Archive for the ‘Letture’ Category

“Ogni volta che ha dovuto scegliere tra l’uomo ragionevole e il pazzo, il mondo ha sempre seguito il secondo senza esitare. Perché il pazzo lusinga quello che è fondamentale nell’uomo, le passioni e gli istinti; la filosofia non si rivolge che a ciò che è superficiale e superfluo: la ragione.” (Da una nota pubblicità automobilistica) Trovai tantissimi lustri fa questo libro in una bancarella dell’usato, non so se avete presente quelle romane fetide e malfamate, circondate da un inebriante e Continua a purgarti >>

L’anomalia italiana in tutte le sue più spettacolari incongruenze e i suoi più gargantueschi disfunzionamenti. Settori manifatturieri integrati nell’economia europea a fronte di settori di servizi protetti dalla concorrenza che fanno pagare ai consumatori tutte le loro vomitevoli inefficienze. Quotidiani di rilevanza nazionale eletti a portavoce dei grandi gruppi industriali, o almeno sospettati di. Paure immotivate in grado di frenare per secoli qualsiasi progetto innovativo e posizioni di rendita ataviche che resistono Continua a purgarti >>

La peggiore piaga che affligge l’umanità, contrariamente a quello che cercano di farvi credere, non è certo l’AIDS, o la peste bubbonica, o Google Buzz o il governo Prodi del ’56 con il suo euro malvagio che ha raddoppiato i cazzi amari e ne pagheremo, tutti, le conseguenze per chissà quanto ancora oh se lo faremo. Bensì la presenza negli aeroporti di spazzini logorroici concepiti per – yawn – dimostrare al mondo le potenzialità a dir poco illimitate della narrazione. Il vecchio Salvador è Continua a purgarti >>

ha invaso non proprio democraticamente i nostri spazi vitali, ammorbandoci con storielle prive di interesse, raccontandoci mondi-presepi abitati da noiosissimi personaggi di cartapesta, falegnami dalla manualità indiscutibile ma ben poco carismatici, spiriti santi sessualmente attivi mai capiti davvero dalle genti e messi tanto per completare improbabili terzetti di supereroi, madonne piattissime e buone solo a piangere peggio di Fisichella e Max Biaggi che sfigurano in confronto alla scintillante sicumera sfoggiata dalle Continua a purgarti >>

Un aspetto di internet che mi ha sempre (dis)turbato è il suo dimostrarsi spesso così avara di materiale su autori scomparsi o passati di moda prima dell’esplosione termonucleare globale della rete stessa. A meno che ovviamente non si tratti degli arcinoti e degli arciclassici. Un esubero, un tripudio di voci inutili e ripetitive su personalità fin troppo conosciute e idolatrate che vanno a comporre una giungla di informazioni inestricabili per qualsiasi algoritmo… figuriamoci quelli progettati da informatici Continua a purgarti >>

Uno dei racconti più incredibbbili e martellanti di Dürrenmatt è quello in cui un miliardario onnipotente un po’ per noia rapisce suo figlio, forse l’unico?, lo costringe a vivere come un animale da gabbia, e si barrica nella sua villa megagalattica con alterigia, ben consapevole di dover difendere tutto dagli assalti insistenti dell’esercito, degli esattori delle tasse e dei vicini di casa che bussano, col solo ausilio delle sue mitragliatrici ululanti. E bombe a mano, e sommergibili nucleari, e tricchetracche. Un Continua a purgarti >>

Uno dei racconti più pazzeschi contenuti in Brevi interviste con uomini schifosi, del defunto David Foster Wallace. La descrizione maniacale infinita di un tredicenne che sale sale con le sue titubanze su di un trampolino di periferia, mentre attorno ai suoi spettacolari pelazzi delle ascelle sempre più irti gira e respira e agisce e viene congelato un mondo intero. Il timido e sospettoso fanciullo ha una fifa matta di venire inghiottito dallo strano liquido contenuto nella piscina e dai suoi schizzi omicidi. Continua a purgarti >>

Povero Orwell. Leggendo “1984″ si rimane sconvolti di fronte alla pervasività della dittatura dell’occhio che spia continuamente i suoi abitanti. Un sistema così perfetto che si “vaccina” dalle ribellioni fornendo esso stesso ai soggetti più inquieti gli strumenti per comprendere il mondo che li circonda. Ricordo che quando lo lessi (andavo ancora a scuola) ne rimasi affascinato. Con gli anni però la fascinazione è diventata altro. Se dal punto di vista intellettuale il libro rimane comunque Continua a purgarti >>

Confesso che passeggiare su internet mi sta facendo leggere di meno, ma mi costringe anche ad ascoltare più audiolibri. L’esperienza dell’audiolibro è catartica, avvolgente, non potete capire. Oggi tuoni fulmini saette la febbra a 59 a babordo, ma che goduria essere coccolato dal carismatico attore di turno dal timbro morbido, dalla voce fermissima, vellutatissima etciù piena di saggezza. Sul disco durex in questo momento mi sono rimasti solo il De bello civili letto da Elio e le storie tese con le sue Continua a purgarti >>

Avevo proprio voglia di leggere un romanzo horror. Sono andato in libreria e ho chiesto al commesso: “vorrei leggere un romanzo horror” e ho ricevuto tra le mani questo tomo gigantesco scritto a sei mani da Barbacetto, Gomez e Travaglio. La mole fa già paura di suo, ma è il contenuto a destare maggiore orrore: Si parla infatti di uno stato immaginario dominato da partiti politici corrotti che si ricattano a vicenda e che fanno di tutto per prendere il potere. Il personaggio più cattivo è sicuramente un nano malefico che sfrutta Continua a purgarti >>

Perry Edward Smith e Richard Eugene Hickock massacrano la famiglia Clutter. L’anno è il 1959. Il luogo è Holcomb, una tranquilla cittadina rurale del Kansas. I Clutter erano una famiglia ben in vista, amata e apprezzata dai locali. Perché il massacro? Truman Capote si reca sul posto per scrivere un articolo sul fatto, ma ne viene risucchiato a tal punto da decidere di farlo diventare un romanzo. A Sangue Freddo (originale: In Cold Blood), appunto. Ad una prima lettura il titolo fa riferimento Continua a purgarti >>

Il titolo del post è omonimo al titolo di un libro di Domenico di Cesare (hòbo editore, 2006) che ho acquistato quasi per caso. Nelle sue centocinquanta pagine viene narrata/ricostruita parte della vita di Beatrice Cenci, figlia di Francesco Cenci, nobile romano vissuto alla fine del sedicesimo secolo. Francesco era un uomo terribilmente violento e dedito ai peggiori vizi, tra cui la violenza sessuale di ragazzi e ragazze, che compiva sprezzante davanti ai suoi congiunti (tra i quali Beatrice). Lo scenario è la perversa Roma Continua a purgarti >>