Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

febbraio 2010

28 febbraio 2010, il giorno in cui il mondo come lo abbiamo sempre conosciuto cambierà…

Premesso che, mettendomi nei panni intrisi di nutella di un bambino puccioso, la Melevisione mi farebbe cacare frutteti di notevoli proporzioni, al contrario dei cartoni animati giapponesi pieni di sana ed educativa viulenza. Se a qualcuno piace tanto o è convinto che i suoi pargoli diventino più intelligenti sciroppandosela (mah…), non vedo però perché chiuderla, anche in considerazione del fatto che, a naso, costa di meno che mantenere Pupo e compagnia circense, e questo è giusto. Protestare per la

Google condannata dai giudici comunisti

Google condannata

Se rispettabili emittenti quali Canale 5, La7 o TeleCanicattì decidessero di mandare in onda — fiduciosamente e senza alcun controllo — videoclip inviati dai telespettatori, e se costoro si divertissero a tempestarle di simpatici snuff movie, porno coprofagi e comizi di Borghezio, le suddette TV pagherebbero gravissime conseguenze legali per il loro insano e negletto operato. Internet però è un mezzo di comunicazione diverso e molto particolare, non esattamente paragonabile ai suoi vetusti, farragginosi e

Riassunto della settimana appena trascorsa

Sbroc

Zilvio: “Che tope le albanesi che arredano i nostri viali alberati e le nostre tangenziali”. Coro russo: “Zììììì, bravo abberlusconi che sa trattare le donne e capisce le esigenze dei lavoratori padri di famigghia che tornano stanchi e hanno bisogno di sfogarsi, lui sì che è un vero macho, altro che quel frocione di Marrazzo, clap clap!”. Critico tv pagato miGlioni di dollari: “Aaaaaah, ma come, il festival di Sanremo fa schifissimissimo ar cazzo ed è pilotato, chi l’avrebbe mai detto?!?”. Coro russo: “Sìììììì

Non c’è bisogno di un’altra recensione del Club dei desideri impossibili

Club desideri impossibibili

La peggiore piaga che affligge l’umanità, contrariamente a quello che cercano di farvi credere, non è certo l’AIDS, o la peste bubbonica, o Google Buzz o il governo Prodi del ’56 con il suo euro malvagio che ha raddoppiato i cazzi amari e ne pagheremo, tutti, le conseguenze per chissà quanto ancora oh se lo faremo. Bensì la presenza negli aeroporti di spazzini logorroici concepiti per – yawn – dimostrare al mondo le potenzialità a dir poco illimitate della narrazione. Il vecchio Salvador è

Uscire dal tunnellellellel dell’emergenza

Emergenza

Bertolaso mi è sempre stato profondamente sulle gonadi, così, a naso. Come accade con tutti quelli che da un giorno all’altro vengono misteriosamente innalzati su vertiginosi piedistalli fatti di danari e onori. E acclamati per imprecisate ragioni da folle sbavanti alla ricerca del nuovo ducetto dotato di bacchetta magica per moltiplicare i pani e i cazzi. Finendo così per montarsi inevitabilmente la testa. (Sta per iniziare una nuova Tangentopoli? Probabile, del resto sarebbe solo

La fine di un gioco

È un evento illusorio, impalpabile, di esso solitamente non resta traccia, se non in qualche polveroso file presto dimenticato. Space Invaders non si poteva finire, e comunque al termine della giornata il barista si faceva beffe dei nostri sforzi, azzerando con poco sforzo imprese galattiche irripetibili, in nome del risparmio energetico. Cito un titolo vetusto-sorpassato giusto per mettere in chiaro che nel mondo dei videogiochi è stato sbagliato tutto fin dall’inizio, eh, non è che si sia

Solo l’ennesimo, irrecuperabile passo verso la defilippicrazia mediatica più completa

tv

Una norma santoricida ha cancellato forse definitivamente le trasmissioni di approfondimento RAI (sempre che Porta a Porta con Vespa che chiede alla Parietti la sua opinione sull’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili negli studi di settore e sull’importanza dello scorporo nei sistemi elettorali a base maggioritaria possa definirsi tale). Portandosi appresso il lavoro di tanti precari che, ricordiamocelo, se quelle puntate non andranno in onda smetteranno di mangiare (cosa che Pannella fingerà di fare in tutti i

Due opposte ossessioni

Ossessione

Il congresso dell’Italia dei Valori si è concluso. Di Pietro ha cercato di far credere al mondo di essere sulla strada del rinsavimento. Ma in realtà si svolgeva una sorta di gioco delle parti. De Magistris recitava il ruolo dello sbrocman integerrimo che più inflessibile non si può. Per accaparrarsi la neonata “opposizione interna” (pffffff). (Silvio è il Male). Genchi aveva l’ingrato compito di spingersi oltre per tenere buona la fettina -ina di base composta da barcollatori professionisti. Si è reso così

Più divertente che fissare gli automobilisti fermi al semaforo che guardano gli anziani che scatarrano sui lavori in corso

Superbowl

Dopo l’ultima, interessantissima edizione del Superbowl giuro che non mi lamenterò mai più del recente inserimento in pianta stabile di bridge, dressage, bukkake e uncinetto tra le discipline olimpioniche CIO approved. Delle partite che finiscono zero a zero sbadigliate tutte a centrocampo con annesso flusso di coscienza obbligatorio di Salvatore Bagni sfuggito all’antidoping, alle camicie di forza, ai trilioni di bollettini del canone RAI urlanti che assumono sembianze umane per prenderlo a stivalate sul

Se Tenco fosse vivo si riammazzerebbe ma stavolta facendosi implodere sulle gengive infiammate di Giovanardi

Cocaina"

Di Morgan non me ne strasbatte una grossissima, fallosissima e alzabandierofilissima verga alata in acciaio inox. Potrebbe continuare a pontificare in trasmissioni sconosciute che nessuno vede ma delle quali tutti fanno la telecronaca minuto per minuto sul web, riscoprire un’antica vocazione da salumiere mai del tutto sopita o trasformarsi nel parrucchino di Paolo Limiti, scrivere canzoni brutte, scrivere canzoni belle o perfino scrivere canzoni medie, girare film zozzi con Ruini, la Meloni e Topo Gigio, iscriversi a

© 2017 Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui — Powered by WordPress

Theme by Anders NorenUp ↑