Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Società/Cronaca

I meme

I meme con gente famosa spacciata per altro e l’invito a condividere facevano ridere (molto) quando li faceva Siamo la gente, il potere ci temono, ma eravamo tipo nel 2012, ora purtroppo dovete sapere siamo nel 2017, cinque anni in… Continue Reading →

Su Mentana, Burioni e il blastaggio

Commento lasciato in giro. Mentana ha un sacco di difetti, paraculo, cerchiobottista, caduto dal pero, gallo che canta in coppa alla monnezza, ecc., ma obiettivamente è anche una delle migliori teste in circolazione. Il “blastare”, sui social, per come sono… Continue Reading →

Ministra o ministro?

(Commento deposto nei paraggi di una condivisione di questo post). Il tizio che mette il cartello “pediatro” è [inserire epiteto], così come è [altro epiteto, più pesante] chi considera la (oh, scusate, è brutto non mettere l’articolo, suona male) Boldrini… Continue Reading →

Complottismi e tendenza a minimizzare

Mi sembra piuttosto diffusa (ovviamente il discorso vale anche per le bufale, perché poi spesso la differenza è a mio avviso sottile; può capitare di scambiare per vera una notizia inventata, ma quando ciò avviene sistematicamente è per forma mentis)…. Continue Reading →

Gilioli per chi non ha tempo, Volume (boh) 1

Facebook (edit: rimosso il thread dopo qualche ora) [1] Piovono Rane “Skantalohhh, un karabiniere ha investito unaaaah, ma stavolta non ci fregherete, io ho visto tutto, IO!1” (Sottotesto: sbirri merda, ma quanto sono ganzo?). “Ma si sono fermati a soccorrere?” . “Sì…”…. Continue Reading →

Charlie Hebdo e i terremotati

La vignetta di spiegazioni non aggiunge molto alla prima: che volevate che dicessero, “stiamo perculando i morti”? Ovvio che ci fosse dietro un senso di quel genere (almeno ufficialmente, poi in realtà magari è solo voglia di fare casino saltando… Continue Reading →

La dinamica dei fatti sicuramente andrà ricostruita

Per come la vedo io, se stai passeggiando tranquillamente per la città e un noto bullo conclamato con precedenti per aggressione, rissa e Daspo vari dà della scimmia a tua moglie, dello sporco negro a te e magari ti lancia… Continue Reading →

Ogni superciccione è bello ‘ammamma soja

Tuffo ciccione

Lo spunto viene da quanto letto nelle più malfamate periferie della galassia asociale. Ci si domanda perché in taluni, illuminati e relativamente ristretti ambienti criticare l’eccessiva magrezza di una fanciulla appena postata sia ok, e spesso susciti l’applauso sperticato dei passanti. Mentre dare addosso all’imperante larghezza delle forme venga considerato disdicevole, a tratti quasi tronista. Orbene, la magrezza è percepita quale modello vincente nella società attuale, al contrari

Saviano fa il giuoco della criminalità. Della mafia è meglio non parlare, sennò la si aiuta. Ehm, siamo sicuri?

Gomorra

In questi primaverili giorni abbiamo assistito a una serie di scoppiettanti polemiche relative al programma Vieni via con me, Saviano & la mafia al Nord, Maroni che s’incazza, prima non gli viene concesso il diritto di replica, poi sì, intanto per sicurezza eccolo invitato a piangere sul fatto che gli sia stato negato, nei talk show di Canalecinque, Rai Uan, Ciù & Tri (Annunziata). Premesso che reputo Bobo uno dei ministri dell’Interno meno peggio degli ultimi centocinquant’anni, checché ne dicano a sinistra (suggerimento: il fatto

Paola è Paola

Precariato

La vicenda della Caruso, inutile negarlo, ci monopolizza un po’, oscurando la crisi dell’Inter e quella di gobierno. Non mi riconosco nelle posizioni di chi, come Matteobbordone, sparge cinismo e puntacazzismo a piene mani sul corpo, straziato dalla dieta, della giovane giornalaia. (Matteobbordone che nelle rimanenti, spinose questioni esistenziali, è bene ricordarlo, di solito ha sempre ragione essendo dotato di poteri che noi umani). E nemmeno in quelle di chi (è proprio un approccio alla

Soggetti

Cappottino cane

Forzati delle trasgressioni tecnologiche stereotipate, agent provocateur un po’ copiaincollati ma in grado di sprigionare robuste zaffate di stiracchiata giovanilità al momento giusto, infermi di mente che gironzolano indisturbati per viali informatici poco illuminati e lungo le tangenziali dell’imbecillità propugnando con sicumera posizioni in tutta evidenza deliranti e indifendibili su aspetti centrali o comunque non trascurabili dell’esistenza, però incomprensibilmente stimati & venerati

Tutto questo gran parlare di Taricone mi fa bollire lo scroto

Paracadutismo

Benché non ne sia un grosso appassionato (ho seguito solo distrattamente le vicende del primo dei grandi fratelli erogati), considero i reality sciò degli interessanti esperimenti socioantropologici falliti. Dei mammiferi dalla personalità sfaccettata quanto una tavoletta del WC impregnata di merda avariata di scimpanzé vengono rinchiusi nella stessa casa/isola/fattoria, oziosamente ripresi da dozzine di telecamere mentre copulano, bestemmiano e si espongono al pubblico ludibrio, spiati da ogni

È troppo stancante trovare un titolo a questo post

Atollo

È estate, le temperature si innalzano vertiginosamente, il prezzo delle bottigliette d’acqua da 50 cl nei chioschi supera quello del greggio e del sangue di San Gennaro, le tribune politiche annaspano nell’indifferenza generale e in quella degli osservatori dell’ONU, l’asfalto prende vita, fagocitando turisti giapponesi e ideali. Ciò frulla via per sempre la voglia di fare qualcosa di diverso (qualsiasi cosa) dall’oziare chirurgicamente spaparanzati su atolli lontanissimi suggendo ettolitri di elisir ghiacciato di

Psycho-opinioni sparse sull’universo vol. 1

Hello Kitty

Il titolo de Il Giornale è quanto di più. Sbarabableurgh, carpiato. Pensala come ti pare, ma inneggiare alle uccisioni (in extraterritoriali acque poi), semplicemente, no. Un quotidiano (a finanziamento statale) non è il blogghettino di periferia dove urlare il trucidamente scorretto, senza filtri, senza cervello, scorreggiando più forte, sempre un po’ di più, per attirare l’attenzione. Nessuna sorpresa, ma il giochino ha un limite. Se l’Ordine dei Giornalisti (o chi per lui) esistesse, queste marranate sarebbero assolutamente

Sessanta

Crowd

Sessanta milioni di commissari tecnici, primi ministri, capi dell’Opposizione, giudici della Corte Costituzionale, geniali economisti, raffinati enologi, cuochi sopraffini, smaliziati copywriter, arguti ingegneri energetici, ineffabili critici musicali, focosi amatori latini e brillanti autori/sceneggiatori di Lost.

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