About

[ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2008]

Saaaaaalve, il mio nome è Luigi, detto prostata, ma sono conosciuto anche come cyberarrotino/Oloffur Igyool/ABS/Amilcare Barnabeo Salami/Asdrubale Borromeo Sultani/Aldo Busi Supporter, ecc. (ma gli amici possono chiamarmi semplicemente yngnrnjnwrrnynwr). Oltreché cambiare nick indefessamente (niente disturbo borderline della personalità, non sono abbastanza bravo a differenziare i personaggi), mi piace sollevare tappeti e fissarne l’ordito per ore e ore, covare uova di calcestruzzo, ma soprattutto imparare a memoria e declamare nudo in piazza l’elenco telefonico della provincia di Bolzano dell’83-’84. Son da sempre fedelmente devoto al postgirotondismo immaginario e al turpiloquio surrealista. Quindi, se termini quali minchia, sborra e ficapelosa dovessero causarti rossori, mancamenti e sembrarti moralmente inaccettabili, ti consiglio di saltare i miei post (già che ci siamo, un blog che potrebbe fare per te e che ti consiglio è questo). : – ) Bada ben! Ogni mio post/commento/componimento aerofagico/lamento acrobatico è inviato con una componente psichedelica pari come minimo al 51%.

FAQ (quesiti assillanti frequenti) (risposte by Luigi/prostata)(domande pure, ma non ditelo a nessuno!)


1) AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! Ma questo quindi è diventato un multiblog! Anzi, no, suorpresa, non lo è più! AriAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

Ammiro il tuo spiccato spirito d’osservazione.

2) AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! Ben cinque minuti fa ho inviato un eccezionale commento che smontava pezzo per pezzo un tuo mediocre post, e ancora non è apparso! Maledetto censuratore antioclocratico illiberale! Pervertito liberticida-pluriomicida maleodorante!!1!

Allora, il blogghe NON prevede la moderazione dei commenti (cosa che personalmente aborrrrrro) e sono felice di ricevere critiche e insulti in quantità (bearsi dei complimenti, illudendosi di essere chissàchi se uno sconosciuto via internet ti dice che sei bravo, lo trovo infantile, malinconico, quasi demenziale). Ma, come anche il salumiere all’angolo ormai sa, per evitare di venire sommersi da enlarge your penis vari e commenti zeppi di link inneggianti alle doti canore di Britney Spears e Jenna Jameson, quasi tutti i blogghe utilizzano sistemi antispam, talvolta fallaci (ma indispensabili). È probabile pertanto che il tuo sagacissimo commento sia stato triturato ingiustamente dal malvagio e bertinotteggiante Akismet, ma provvederò prontamente a ripescarlo, un dì (per sveltire le operazioni, comunque, volendo potresti segnalarmi lo sgradevole inconveniente via email, grazie).


3) Vabbè, non penserai mica di poter uscire un dì dal blogotunnel della droga? Guarda che sei anche tu il solito misero e ottuso blogger autoreferenziale del pisello, eh… E scommetto pure che ti masturbi sognando di essere coinvolto in nuovi e conturbanti meme, anziché con YouPorn, come la gente normale.

Ma ‘nfatti, chi ha mai detto il contrario? E poi, non mi posso stare un po’ sul cazzo da solo? Oggesù, ma guarda te ‘sti ggiovini… tocca spiegargli tutto.

Comunque, se non fosse chiaro, a me non frega tantissimo di cosa la gente si aspetta, di come ritiene che debba essere uno sblob e delle altre strane convinzioni del cazzo che circolano. M’interessa continuare a fare ciò che ho sempre fatto, sospinto più che altro dall’abitudine, fin da quando ero un biNbetto con le mani tutte impiastricciate di Ergo Spalma (la nutella vera fatta con i regazzini del Terzo Mondo autentici in pelle e ossa tritati dentro costava troppo e non ce la potevamo permettere). E cioè scrivere, e collezionare qui tutte le mie cazzate. Non attribuisco tutta questa importanza al fatto che i contenuti (?) siano sistemati in ordine cronologicamente discendente (aspetto distintivo dei blogghe); e che si finisca, volenti o nolenti, per essere inglobati in una sorta di “scena” chiamata blogopalla, e quindi associati ad altri energumeni (con alcuni dei quali non mi farebbe piacere prendere neanche un cocktail a base di piscio di cammello purissimo) lo considero solo un simpatico (?) effetto collaterale dal quale cerco (ok, inutilmente) di smarcarmi quando posso.


4) D’accordo, ma in che direzione vuole andare questo sblogbzz? Insomma, vuoi fare giornalismo, parlare di politica, cazzate, fatti tuoi, destrasinistraudeur…?

Per quanto mi riguarda, ammetto che l’autoreferenzialità esagitata dei blogger a volte possa disturbare. Ma l’asetticità, il grigiore delle normali riviste generaliste (o dei blogger che giocano a fare i giornalisti prendendosi troppo sul serio, sempre e comunque, manco le sorti della nazione dipendessero dai loro post) mi opprime ancora di più. Simulare nei modi, nei toni, nella forma imparzialità, terzietà, distacco per far credere al lettore di essere (sempre) imparziali, terzi, distaccati, seri, professionali, ecc. nel contenuto, nella sostanza… beh, mi sembra solo una paraculata triste e lugubre.

(Quindi, la risposta potrebbe essere “una via di mezzo tra serietà e cazzate? cose serie trattate in modo informale? cose serie trattate in modo serio, qualche volta? cazzate affrontate in maniera serissima, così, tanto per stupire?”).

Allo stesso modo, non vedo perché dovrei occuparmi solo di determinati argomenti, o farlo solo in una determinata maniera allo scopo di compiacere o (come dicono gli espertoni di marchett-ing) “fidelizzare” qualcuno, sarebbe limitante. Quindi, mi prefiggo una libertà di espressione e di approccio semitotale, parlando del campionato uzbeko di pelota basca come dei falli laterali miei o altrui, delle vicissitudini giudiziarie degli animali domestici di Mastella e subito dopo della guerra civile che da millenni ormai purtroppo affligge il Tarzanellistan Occidentale. La vita è varia… non si capisce perché un qualsivoglia bipede debba fossilizzarsi su un paio di argomenti, per giunta affrontandoli sempre con lo stesso approccio.

Specialization is for insects, diceva appunto quel tale (il che non vuol dire, bada ben, ritenersi esperti di tutto, o anche solo di qualcosa, ma semplicemente variare, per tenersi vivi e non spaccare le balle innanzitutto a se stessi).


5) AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! Ma come mai il mio stupendissimo e feedatissimo e strapremiatissimo blogghe non appare nel tuo bloggrolle? Non ricordi i bei momenti quando flammavamo sui banchi di scuola, e poi con gli amici passavamo le ore a storpiare il tuo cognome in maniera simpaticissima, e poi io ti disegnavo quei grossi peni su tutti i libri?!? Inoltre, ho lasciato 256mila trilioni di commenti qui e all’ultimo barcamp ho parlato bene di te a Sw4n, Ninna e Macchianera. Sei un ingrato e un fetente!

Dalla risposta a un commento: “Premesso che per me i blogroll non dovrebbero manco esistere (forse, non ne sono sicuro) e che inizialmente quando ero un imberbe fanciullino trovavo incredibile questa prassi (però, innegabilmente, chi “riceve” solo e non dà a nessuno non è tanto carino). Il listone attuale è principalmente meritocratico, dato che alla fin fine penso che sarebbe più utile all’umanità se tutti adottassero questo metodo (buona parte di quelli che linquo manco sa che esisto, credo, o mi schifanano). Ed è confezionato tramite l’ausilio di un portentoso algoritmo a bosoni che tiene presenti anche fattori quali: 1) amabilità del blogger (se scrivi da iddio ma sprigioni quantitativi di simpatia paragonabili a quelli emessi da Daniele Capezzone forse non ti linquerò) 2) popolarità del blogger: se sei già un divo di Bollywood ha meno senso linkarti 3) rapporti umani col blogger (se tento di comunicare con te e non mi caghi mai platealmente e sistematicamente…) 4) appetibilità del blogger (Scarlett Johansson ha, come dire?, un bonus rispetto allo scaricatore di Porto Ercole con la passione per la scrittura)(no, scherzo, se devo rimorchiare, meglio la chat, per varie ragioni) 5) frequenza di aggiornamento (blog chiusi o non aggiornati dal ‘66 beccano il cartellone rosso) 6) fattore Moggi (tentativi di corruzione per farsi inserire o minacce ricevute hanno ovviamente il loro peso) 7) andamento delle borse e ciclo lunare e mestruale incidono VIII) distrazioni & dimenticanze dell’algoritmo idem with patatonzen 9) varie ed eventuali. Inoltre esiste un numero massimo scaramantico di link (88). Quindi, ogni nuovo collegamento ipertestuale immesso comporta contestualmente la soppressione cruenta di uno dei vecchi. Perché linquare tutto equivale a non linquare nessuno (e poi vedere listoni troppo lunghi è antiestetico). Comunque (/violini mode on) [inserire motivazione ruffiana] (/violini mode off), ragion per cui i miei agenti stanno valutando il reinserimento del suo linche. Ossequi e baci.

6) Per la privacy, leggi qua!