Avevo cercato di sorvolare sull’avvenimento, ma i recenti, incresciosi sviluppi mi spingono a ricicl… ehm, rilucidare questo vecchio commento. 1) L’ipse dixit tanto gettonato sui social (“Se gliel’hanno dato allora se lo merita perché loro ne sanno mentre tu sei un semplice utente di Facebook, gnè gnè!1”) lascia il tempo che trova visto che ci sono vari intellettuali che sono perplessi dall’assegnazione del premio 2) Non sono tanto d’accordo con Astutillo Smeriglia, autore, sull’argomento, di un post un po’ meno arguto rispetto alla sua media, riguardo al fatto che le “canzonette”, o la musica “non colta”, non possano segnare talvolta quanto le opere letterarie, comunque dire che sono buone per la palestra e poco più mi pare svilente ed eccessivo 3) Ma, appunto, se si parla di letteratura spegnendo lo stereo e mettendo i testi di Dylan accanto a delle poesie di Montale o Ungaretti semplicemente queste hanno una ricchezza di linguaggio, una forza, una qualità di scrittura, una ricercatezza, una perfezione formale e strutturale che manca ai primi, c’è poco da fare, è proprio un altro campionato 4) Ovviamente i testi delle canzoni in teoria possono essere letteratura di alto livello, ma poi nella pratica non lo sono quasi mai; per quella che è la mia esperienza personale di ingurgitatore di canzoni di tutti i generi da vari lustri, che un testo potesse essere a livello “da Nobel” l’ho pensato per esempio per Confessioni di un malandrino ma, ehi, guarda caso è preso da un poeta russo, Sergej Aleksandrovič Esenin 5) Se l’intenzione era quella di fare i trasgressivi e i postmoderni, “Premiamo il ’68 e sdoganiamo le canzonette!1″, beh, la provocazione arriva spompata e innocua, com’è stato detto avrebbero dovuto assegnarglielo decenni fa 6) L’argomentazione principale è che Dylan abbia influenzato tanto e cambiato la storia della cultura popolare… Mi sembra facile ribattere che, beh, allora anche i Beatles (She loves you, yeah, yeah, yeah”, che facciamo, non glielo diamo?); poi che per questo motivo si studino a scuola (si studiano tante cose) mi può anche andare bene, ma il Nobel mi pare improprio ed eccessivo 7) In realtà, se fosse ancora vivo, io il Nobel per la letteratura l’avrei senz’altro assegnato a costui.