Archive for the ‘Cinema e serie TV’ Category

L’Hitler troppo umano di Ganz (sagacemente opposto qualche giorno fa da Rai 3 a Vespa e all’apprendista Benny) ci mostra il piccolo dittatorucolo che si nasconde, neanche particolarmente bene, nei nostri pancreas. Appena riusciamo a raggiungere o ci ritroviamo per magia in una posizione di prestigio subito zac!, ne approfittiamo per pisciare fuori dal cesso la nostra incontenibile natura nazistella e prevaricatrice. Un automatismo talmente prevedibile e consolidato nei secoli da risultare quasi stucchevole Continua a purgarti >>

Nannimoretti mi sta umanamente sul culo e se potessi decreterei forse la sua fine. Avendo comunque gusti disgustosamente radical chic [1] trovo che dopotutto facciadica anche robe interessanti o comunque offra decenti spunti di discussione, come nell’intervista a Repubblica che verrà fatta a fette tra poco. [1] Ebbene sì, da primate mediamente evoluto ritengo che per esempio la famosa “analisi introspettiva dei personaggi” sia importante. E magari l’errore potrebbe risiedere non solo, com’è ovvio, nella spocchia Continua a purgarti >>

La topa pronta a concedersi ai discutibili spermatozoi di personaggi sconosciuti, pur di interrompere per un po’ la sua routine fatta di vibratori e solitudine, occupa senz’altro un posto di prestigio nel brullo immaginario erotico maschile. Nulla è più eccitante o quasi per il semplice cervello dell’ometto masturbante medio che trovarsi al cospetto di una giovine fanciulla di facili costumi mossa unicamente da pulsioni scoperecce simili a quelle che egli stesso, intimamente, avverte. Il bipede minchiamunito Continua a purgarti >>

I vicini di casa sono il nemico. I musi gialli neri verdi bianchi blu a pallettoni sono il nemico. Il passato è il grande nemico-amico farcito di medaglie e di sorprese. I grandi ombelichi avanzano spudoratamente, scoperti, insieme al risentimento anticoreano, e la chiesa col passare degli anni è sempre più impotente, lucidatissimamente ferma in garage come le macchine d’epoca che sfrecciano nella rimessa o in giardino, baciate dal sole. L’impotenza è nulla senza il controllo del territorio che è sempre Continua a purgarti >>

In varie fasi della mia esistenza ho creduto di recitare o quantomeno di agitarmi in Gertrud, il laconico testamento di Dreyer, un film nel quale in apparenza non succede assolutamente nulla. Ma proprio un cazzo di niente. Marmorei soprammobili simili a personaggi si incontrano, quasi per caso, in giardini accecanti e dai contorni decisamente onirici, oppure imprigionati in interni angusti e scarsamente decorati. Emettono in presa diretta grandi dichiarazioni d’amore, d’odio o indifferenza. Però senza mai incrociare veramente Continua a purgarti >>

Questo filmato, quasi interamente girato in Draculandia, ha un titolo quantomai esplicativo. Il mostro cattifo sono gli specchi (idea piratata da una blasonatissima opera sudcoreana che qui, giustamente, non vedremo mai… ok, è una specie di remake alla torta di mele) e si tratta di un horror convenzionale, con un numero contenuto di sagaci trasgressioni psichedeliche, ben girato però, mi duole ammetterlo. Accade tutto quello che deve accadere in un film del genere: il suono spaventevole viene suonato Continua a purgarti >>

Violenza, compiacimento, ironia, stupidità, umanità, follia, sodomia, poesia, nonsense, virtuosismo scenico e fotografico esasperato, com’è possibile coniugarlo con il punk, furia distruttiva disperata sboccata lì, macelleria elementare che ti muore dentro ogni giorno di più, e Koen Mortier ce lo mostra fin troppo bene. Squallore, esplode veloce con i nomi degli attori tatuati sulle facce, sulle chiappe, non si perde tempo in un mondo di bus che viaggiano all’incontrario come biciclette cavalcate da stupratori fin Continua a purgarti >>

Jean Seberg era così eccessivamente bella scolpita nel marmo momentaneo dei suoi ruoli, o anche solo lungo le magiche strade asfaltate in bianco e nero, solcate da personaggi a bordo di autovetture leggendarie, mentre fissava vetrine su vetrine con sincerità, il suo sguardo sembrava nascondere qualcosa, soppesare di continuo nuovi pesi, intrasmettibili, ma era bella così, con un numero eccessivo di amanti, soprattutto perché vera con la depressione insanabile, nella dimensione carismatica della sua fragilità, con Continua a purgarti >>

Oggi pomeriggio ho assistito ad una scena strana che mi ha ricordato un po’ i sistemi di controllo dell’età che girano su internet. La faccio breve: aprono le porte del cinema, dove sono andato a vedere Il Divo, e mi metto in fila davanti alla biglietteria. Prima di me ci sono due ragazzini che avranno poco più di 10 anni. Chiedono due biglietti per Sex & The City… personalmente non ho nulla contro i ragazzini che si vanno a fare le pippe al cinema e non è neache di questo che voglio parlare. La scena divertente è nata quando la cassiera Continua a purgarti >>

Ritengo che sia assolutamente terribile ciò che gli è successo, soprattutto se si pensa che un giorno potrebbe accadere anche a tutti noi, magari contemporaneamente. Ok, Joseph Pevney in realtà non era più un giovincello, ma dato che ha partecipato a moltissimi episodi della serie classica di Star Trek, mi sembra giusto tributargli un doveroso e soprattutto eterno saluto. Poi se si pensa che di recente hanno dato inopinatamente l’addio al mondo del calcio anche Alexander Courage, cioè colui che addirittura Continua a purgarti >>

Il Divo, il film di Paolo Sorrentino che cineromanza la vita del Senatore a Vita un po’ amico dei mafiosi Giulio Andreotti, non trova spazio sulle televisioni nazionali, nonostante i consensi del pubblico e i tributi ricevuti in quel di Cannes. Paradossale, verrebbe da pensare in prima istanza, visto che ci si lamenta costantemente della crisi del cinema italiano e dell’incapacità della maggior parte dei film nostrani di raccontare la realtà che ci circonda, ondeggiando continuamente tra le mocciate e le vanzinate con qualche dramma di contorno. Continua a purgarti >>

Orson Welles realizza Une Historie Immortelle (Storia Immortale in italiano) nel 1968 per conto della TV francese. Film minimalista e misurato, narra la storia di Mr. Clay, un ricco e gretto vecchio mercante americano residente in Cina, a Macao per la precisione, che, scoperta la falsità di una storia raccontatagli da alcuni marinai, in cui un uomo molto ricco paga un giovane marinaio per far mettere in cinta sua moglie, a cui aveva creduto ciecamente fino a quel momento, decide di farla diventare realtà interpretandone lui stesso Continua a purgarti >>