Fichi d'India
vic15 — Fichi d’India siculi

A parte qualche ex vicino di casa che, per ignoti motivi, decide avventurosamente di perire, questa la massima novità alla quale si può aspirare per battere la noia mentre il sole spacca (giustamente) pietre destinate un giorno, chissà, ad abbeverarsi alle rosse acque che probabilmente dissetano i microorganismi marziani del piacer. Purtroppo questo paesone sospeso esattamente a metà tra apatica arretratezza (soprattutto mentale) e morbido benessere consumistico non ha nulla da raccontare, non più i vicoli infarciti di lentezza e di ignoranza, le vecchiette dalle facce anguste ed esagonali che rendono autentici certi centimetri quadrati di terronia, qui il folklore lo devi ricreare artificialmente da te, ed è molto triste, ilsindacolassessore che ogni tanto decide di capovolgere i sensi unici per creare un diversivo, l’unico possibile al solito gioco dell’oca, ma il cittadino ben ammaestrato ormai non ci casca più. La Calabria tutta è un Inno al Cemento. LA CALABRIA TUTTA È UN INNO AL CEMENTO. I finti terroni rimasti svendono gli ultimi terreni, gli altri ogni tanto si recano alle vigne fingendo operazioni agricole, accudendo la zucchina solitaria o il peperone disperato nell’orto per giustificare il mantenimento dell’antico latifondo, oppure si dedicano disinibitamente allo scambio di coppia selvaggio estraendo le chiavi delle vetture dal sacchetto dell’ammmore, non prima di essere andati alle urne, come sempre, a depositare la croce sulla croce, o sul piersilvioferdinando che dir si voglia. Nuove, scintillanti banche vengono fortificate proprio dove sorgeva quel negozio di alimentari che ti allietò in gioventù con tanti panoni meridionali imbottiti d’ignoranza, nuovi palazzi vengono innalzati destinati a rimanere ruderi, parallelepipedi che sfidano il cielo e le intemperie turgidi e incompleti, e ancora la quinta casa al mare, la settima in montagna per i figli dei figli che fuggono che sfuggono, ululando alle stelle la loro incompletezza, esistenziale, cerebrale. E non. Succede mai nulla (appunto). Qui.