Categoria Arte e cultura

Guerra oppio dei poveri: la merdosa e strameritata fine di Servio Tullio

Servio Tullio

Nei poemi di Omero la guerra ha un carattere fortemente ero(t)ico, aristocratico e individualistico. Sfoggiare un pene più grosso di tutti gli altri ricconi messi assieme, insomma, poteva avere la sua importanza, non nascondiamocelo. Di ciò si trovano effettive corrispondenze nella storia della tecnica militare delle città antiche, in Grecia e a Roma. Anche l’aspetto economico non è da sottovalutare, in quanto l’armamentario tipo richiedeva una quantità impressionante di metallo, oltre alla disponibilità

Guida universale per innamorati in acido

Minchi

Minchi è un’illustratrice giapponese capace di spalmare in modo molto naturale e originale i suoi sogni e la sua carica di creatività repressa sulle sue tele, che richiamano un immaginario manga psichedelico zuccherificato. Gli sconosciuti mondi di questa folle visionaria da incarcerare al più presto sono fatti di colori e di persone che si contrappongono e si uniscono, per poi sciogliersi senza preavviso. Attraenti individui che subiscono, gridando in silenzio, o comunque senza protestare eccessivamente

Artisti di strada

Artista strada

Li adoro, da sempre. Anche se poi la maggior parte di loro in realtà mi lascia abbastanza indifferente. Stravedo più che altro per l’idea romantica che essi si portano appresso: uomini pensanti (o più probabilmente no), variopinte frikkettone folkabbestia nazipunk all’ultimo stadio strappate probabilmente a qualche gangbang che, almeno per un istante, lasciano tutto, finanziamenti, mutui subprime, internet, iPhone, iKazz… davvero tutto quanto contraddistingue la nostra perbenistica esistenza 2.0 di ometti e donnine

Uccisa dal mercato

La polaroid. La tecnologia ideata nel 1929 finalmente muore. Non sarà più possibile polarizzare, costringere, imprigionare la luce sulle speciali pellicole di plastica, o quantomeno sarà complicatissimo farlo a prezzi umani. I lavoratori verranno licenziati, scacciati a calci in culo. È un altro piccolo, grande, importante pezzo di Novecento che se ne va. Ma anche no. Le polaroid le usava mio zio, quello coi baffi, il classico zio dall’aspetto sempre sudaticcio inaffidabile pecora nera imbranato della famiglia che gli tremava la

Scocciature

Mark Jenkins è un trentasettenne, un artista, ma direi anche e soprattutto un uomo un uomo un uomo forse un po’ più grande di altri che ha saputo creare, circondarsi di altri uomini, come lui. Ma di scotch. Mark Jenkins è difatti considerato un maestro della tape art, uno che, schifato dai rifiuti che trovava quotidianamente, costantemente lungo il cammino, ha deciso di produrne altri, ma che avessero le fattezze di manichini, spazzini, acrobati che spuntano dai tombini, paperelle, giraffe metropolitane, ciccioni antigravitazionali o semplici

Gente morta, stecchita

È quello che penso ogni qual volta veggo foto così belle stagionate (*). Non si può fare più nulla per loro, chiamare il Dottor House, George Clooney, Superman, Milingo o anche Luciano Onder in persona non servirebbe. Ormai questi rigazzini impegnati a saltare perennemente accanto a edifici così robusti, autorevoli, magici non sono più (probabilmente) vita, ma immagine. Inconsapevolmente imprigionati in una tela dai colori bellissimi, ma mortali. Esposti al pubblico ludibrio per l’eternità. E il garante della privacy

Yosuke

Ueno è un giovane imbianchino giapponese alla moda dotato d’inesauribile immaginazione, di una certa tecnica, nonché di un alito refrigerante (senza dimenticare il conto in banca, che si espande sempre più). Qualcuno, posto di fronte alle sue spiazzanti opere, ha sentito l’esigenza (non si sa bene perché) di ululare senza mezzi termini al “jap-pop”. In ogni caso, lo Yosuke ripropone e attualizza elementi della tradizione nipponica a tratti quasi mcdonaldizzati (ma non troppo), resi in un’originale e giocosa

Uscite di sicurezza

Il mio approccio a mostre e musei è di solito piuttosto esasperante per chi, chissà perché, mi circonda. Ho pagato, cazzo, pertanto voglio vedere tutto (facce dei custodi e cessi rinascimentali inclusi), leggere tutto (sì, anche le didascalie degli estintori)… Continua a leggere →

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