Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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maggio 2016

Top Banana (Amiga)

Top Banana nacque originariamente per Acorn Archimedes nel ’91 e fu pubblicato pure in qualche maniera, con l’aggiunta di qualche cazzabubbola, sull’indimenticato CDTV (e già qui). Top Banana era fortemente, dichiaratamente psichedelico e ultravivace, quindi non mancò di affascinarmi col… Continue Reading →

La grande bellezza

La musica tamarra o poppeggiante pompata al massimo quando occorre dare una sensazione di opprimente vacuità e vanità. Le rughe scolpitissime di Servillo (assai più vecchio d’aspetto che anagraficamente) messe a sigillare un flashback, una frase arguta, a dare o… Continue Reading →

Con ANPI si vola

Finale di Champions ai rigori. La tattica di Oblak di stare fermo in mezzo alla porta per farsela consegnare centrale e lenta purtroppo stranamente non ha pagato. E dire che a un vecchio PES, contro mio nipote di sette anni,… Continue Reading →

3 (Emerson, Berry & Palmer) – To the Power of Three

Il prog, si sa, è assai malvisto in società, non sia mai che il rock vada oltre il pezzo di quattro minuti (se ti proclami indie a certe condizioni lo puoi fare) basato su due accordi e il sagace schema… Continue Reading →

Ventura CT della Nazionale

Sembra ormai ineluttabile. Facile intuire i motivi di questa scelta: Tavecchio è avanti con l’età (non tanto anagraficamente, ma proprio per quello che purtroppo si ritrova dentro quella capoccia), pertanto, dovendo risparmiare, è piuttosto ovvio che punti su quello che… Continue Reading →

L’educazione siberiana

C’era una volta in Transnistria. Il commento sull’opera di Salvatores potrebbe concludersi qui, ma l’Associazione Mondiale Blogger non permette la pubblicazione di articoli così brevi e allora. Da quanto letto in giro, l’autore del romanzo dal quale è tratto il… Continue Reading →

Shameless UK (prima stagione)

Un pregio di Shameless UK è la patina di realismo che lo ricopre: gli ambienti, le strade, le facce dei protagonisti sono molto credibili, molto inglesi, in particolare quella del figlio gay, perennemente chiuso in se stesso, con i suoi… Continue Reading →

King of Boxer

King of Boxer/Ring King/Family Boxing (qualche altro nome no?) me lo ricorderò finché campo principalmente perché era uno dei pochissimi coin-op nei quali fossi riuscito con le mie sole forze a individuare un bug, uno schema infallibile per andare avanti… Continue Reading →

Gigantor

Gigantor soffre della plurimenzionata (da me) sindrome da prodotto di intrattenimento esistito in quell’oscuro lasso di tempo che si colloca prima del boom del web, se ne parla pochino in rapporto all’importanza storica e all’influenza esercitata, visto che si tratta… Continue Reading →

A-Team (il film del 2010)

A-Team fa parte di quel nutrito drappello di telefilm che non mi sono mai minimamente cacato in gioventù, e che tuttavia erano così popolari e di culto da non poter essere ignorati totalmente. Almeno il trionfante motivetto, il faccione bisteccoso… Continue Reading →

Formula D

Un foglio di carta a quadretti, una matita, molta immaginazione per tramutare dei semplici trattini, da una a sei unità a seconda della marcia innestata, in sagaci frenate, animose sportellate, in Prost, Piquet, Arnoux, Tambay, Senna, Alboreto, Ivancapelli coi suoi soli… Continue Reading →

Portlandia, prime tre stagioni

Una serie TV che spernacchi gli hipster non può che ottenere i miei incondizionati favori, ma sarebbe riduttivo pensare a Portlandia in questi termini. Si tratta anche e soprattutto di un grosso giocattolo che, a partire dal modesto investimento iniziale… Continue Reading →

Marsheaux – A Broken Frame

Le Marsehaux sono due greche invasate dal pop elettronico e dai Depeche. L’omaggio è totale, la devozione incondizionata, a partire dalla copertina, con il duo di spalle in solenne completo bianco a sostituire l’enigmatica e pluripremiata figura falciante col capo… Continue Reading →

Tutte le menzogne di Big Caldarrostai (coming soon)

Secondo me nei nuovi gusti delle patatine (tipo al tamarindo con anice, dentifricio, fagioli piccanti messicani e sborra di triceratopo) dovrebbero inserire una patatina in omaggio liberamente ingeribile, per dare preventivamente all’acquirente la possibilità di capire se sanno di sciacquatura… Continue Reading →

The Flintstones (Mega Drive)

Nasometricamente, il genere che andava per la maggiore su questa console SEGA era quello dei platform. Sì, ok, ci sono anche abbastanza spara e fuggi, picchiaduro ed RPG, ma alla fine Sonic con il suo successo creò lo stampino per… Continue Reading →

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