Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

maggio 2010

Un’Italia palazzinara e danarocentrica che però, nella sua scriteriata immoralità, sa anche amare…

La nostra vita

Ok, La nostra vita non sarà un capolavoro in grado di ridefinire i parametri del verismo all’italiana (ma solo un bel film, ed è già tanto, viste le condizioni disastrate del cinemanostrano). Ok, la scena in cui lui stupra in modo stilisticamente impeccabile la vecchia canzone di Vasco al funerale della moglie è stata preparata apposta per permettergli di sfoggiare anni e anni di studi teatrali, e si vede (ma la sensazione è che il detentore del prix d’interprétation masculine sia in grado di domare alla perfezione ciascuno dei pixel che

Èmmorto Gary Coleman

Arnold

Uno dei momenti più significativi della misera esistenza di tutti noi è stato indubitabilmente rappresentato dall’impatto con i telefilm americani, quelli di una volta, perlopiù erogati dalle discutibili tivù commerciali. All’improvviso, il bianco e nero anche mentale veniva squarciato, e nuovi, speciali e peccaminosi universi si rendevano comodamente selezionabili da telecomando. Dalla mattina semitarda fino al pomeriggio inoltrato era un ameno susseguirsi di Alice, Lou Grant, i Jefferson

Sessanta

Crowd

Sessanta milioni di commissari tecnici, primi ministri, capi dell’Opposizione, giudici della Corte Costituzionale, geniali economisti, raffinati enologi, cuochi sopraffini, smaliziati copywriter, arguti ingegneri energetici, ineffabili critici musicali, focosi amatori latini e brillanti autori/sceneggiatori di Lost.

Primitivo

Primitivo

primitivo con tre vite che gironzoli
di pretese assai modeste senza calcoli
perlopiù cullato appeso alle improbabili
su liane per lo schermo dondolandosi
sgambettate salti al buio si susseguono
i colori accesi ai lati mentre danzano
quegli omini allegri sempre che fischiettano
i remix classicheggianti di Diabelli e Bach

Lobby d’ItaGlia

Giavazzi

L’anomalia italiana in tutte le sue più spettacolari incongruenze e i suoi più gargantueschi disfunzionamenti. Settori manifatturieri integrati nell’economia europea a fronte di settori di servizi protetti dalla concorrenza che fanno pagare ai consumatori tutte le loro vomitevoli inefficienze. Quotidiani di rilevanza nazionale eletti a portavoce dei grandi gruppi industriali, o almeno sospettati di. Paure immotivate in grado di frenare per secoli qualsiasi progetto innovativo e posizioni di rendita ataviche che resistono

La fissa di Berlusconi per intercettazioni e dintorni è evidentemente pelosa

Intercettazioni

È chiaro anche alle talpe cieche che il premier desidera una minore “trasparenza”: non vuole correre il rischio di essere ulteriormente sputtanato mediante la diffusione delle stronzate vere e presunte dette/fatte da lui o da suoi ministri/maggiordomi. Il decreto legge sulle intercettazioni è tutt’altro che esente da critiche. Non si capisce infatti, tra l’altro, perché i giornalisti dovrebbero andare (addirittura) in galera per aver pubblicato robe coperte da segreto istruttorio.

Maduche?

Darksiders

Joseph Madureira (Joe Mad! per le amiche) è un giovine, abilissimo disegnatore americano noto soprattutto per il marvelliano Uncanny X-Men, nonché per il cupo Battle Chasers, con il suo appetitoso mondo fantasy reso più eccitante dalla presenza di alcune bizzarre tecnologie. Qualche anno fa, molti si chiesero con sgomento che fine avesse fatto dopo aver abbandonato le scene fumettose. Ebbene, non si è dedicato al mondo del porno, come taluni hanno insinuato, bensì (tra le altre cose) a quello dei

Prendere per i fondelli la blogosfera (e i “popoli”) non ha prezzo: per tutto il resto c’è MasterCard (cit. Daniele Sensi)

Bavaglino

Ma una bella manifestazioncina piccina per difendere il povero Santoro, costretto con chissà quali inenarrabili violenze fisiche e pressioni psicologiche che non ci voglio nemmeno pensare ad accettare la modica somma di dieci milioni di euri (o giù di lì) dagli sgherri impomatati di Silvio? Possibile che non ci sia un popolo viola, indaco, vermiglio, con i calzini celesti o ciclamino a pois pronto a portare in piazza qualche tonnellata di santa indignazione per difendere la libertà di informazione messa a

Conquiste della civiltà

Utonto

L’utonto medio, grazie a Facebook, ha appena scoperto l’esistenza delle gif animate. Se continua così, verso il 2030 si accorgerà della funzione cerca, e nel 2050 magari dell’inaudita possibilità di utilizzare i social network anche per scambiare opinioni argomentate di livello “homo sapiens”.

Assorbimi tutta

Hello Kitty assorbente

The Last Canopy (sviluppato da Wan Hazmer/Easy Only! Games, 2008) è un onirico e stravagante shoot’em up in flash a scorrimento verticale realizzato con il nobile intento di dominare la quinta edizione della Casual Gameplay Design Competition, e accaparrarsi i 3500 bigliettoni previsti per il primo premio, oltreché una polposa licenza di Adobe Flash CS3 Professional. In questo assurdo pseudo-manic shooter, vagamente ispirato alla serie Touhou, tocca purtroppo indossare i panni di un’insopportabile fatina amante

Ora che ho perso la vista, non ci vedo una sultanazza Eva dalla fame

Occhioperocchio

Ho visto balene imbalsamate che decollavano come jet militari, per poi rimbalzare leggiadre tra le nubi, scherzando gli autovelox celesti. Astronavi aliene annoiate che disegnavano cazzi indiscutibili nei campi di grano. Paralitici che riprendevano a camminare, si iscrivevano in palestra e stracciavano i record di Bolt. Utenti di Friendfeed che si schiodavano dalle poltrone del PC, per espletare fisiologicamente i loro bisogni filologici. Programmi di merda che venivano chiusi o spostati nelle ore notturne, mentre

Ho perso la verginità su Twitter, per errore

brownhills miner

Chiudere il blog. Aprire il blog. Cambiare trecentoventisette template. Spammare selvaggiamente negli altri blog per aumentare la popolarità. Partecipare a un aggregatore di notizie. Passare i pomeriggi a studiarsi il funzionamento dell’algoritmo. Truccare l’aggregatore. Allearsi con altri utenti per flammare con chi riesce a stuprare l’algoritmo in maniera più efficiente. Partecipare a un concorso per blog. Perderlo malamente. Attaccare i giurati accusandoli di aver favorito il blogger incapace che sta troppo sul cazzo. Trollare

Secondo recenti studi di laboratorio, in Italia esistono centocinquantatré tipi di fascisti

Casa Pound

Smettere di far parlare qualcuno in luogo pubblico è sempre un’operazione molto delicata ne converrete: a che punto, esattamente, si capisce se uno è fascista, anche fuori intendo (e quindi, secondo le regole vigenti, deve starsene zitto, perché se poi convincesse della bontà delle sue “idee” una quantità sufficiente di individui i rimanenti altri non potrebbero più esprimersi, non senza essere sottoposti a robuste iniezioni di olio di ricino almeno, il che è alquanto scomodo obiettivamente e

L’incoscienza di essere genitori

Genitori

Ti ricordi la procura che dice alla coppia adottate un bambino negro ma questi protestano, eh ma allora lo vedi che siete razzisti, no è solo che abbiamo tanta di quella fifa che attorno poi magari sono ancora più razzisti di noi e scoppiano i casini, mio marito una volta era anche un po’ gay e al suo passaggio ancora ridono come matti, che poi che ci avranno da ridere, dico io, oggi che gli uomini sessuali vanno anche in tv e vestono fighi ed evadono le tasse come la gente normale, e poi siamo alti un puffo e

Il rispetto tonto delle regole (destrasinistra volume uan)

Destra-sinistra

Come detto in qualche puntata precedente (ci torno sopra per spiegare meglio il mio punto di vista ed essere un po’ meno qualunquista), non credo poi più tanto nelle due categorie incomunicabili destra e sinistra. Sono convinto anzi che i punti di contatto tra i due chiacchierati contenitori siano molteplici e che certe differenze, alla prova dei fatti, siano meno insormontabili di come vengono presentate. Tra una destra (realistica, moderna, ragionevole)(non quella di Silvio o la Lega, quindi) e una

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