Archive for the ‘Società/Cronaca’ Category

La questione mi sembra abbastanza semplice. Vietare alle genti di andarsene a zonzo, e di penetrare magari anche in banca per prelievi più o meno autorizzati, a volto (completamente) coperto 365 giorni l’anno non mi sembra poi così irragionevole. Considerando che già ora la nostra libertà di cazzeggio è limitata da varie, opinabili e fascistissime ragioni di ordine pubblico (non posso volare equipaggiato di liquidi in bottiglia, animali esotici o fucili al plasma come la mia natura anarchica e insofferente Continua a purgarti >>

Roman Polanski è indiscutibilmente uno dei più grossi registi viventi e non. Nel ’77 si è inculato a sangue una tredicenne dopo averla imbottita di stupefacenti. Roba che se l’avesse fatto un qualsiasi suo compaesano saremmo lì a urlare al taglio delle palle carpiato con avvitamento e supermoviola, a invocare l’invasione della Polonia senza se e senza ma (per non parlare della Gallia). Invece no, lui è ricco sfondato, strafamoso, stralampadato, e poi sono passati trent’anni, per la tizia stiamo a posto così. Come dire, io Continua a purgarti >>

Sebbene sia favorevole all’innalzamento ad almeno centocinque anni dell’età minima per riscuotere un qualsiasi tipo di trattamento pensionistico sono convinto che, a questo proposito, la nostra società galleggi su di un grasso, gigantesco e pericolosissimo equivoco di fondo. La vita media si è difatti spaventosamente allungata, i primi ministri campano (e trombano) di più, i neonati schiattano di meno falsando la media. Ma, oltre una certa età, di solito (scopertona!) non è che si stia poi così bene, eh. Anzi. Continua a purgarti >>

Quella di Spaccarotella e l’altra, dei poliziotti che hanno massacrato Aldrovandi. Storie nelle quali sembra che i giudici annaspino in uno stato quasi extracorporeo di sudditanza psicologica di fronte a individui che, per incomprensibili ragioni, si trovano a indossare una luccicante divisa. (Sì, so che a molti sembrerà inconcepibile ma, forse, esiste la libertà di criticare singole sentenze — ed eventualmente financo la magistratura nei suoi atteggiamenti più corporativi — senza che ciò significhi in automatico Continua a purgarti >>

Ha fatto il giro di internetz negli scorsi giorni il video della studentessa iraniana soppressa arbitrariamente. Beppegrillo ha intimato ai blogger di diffondere il filmato. Mentre altri si sono incaponiti sulla sua presunta non veridicità. Alcuni fotogrammi indispensabili non sarebbero presenti. E poi manca qualcuno che abbia verificato sul posto, lei avrebbe potuto fingere, massì dai, Anna Magnani a ’sta Neda le fa un baffo, non vedi quella che stringe nelle mani è nient’altro che una fiala di pummarolaspray, siamo su Continua a purgarti >>

Ha causato un certo parapiglia il buongiorno di Gramellini, L’altra donna, nel quale viene contrapposta al ben noto palmipede da arredamento tutto tette e culi che tappezza le camere da letto dei potenti e i giornali in questi giorni e non solo, una figura un po’ più eterea e tornita. Più discreta e beneducata. Meno arrampicata, travona e adulterata. Più anticamente e misteriosamente donna, diciamo. Sempre la solita minestra del vedo non vedo? Un punto di vista un po’ troppo fallocentrico e che sorvola bellamente Continua a purgarti >>

Stefano Lucidi (il cognome decisamente non ci azzecca) imbottito di stupefacenti e sprovvisto di patenti, lanciato a velocità folli, asfaltò due teneri fidanzatini sull’amata Nomentana tempo fa. Ora, in appello, i giudici hanno avuto la bella pensata di dimezzargli la pena, già non altissima (da dieci anni a cinque). Non si tratta di omicidio volontario (e su ciò sono d’accordo: anche nel processo ThyssenKrupp, lo dico a malincuore, mi sembra un po’ tirato per i capelli). Nel caso del dolo eventuale, bisognerebbe Continua a purgarti >>

Corpi anonimi esibiti in vetrine sconsacrate. Pelli untissime per forme sottovuoto. Alieni dal viso emaciato, gli zigomi urlanti gonfi di risentimento. Ossa ribelli che sporgono, che fuggono. Che balzano fuori senza preavviso, squarciando l’involucro di cuoio ben tirato e di omertà. Alla ricerca di realtà meno oppressive, di mondi ipocalorici impareggiabili. E merendine light giganti capaci di ascoltare. Arti orfani che deambulano senza conducente, triangolarità disperate semi-indipendenti. Macchine morte, forse. Ma determinatissime. Continua a purgarti >>

Non fumo. Ma uno dei ricordi d’infanzia più stupendosi e che conservo con maggior cura è quando andavo a sniffare i capelli di mia mamma conditi dal profumo delle Emmesserosse o Lindablù, mentre lei era intenta a disegnare furiosamente tre e mezzo o uni meno meno colorati e giganteschi sui compiti di malcapitati alunni cresciuti solo fuori. Inoltre, mi piaceva squartare sigarette in apparenza innocenti per masticarne avidamente e incoscientemente il contenuto. E poi sputare, o deglutire il tutto grazie all’aiuto di sane Continua a purgarti >>

Troppissimi individui passano le loro giornate a chiedersi se sia fattibile l’amicizia tra uomo e tonna, giungendo di solito alla conclusione abbastanza prevedibile che se lei è una rosibinda o lui un mauriziogasparro. Oppure se perlomeno uno dei due non è più in vita, allora. Ma sono in pochi a dimandarsi se sia possibile che questo pericoloso virus venga contratto via internetz. Cioè nel senso che possa nascere, svilupparsi e protrarsi esclusivamente o prevalentemente attraverso la prozia Continua a purgarti >>

Negli ultimi giorni è esplosa una gigantesca polemica tutt’inciorno a un travolgente articolo ospitato — e non scritto — da Gennaro Carotenuto, giornalista, storico e Maestro di vita d’indubbia fama internazionale, in genere capace di sprigionare ovvietà e noia da ogni pixel (viva l’amicizia tra i blogger). Questo tale sostiene appassionatamente di non voler sganciare nemmeno un rublo in favore dei terremotati, perché ci deve pensare lo schdado, io pago le tasse e i politici rubbano senza sosta, l’Itallia Continua a purgarti >>

Sono moderatamente contrario all’impalamento non vasellinizzato in pubblica piazza della maestrina di scienze che, sprezzante di ogni pericolo, ha intrattenuto i suoi giovanissimi alunni discettando (su richiesta) di manette, frustini, sesso anale e quant’altro. Un po’ perché la figura del genitore che, rapito da interessi ben più nobili (quali pedicure, amanti, partite scapoli versus ammogliati, ecc.) si dimentica dell’esistenza dei pargoli appena sfornati per tutta la settimana — salvo poi trovare il Continua a purgarti >>