Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

ottobre 2010

Il suo dick è più grosso del tuo

Dick Dale

Dick Dale è il surf, in olio d’oliva. Quando ha iniziato lui, gli amplificatori da cento watt arrivavano in orario. Il suo rapporto quasi incestuoso con un mammasantissima della liuteria delle dimensioni di Leo Fender assume oggi contorni leggendari, mistici, a tratti. Chitarristi garage, punk, flamenco, speed metal dovrebbero sacrificargli cantanti neomelodici, tutti i giorni. Dick non è solo un pezzo di storia del rock grosso così, ma anche un babbo premuroso, un capofamiglia stimato, un

Due amici

Casa neve

Due amici, uno dodicenne e l’altro di una settantina d’anni più vecchio, si incontrano nel grande parco innevato. Li osservo scherzare mano nella mano, sempre più complici, sciorinando denti e aneddoti poco plausibili. Costruire la loro amicizia su giganteschi pupazzi, per poi rincorrersi freneticamente, guerreggiando a colpi di palle esplose in piena faccia, con grande istrionismo. Tutti i giorni sono lì, immersi in uno stupefacente silenzio. Circondati da irreali paradisi di bianca, gelidissima

Cartolonze dall’America che non verrà

Warren Kimble

Ho scoperto Warren Kimble nella sala d’attesa del veterinario che mi cura di solito. Si tratta di un arzillo nonnetto, abbastanza stimato in giro per la sua folk-art primitiva, al quale pare sia stato dedicato perfino un miausoleo nel ridente Vermont. Dalle sue stampe — ideali per essere piazzate sopra il caminetto acceso, o all’interno dello stesso — scaturisce l’idea rivoluzionaria di un’America finalmente pigra, rurale, quasi immobile. Un’America perennemente avvolta dal pacioccoso abbraccio dei suoi simboli più

Angelinoddjogarevoluscionaffabuleisciontamarrila7ggiovanidog

Bruno Vespa

Ormai le discussioni sulla riforma della giustizia e il lodo Alfano hanno la stessa, esplosiva carica di freschezza di quelle sul gol di Turone e sui bug di Windows 95. È profondamente incoerente proibire la vendita delle droghe leggere, e non quella dei superalcolici e di Civilization V. “Nella vicenda planetaria della crisi della democrazia, bisogna rivalutare l’estetica della sconfitta per accendere le luci sugli angoli del dolore sociale e dare la stura al solidarismo rivoluzionario di un nuovo processo

Mi piace nel portabagagli dell’auto di mio cognato con gli addominali a tartaruga e il supertarallo di cemento armato

Donatori di sperma

Non è vero che la gente resti sempre uguale e che quindi non valga la pena tentare di riallacciare i contatti su Facebook dopo tanti anni. Le persone diventano perfino migliori, a volte. Una tizia che frequentavo era berlusconiana e ora è iscritta a centoquaranta gruppi anti-Silvio. Un mio amico da piccolo torturava le lucertole e ora clicca “Mi piace” a tutte le iniziative contro la vivisezione. Un altro ascoltava la Pausini e ora condivide video di band indie. C’è un aspetto, però, in cui non

Come sarebbe oggi il mondo se gli Anal Cunt avessero avuto un successo paragonabile a quello dei Beatles, e viceversa? Chi penserebbe ai baNbini?

Dite quello che volete, piangete, ridete, ululate alla Luna, infamatemi, picchiatemi, stalkeratemi, defollowatemi, ignoratemi, mandatemi teste di cavallo con dentro lettere minatorie infarcite di foto del Mostro della laguna nera che viene stuprato dalla Santanchè che viene sculacciata da Lamberto Dini nudo, costruite pupazzi di neve voodoo giganteschi con le mie fattezze e trafiggeteli senza pietà, impalatemi, masturbatemi, balconizzatemi (?), costringetemi a nutrirmi solo delle mie feci e con

Sadomaso francese a otto bit (Infernal Runner redux)

monocromo omino
furtivo introdotto
sprite senza peccato
sbagliato, scherzato

elisir, casseforti
sogni strani, interrotti
sopra i muri pugnali

Perché è consentito a questa gente di uscire dagli stadi?

Tifosa serba

Mi chiedo come l’Italia possa pretendere di organizzare gli Europei di calcio, o anche solo un torneo rionale di balconing, se le sue Forze dell’Ordine lasciano questo blecbloccume vario a volto coperto libero di stuprare a piacimento le nostre bisnonne, i nostri monumenti e le nostre istituzioni. A cosa servono la pubblicizzatissima tessera del tifoso, i tornelli, le zone di prefiltraggio? Perché Viviano è il portiere della nazionale e non, ad esempio, il suo aiuto-cuoco? Perché fanno levare i tappi di plastica dalle

Il nulla

Nulla

Il nulla è assenza di vita, dolore e pensiero, è non-essere dell’essere di qualcuno, e alterità del ciò che è. Il nulla è una variabile non assegnata, un riferimento che non si riferisce a nessun oggetto esistente, un puntatore impazzito che non punta. Il nulla è un insieme vuoto pieno di nulla e nel quale, per sicurezza e per non lasciare niente di intentato, è stato stivato portentosamente dentro altro nulla; è qualcosa di così orribilmente diverso da ciò che conosciamo e di talmente inesistente che, a causa della

Ogni volta che il Twitter di Bersani viene aggiornato, Silvio ringiovanisce un po’ e i capelli riprendono a crescergli più vigorosamente

Ancient typewriter

(Riprende indisturbata la raccolta di pseudoaforismi, pseudostronzate, quaquarasquack). Prima legge della rosibindica: più Berlusconi insulta la Bindi, più questa viene invitata nei talk show le settimane successive. Io uno che accetta di farsi chiamare Sandrone senza scatenare epica rappresaglia armata, già solo per questo, lo farei rinchiudere per semi-infermità mentale in un coltellificio ben legato a Isabella Santacroce. Ho sognato che mi risvegliavo con la testa di Porro nel letto.

Aiutiamo la ricerca

Blitz

Parliamoci chiaro. L’unico serio motivo per avere un blog è ficcare il glande ogni tanto nelle keyword impazzite attraverso le quali i visitatori giungono al proprio ovile. “ragazze che scorreggiano con le amiche” Temo che il mondo non sia ancora pronto per il web a odori. “è morto berlusconi?” No, guarda, quei fiumi di persone che fanno la ola per le strade stanno ancora festeggiando lo scudetto della Roma del 2001. “bambini che vengono frustati con la cinta sul culo” La Melevisione non basta come tortura?

Prossimi coming out di Tiziano Ferro

Batman gay

“Uso la pancetta per fare l’amatriciana, e ho la libertà di poterlo dire”. “Da piccolo facevo di nascosto la pipì nelle bottiglie di Estathé, e ho la libertà di poterlo dire”. “Con la febbre è meglio coprirsi bene, e ho la libertà di poterlo dire”. “Possiedo la discografia completa dei Rotting Christ e di Cristina D’Avena, e ho la libertà di poterlo dire”. “Raggiungo l’erezione solo guardando documentari sugli elefanti della savana che cacano diarrea in fiotti da 20 kg l’uno, e ho la libertà di

Un giorno i ciechi ci insegneranno a vedere, i morti a vivere, le suore a bestemmiare

E gli appassionati di balconing spiegheranno agli uccelli come si vola. Addio stronzocontatore di Repubblica per il Ministro dello Sviluppo, mi mancherai. Eri ridicolo, ma tutto sommato meno degli editoriali di Scalfari. Video con il premier che bestemmia. L’Avvenire: “Insopportabile”. Nobel al padre della fecondazione in provetta. Radio Vaticana: “Inaccettabile”. Turismo religioso, giro d’affari per tre miliardi (soprattutto grazie ai luoghi con la Madonna piangente. Il Vaticano: “Inconsolabile”.

Non esistono uomini che hanno paura di dire «ti amo», esistono quelli terrorizzati dall’idea di non poter gustarsi in santa pace il posticipo della Serie A

Seggiolini vuoti

[storiella nonsense] Il babbo manda Pier Gino a comprare un chilo di mele dall’ortolano sotto casa. Lui va, controlla che la merce sia buona, paga e torna. Il babbo, mentre fa sesso sulla lavatrice in funzione con George Clooney, un canguro cieco e una confezione di spadoni medievali in offerta speciale rubati alla Lidl, gli chiede: “Pier Gino, allora, hai comprato le mele?” “Ma certo, babbo”. Invece aveva comprato le pere. Ma ora il bestemmione catartico e infarcito di

Ecco perché Facebook è un luogo triste

Facebook triste

Ecco perché Facebook è un luogo triste: [immagine] Accanto ai normali esseri umani dovrebbero esisterne degli altri invisibili a occhio nudo, perfetti, tanto incorruttibili da risultare noiosissimi; incaricati unicamente di sprangare loro la colonna cervicale ogni volta che li beccano intenti a fare branco o comunella in modo primigenio, perfino per le questioni più insulse e trascurabili. Bambini, accettate pure caramelle dagli sconosciuti, se proprio. Basta che le rifiutiate da Adinolfi e Capezzone.

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