Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

mese

aprile 2017

L’ANPI. NEL DUEMILAEDICIASSETTE. Ma come cazzo state messi.

“I partiggggiani se fossero ancora vivi si schiererebbero così su questo scottante tema, è ovvio”. “No, mio nonno, che era un partiggggggiano vero, al contrario del tuo, la pensava in quest’altro modo, lo so perché l’ho evocato l’altro giorno con… Continua a leggere →

La mentalità vincente nello sport: esiste davvero o è tutta fuffa da esaltati?

Interessanti queste dichiarazioni di Leonardo – uno che i campi li ha calcati e qualcosa ha vinto, poi si tratta di uno dei pochi giocatori ai quali non era applicabile un famoso adagio di Boskov – relativamente all’ennesimo secondo posto… Continua a leggere →

Rossana Campo – L’attore americano

Romanzo breve molto pop nella forma e nelle intenzioni, si è immediatamente ostaggio del punto di vista della protagonista, ma altrettanto istantaneamente questa prende a stare sul cazzo per la sua frivolezza e per il suo modo di affrontare e… Continua a leggere →

FlashForward

Riguardo a FlashForward, chiunque venga interpellato non può far a meno di esordire con un’affermazione del genere “Sì, ok, è un pastrocchio, ma l’idea di base era azzeccatissima, geniale”. L’intera popolazione mondiale vede il suo futuro, ma nessuno pare scorgere… Continua a leggere →

Zio Tibia – La clinica dell’orrore

Come già probabilmente detto in qualche altra occasione, da adolescente mi procuravo badilate di fumetti un po’ a casaccio, per testare le potenzialità di questo seminuovo (per me) mezzo espressivo di comunicazione che pareva suscitare tanto morboso e apparentemente inspiegabile… Continua a leggere →

L’enigma di Master Lu

L’enigma di Master Lu, pur avendolo finito e pur riconoscendo che si trattava di un titolo di un certo rilievo per il genere, con riferimenti pseudocolti o comunque ricercati – che ne sappiamo noi italiani di Robert Ripley e del… Continua a leggere →

Depressive Age – Symbols for the Blue Times

L’opera di ripescaggio quotidiana vede protagonista questa valida e strana band tedesca ovviamente quasi ignorata dal web (il disco è del ’94, quando ancora l’informazione musicale era retta dalle riviste cartacee, che quasi di certo lo premiarono, altrimenti è difficile… Continua a leggere →

Amore al primo… Gulp

Per fare una commedia riuscita sui problemi sentimentali degli adolescenti, cosa che in un mondo ideale andrebbe proprio vietata dalla legge, devi essere un genio. Oppure. Love at First Hiccup è addirittura un remake, di un film danese del ’99 che… Continua a leggere →

Calcio europeo: il punto su Liga, Eredivisie e Prva HNL

Situazione nei Paesi Bassi a quattro dalla fine: il vantaggio del Feyenoord (potrebbe vincere il suo primo campionato dal ’99) si è ridotto a un solo punticino, e ora l’Ajax è in condizione di rifarsi dopo il suicidio cúperiano dell’anno scorso, mentre… Continua a leggere →

Ministra o ministro?

(Commento deposto nei paraggi di una condivisione di questo post). Il tizio che mette il cartello “pediatro” è [inserire epiteto], così come è [altro epiteto, più pesante] chi considera la (oh, scusate, è brutto non mettere l’articolo, suona male) Boldrini… Continua a leggere →

Snokie

Snokie, nella sua spartana ingenuità, è tra i titoli più immediatamente soddisfacenti della prima era del C64 (ma esiste anche per Atari 8-bit, le due versioni sembrano quasi combacianti). Mi pare evidente lo sforzo degli autori di sfornare un prodotto che… Continua a leggere →

Report e la Coca-Cola, Facci e la fragilità della democrazia nell’era del giornalismo assente o complice

È fantastica la loro logica. Il governo Monti, per fare cassa, mette allo studio l’ennesima tassa del cavolo (peraltro presente in varie forme in non molti Paesi al mondo, tipo Barbados, Fiji, Tonga, Mauritius, Samoa, Nauru, Messico, un po’ di… Continua a leggere →

E allora il PD?

I recenti sondaggi mostrano una nuova crescita del M5S, diventato primo partito anche grazie alla scissione e alle baruffe nel PD. Si potrà dire che ormai i sondaggi hanno perso qualsiasi affidabilità e non vadano nemmeno guardati (ci sono dei… Continua a leggere →

Jack London – Il tallone di ferro

L’unico motivo per il quale sto scrivendo questa cosa al buio di domenica sera mentre gli antifurti di tutto il viale ululano appassionatamente in coro è l’attuale, apparentemente definitiva, mancanza di corrente elettrica, che mi spinge a cercare primitive forme… Continua a leggere →

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