa dopo un periodo ben precisato e limitato di tempo, restituendo la democrazia in perfetta forma come l’hanno trovata.
Più che sugli anticorpi dei singoli individui quindi farei affidamento su regole e sul modo in cui sono fatte applicare, su meccanismi di controllo ben oliati: ci troviamo in questa situazione perché Berlusconi ha potuto sfruttare anche dei vuoti…
la pippa
a furia di usare la ragione,ci hanno infilato l’ombrello talmente in fondo,che quando piove basta aprire la bocca
Luis
E se apri la bocca vedrai che escono fuori le mezze stagioni
(in b4 piove governo ladro…).
Pupazza
Ascoltavo ieri le interviste di apertura del programma “Annozero”: sentir parlare di “abbattere il nemico” è preoccupante. Molto.
Ci siamo dimenticati che in una democrazia siamo tutti in gioco e tutti abbiamo la responsabilità di mantenerla, la democrazia.
Pupazza
Ma … la foto ?
Federico
Sì Luis, Ok. Tutto vero e tutto giusto quello che dici. In teoria.
Spero non ti offenderai, se ti dico che il tuo richiamo alla concretezza, ai programmi politici e alle cose che “veramente” interessano ai cittadini, lo fanno tutti i politici, in ogni tramissione televisiva in cui vadano (mai che uno però andasse oltre questa dichiarazione d’intenti).
Credi veramente che ad un cittadino qualsiasi dell’italico suolo, gliene possa fregar di meno dei programmi e delle proposte “concrete”?
Credi che qualcuno possa farsi un giudizio spassionato e non mediato su qualsiasi legge che un ipotetico governo può redarre? (Ci ho provato spesso a studiarmi le leggi pubblicate in Gazzetta Ufficiale, ma non sono mai riuscito a comprendere un granchè, se non ricadevano strettamente nel campo delle mie competenze).
La verità è che un cittadino, non beota, ma dalle normali capacità intellettive, si fida di quello che il suo politico di riferimento gli dice.
Ho il timore che le proposte concrete non contino proprio un beneamato piffero. Secondo me, quello che conta è il saper comunicare efficacemente (non importa cosa, basta qualcosa) e l’avere un leader spendibile e riconoscibile.
E in questo, quelli di destra, oggi, sono stramaledettamente più bravi degli altri. Esempio? Proprio i giorni dopo l’aggressione a Berlusconi. Quello che è passato è che tutti loro (non solo il povero, e lo dico senza ironia, Silvio) sono vittime di un clima velenoso e ingiustificato. “Noi non l’avremmo e non l’abbiamo mai fatto”, hanno detto riferendosi alle contestazioni avvenute al comizio pre-aggressione. Giusto, è un modo becero di far politica fischiare alle manifestazioni altrui. Peccato che la frase in questione, sia una balla colossale (a parte la mia testimonianza personale che non conta nulla, basta digitare su google fischi + il nome di qualsiasi politico di sinistra per farsi un’idea). Eppure il messaggio che è passato è che il “clima d’odio” creato da certa sinistra è stato la causa dell’aggressione.
Personalmente credo che dei politici responsabili non dovrebbero strumentalizzare un fatto che reputo un segnale molto grave di cedimento. Il clima d’odio non lo fanno le campagne di stampa, ma la situazione sociale. Se uno ha di che vivere dignitosamente, se ne batte il pipi di quello che Di Pietro dice di Berlusconi e viceversa. E la responsabilità di questo disagio sociale (scarso accesso al lavoro, pochi ammortizzatori, difficile accesso alla casa) ce l’hanno in molti, di qui e di là. Scusate la lunghezza.
Cordialità
Luis
Pupazza, boh, volevo mettere una foto random o collegata in modo labile e le mie sinapsi hanno suggerito questa…
Federico, che il Centrodestra sappia comunicare meglio è indubbio: l’ICI è stata in parte tagliata dal Centrosinistra, ma nessuno lo ha mai saputo. Queste son cose che spostano voti a carrettate, ben più di quanto successo in questi giorni. Va detto però che il Centrosinistra, se non sa comunicare, almeno che non fornisca gli assist, come le dichiarazioni in questione. Se i media biscioniani strumentalizzano, è possibile anche replicare ai singoli attacchi, senza trollare preventivamente il capo del governo aggredito fisicamente.
La differenza tra il richiamo che faccio io e quello dei politici e che io vorrei che ne parlassero REALMENTE. E non c’è bisogno del livello di approfondimento “Gazzetta Ufficiale” o dei programmi di trecento pagine. Dire cosa si vuole fare in concreto è prendersi degli impegni. Se Di Pietro dà del vile a Napolitano perché secondo lui non doveva firmare sailcazzocosa ovviamente quella diventerà la notizia del giorno, per ovvi motivi. È inutile poi che il molisano si lamenti che gli chiedono solo certe cose. E il cittadino non saprà mai che impegni intende prendere VERAMENTE l’IdV in materia di lavoro, economia, diritti civili, ecc., resterà tutto sul vago.
Perché una cosa non basta scriverla nel programma in 121esima pagina (ammesso e non concesso che ci sia). Ma occorre ribadirla con chiarezza quotidianamente, difenderla, precisarne i contorni, farne la propria bandiera… tutti sanno che la Lega vuole il federalismo e ce l’ha con i clandestini. Se l’elettore vede che questi obiettivi, con i quali il partito viene inequivocabilmente identificato, vengono perseguiti e avvicinati rivoterà Lega.
Per ora l’IdV è identificato, anche e soprattutto per colpa sua, con “Berlusconi è il Male” (e il PD con… boh? ci hanno messo dentro tutti quindi non si sa dove andrà a parare effettivamente su molti temi), un po’ poco e un po’ triste sinceramente per una formazione politica… Manca un’alternativa in altre parole, o almeno la gente non la percepisce.
Trippi
Sono di sinistra (ecchecipossofa) però sono d’accordo con te quasi su tutto. Secondo me, data l’età, si accontenterà di evitare il gabbio e aumentare ulteriormente il patrimonio di famiglia.. tutto il resto è di contorno!
.-= Trippi´s last blog ..Smetto quando voglio =-.
Arivincenzo
Ma mi sembrava evidente che LUI vuole evitare il gabbio
. Parlavo del “berlusconismo” in quanto MODALITA’ di sovversione. Berlusconi in quanto tale è funzionale soltanto ad alcuni interessi, (oltre i propri)ben visibili ai miei occhi: la debolezza del sistema produttivo italiano ha fatto emergere la potenza del sistema finanziario da una parte, dall’altra la volontà di potenza (sopravvivenza) delle superstizioni e delle paure su cui si fondano le “religioni” (nel nostro caso più che di religioni, di Vaticano). Se si pensa che nel sistema finanziario la quota a “disposizione” della mafia è molto elevata la condizione che alla fine si finisca a “pippe” invece che a risolvere problemi reali è tutta posta. Su tale condizione poggiano le basi dei ricatti mafia e Vaticano (non oscuratemi per favore
) Per cui vero: bisognerebbe avere due cose.
. Quasi quasi mi metto a fare il tifo per un “sano capitalismo” produttivo
1° un leader laico che sappia comunicare
2° un contenuto di comunicazione in grado di smantellare il sistema dei nodi passanti, quello che cioè funziona in orizzontale e del quale Berlusconi è un maestro: non lo trovi mai , sullo stesso piano, al nodo debole: si sposta. Individuare quindi due-tre cose su cui bloccarlo in verticale (approfondimento) e insistere , insistere insistere mettendo in conto che l’opera non è di breve tempo.
La terza cosa, quella del sistema delle regole e dell’efficienza va tenuta presente sempre, ma non può essere oggetto di specifica azione, hic et nunc; nessuno (la maggioranza degli italiani) ne ha interesse o consapevolezza del bene che produrrebbe
Attila
Io, come ormai ho ribadito urbi et orbi, voto scheda bianca da una vita e non sono nè pro nè contro al Berluska.
Certamente non mi esime dal fare delle riflessioni e giudicare pro domo mea (perchè scusate, ma degli “altri” e della gggente che sia di dx o di sx, mi interessa, per non usare termini troppo volgari, molto poco):
Conviene creare il reato di immigrazione clandestina (che in effetti è un problema, chiunque dica di no, può fare di nome Ferrero e non essere capace di produrre cioccolato al latte) in un Paese che ha un problema di affollamento carceri endemico?
Quando vedo arrivare un nuovo scudo fiscale, mi viene subito in mente, eccoti un nuovo condono. Poi vedo i finanzieri entrare nelle sedi delle banche svizzere anche con metodi poco ortodossi, certificati da una reiterata serie di accuse da parte del governo elvetico (per cui non invenzioni di quel gran burlone di Fede) e mi chiedo: che sia un metodo efficace per riportare nel bel Paese un po’ di soldini e di far passare la voglia a chi evade le tasse di fare troppo il furbo, meglio di tante dichiarazioni basate sulla “lotta all’evasione” (formula magica per risolvere tutti i mali)?
Se fossi sotto processo (visto che non faccio il pm di mestiere), mi piacerebbe che durasse al max 6 anni e non essere costretto a pagare avvocati per anni anni e anni (domanda: non è che se lo può permettere solo chi ha un mucchio di soldini?), per arrivare alla sentenza definitiva (anche civile, non solo penale)? Mi interessa davvero per quale ragione nera sia fatta, se va a mio vantaggio?
Sento che belzebù viene citato per mafia nel momento in cui un numero di most wanted viene messo al gabbio, sono sicuro che non sia solo per gettare fumo negli occhi? Oppure, sono sicuro che sia una pura mossa per sviare l’attenzione dai problemi facendo arrestare solo membri in disgrazia che non contano più niente assieme alla vendita all’asta libera dei beni mafiosi (che però potranno venire ricomprati dai mafiosi, ma sempre togliendo soldi a questi medesimi, con un beneficio teorico allo Stato anche in questa ipotesi; vi prego leggete il termine “teorico”, perchè è palese che tra teoria e pratica corre un abisso, sennò tutto il pensato sarebbe possibile e potremmo vivere in un utopia senza che questa si trasformi in un incubo, spero di aver espresso correttamente il concetto).
Il problema è che se si fa parte di una delle due fazioni, le risposte sono sempre semplici ed immediate, mentre se si è nel mezzo (a parte passare sempre per un pro o contro anche se non lo si è e prendere gli insulti, ma poco importa), qualche dubbio affiora.
Io tra essere pro o anti Berluska, preferisco essere pro Attila, per cui valutare di volta in volta quello che viene presentato.
Cordialità
Attila
.-= Attila´s last blog ..Maroni sì, Maroni no, Maroni gnamme… =-.
Attila
Ehm… scusate, ho dimenticato di mettere un punto di domanda dopo l’ultima parentesi nel capoverso dedicato alla mafia al posto del punto semplice.
Rinnovo le cordialità
Attila
.-= Attila´s last blog ..Maroni sì, Maroni no, Maroni gnamme… =-.
essere disgustoso*
io sono antiberlusconiano e con pari ardore sono antiveltroniano et antidalemiano. antirutelliano. anticalderoliano. e anticasiniano.
ebbene sì, sono della dc di rotondi.
Riciard
posso commetnare con un semplice ammastellamento per nascondere il fatto che non ho tempo necessario per leggere anche la seconda parte?

fatto.
ormai è andata
Luis
Riciard, peccato, nella parte finale svelavo chi è il mandante dell’assassinio di oknotizie…
Luis
ed, allora non sei antiberlusconiano
.
Trippi, non c’è niente di male nell’essere di sinistra… io pure forse lo sarei (ancora) se ci fosse qualcosa d’altro oltre al continuo strepitare stile “aaaaaah, Tizio è indagato, vergogna, responsabilità politica, deve dimettersi, anzi, autoarrestarsi e poi, ammanettato, darsi fuoco alle dita dei piedi”. Ero per vecchie robe, noiose, come, non so, le battaglie per affermare la laicità dello stato, la difesa dei diritti dei lavoratori, l’ambiente…
Trippi
No assolutamente, di male c’è che anche io non mi sento rappresentata più da nessuno, troppo sgretolata rifondazione & co (e poi non mi ci vedo a fare le lotte con ragazzini impasticcati e urlanti giusto per il gusto di impasticcarsi e urlare). Il Pd per ovvi motivi non è sinistra, o per lo meno lo è in senso non politico (ma letterario si, niente di più inquitante di D’Alema grande burattinaio). Ti dirò di più purchè la facessero finita tutti e finalmente ci si occupi del paese in cui vivo e vedo andare a rotoli, per evitrare danni ancora peggiori su altri processi sarei pure per la leggina ad personam, facessero Berlusconi santo intoccabile, ininincarcerabile (neanche nella tomba; lo mummifichino così i suoi seguaci lo potranno amare e adorare in eterno anche dopo, in cambio di un obolo per la ristrutturazione di Villa Certosa ad perpetuum). Perchè si la giustizia va riformata per carità ecchidicedino, ma è ora che in questo paese ci si occupi di altro che dei fattacci del presidente dei miei connazionali (almeno non gli si può rimproverare di non essere coerente per non smentirsi ha seguito la direttiva europea e ha abbassato il tetto pubblicitario di sky dopo l’IVA l’Ava come lava).
.-= Trippi´s last blog ..Profanazione? =-.
Gaetano
Sono pienamente d’accordo con te, è anche il mio pensiero, ma io non sarei riuscito a scriverlo in questo modo…
Secondo me si potrebbe anche fare un bel lodo Alfano, e spuntare su qualche bella condizione… Tipo par condicio che penso che sia più fondamentale anche per un futuro in cui lo zio Silvio non ci sarà più.
Bisogna pensare anche al futuro! Questo è un momento storico in cui la sinistra sta perdendo e voti a discapito della destra. E penso che non sia immaginabile un cambio di direzione a breve periodo. Bisogna fare un lavoro lungo sui contenuti e tra la gente e bisogna anche trattare sulle regole con chi adesso c’è di fronte.
.-= Gaetano´s last blog ..Supposte di attualità #11 =-.
il rompiculo
Ma quante cazzate scrive questo Luis.Credo che prima di scrivere si prende qualche poca di droga.
M aprche` non la smette.
1 che legge e giudica
cate di lavorare e imparare a vivere.Ve lo dice 1
che tutta la vita ha fatto quello che 1 vero uomo
dovrebbe fare.E smettetela con tutte queste ca….. di chiacchiere inutili.Avete oinato tutto
il mondo, vergogna!!!
Federico
E’ proprio vero che il web pullula di maleducati. Caro “1 che legge e giudica”, il suo commento, probabilmente, non meriterebbe nemmeno risposta, ma tant’è.
Se crede che il suddetto blog sia popolato di nullafacenti, oppure di persone fastidiose e poco interessanti può benissimo cliccare il tasto “X” in alto a dx, e continuare la sua vita beato e felice.
Se, invece, vuole scrivere un post che abbia un senso compiuto e contribuire alla discussione è ben accetto. Condizione necessaria e sufficiente è che il messaggio non contenga insulti, che sia scritto in un italiano comprensibile e che mantenga un livello minimo di decoro e rispetto per coloro che frequentano il sito.
Ah, per inciso, siccome si rivolge a persone senzienti, avvedute ed adulte che non hanno bisogno di lezioni di vita, la invito ad astenersi dall’usare quel tono da “uomo di mondo”. Inoltre, la tengo a parte dell’informazione che tutti a questo mondo, se vogliono campare, devono avere un lavoro onesto. Guadagnarsi da vivere non è (sempre) un merito, ma un necessità ed un dovere. A me, ad esempio, il computer e la connessione web (per non parlare del vitto e dell’alloggio) non me le regala certo Babbo Natale.
PS: e il bello è che non sono neanche comunista (lo era mio nonno, tanto tempo fa)
Cordialità
@Luis. Scusa l’intromissione nella gestione del tuo sito.
iggy
si, anche secondo me si può.. vedi l’oppositore antiberlusconiano comunista aizzafolle che risponde al cognome di d’alema:
“Sono stato frainteso, non ho mai detto che gli inciuci siano una cosa buona, e questa smentita l’ho concordata ieri a cena con Berlusconi e Casini”.
ha ragione o no?
.-= iggy´s last blog ..bontà natalistica =-.
Luis
È stato frainteso. Trovo anticostituzionalmente gravissimo che l’Organo Supremo (1) la cui centralità è da difendere a tutti costi dalle insidie biscioniane venga utilizzato per quello che è il suo scopo, cioè discutere di/su/per/tra/fra leggi (riforme). Molto meglio usarlo per le solite, interessantissime e costruttivissime partite di sbrocchinball stile fascisti/comunisti
.
(1) Il famoso ristorante nei pressi di Palazzo Chigi ov courz.
la pippa
dopo mese riprendo la discussione,tanto è sempre attuale.Controllare i media,la magistratura,chiudere trasmissioni tv,licenziare direttori rai(adesso c’è l’ha con il questore di Roma)se non è fascismo cos’è?Aberlù delle riforme non le importa una mazza,le interessano solo leggine e decretini pro domo sua.Certo i politici,cosidetti,di sinistra,devono smetterla di fare i “taffazzi”ma anche la ggggente cosidetta di sx,deve smetterla di prendersela con il buonismo di Veltroni gon la goffaggine di Prodi e con gli inciuci e le barche di D’alema ,altrimenti non si va da nessuna parte,il nemico(non avversario)è un’altro,e poi in attesa di qualche messia,turiamoci il naso e votiamo il meno peggio.non Casini,perchè sarebbe solo la voce del padrone,,,,,vaticano
Luis
La magistratura non mi pare proprio che la controlli, anzi
. Con il fascismo, se andavi a manifestare in piazza contro il governo ogni due minuti, ti coricavano di mazzate. Così, per dire… Un bel viaggetto dalle parti di Pyongyang potrebbe aiutare a chiarire le idee e a ristabilire il senso delle proporzioni ai tanti in lutto per il de-cretino
.