Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Categoria

Letture

Alberto Moravia – Io e lui

Di solito alle superiori si fanno leggere opere di Moravia quali Gli indifferenti, Agostino, La ciociara, già con La romana siamo al limite, ma Io e lui no, Io e lui è il reietto, Io e lui è osteggiato, criminalizzato…. Continua a leggere →

Giampiero Carocci – Giolitti e l’età giolittiana

Non amo molto lo stile del Carocci (almeno in questo testo). Si tratta di uno di quei saggi nei quali si fa fatica a individuare un’idea di fondo, sostenuta con passione dall’autore, o un filo conduttore, l’impressione è che un’ininterrotta… Continua a leggere →

Primo Levi – Se questo è un uomo

Chiunque lavori in una casa editrice sa bene quali siano l’importanza e la capacità d’impatto del titolo di un libro, superiori perfino a quelle della copertina dello stesso (peraltro, le copertine cambiano, i titoli generalmente no). Le fortune commerciali di… Continua a leggere →

Le regole della casa del sidro: il film, ma soprattutto il romanzo

Le regole della casa del sidro era uno di quei libri che ti arrivavano a casa senza volerli, del Club degli editori o come si chiamava, una via di mezzo tra i Testimoni di Geova e l’Amway, ma più fastidiosi…. Continua a leggere →

Ubik

Che dire di Ubik? Probabilmente quando fu pubblicato (addirittura nel 1966) era qualcosa di genialmente audace e incredibilmente postmoderno, il romanzo di fantascienza che quando vuole smette di essere tale e si tuffa nel trantran del mondo contemporaneo, le immancabili… Continua a leggere →

Il vecchio e il mare

Hemingway non mi convince pienamente, sì, lo so, chi sei tu, luigiruffolopuntoit, ah, ah, ah, ma l’ha detto anche qualche critico di prestigio (o almeno era considerato tale prima di assumere questa chiacchierata posizione), e non mi sono bene informato… Continua a leggere →

Aldous Huxley – Giallo cromo

 Aldous Huxley

“Ogni volta che ha dovuto scegliere tra l’uomo ragionevole e il pazzo, il mondo ha sempre seguito il secondo senza esitare. Perché il pazzo lusinga quello che è fondamentale nell’uomo, le passioni e gli istinti; la filosofia non si rivolge che a ciò che è superficiale e superfluo: la ragione.” (Da una nota pubblicità automobilistica) Trovai tantissimi lustri fa questo libro in una bancarella dell’usato, non so se avete presente quelle romane fetide e malfamate, circondate da un inebriante e

Francesco Giavazzi – Lobby d’Italia

Giavazzi

L’anomalia italiana in tutte le sue più spettacolari incongruenze e i suoi più gargantueschi disfunzionamenti. Settori manifatturieri integrati nell’economia europea a fronte di settori di servizi protetti dalla concorrenza che fanno pagare ai consumatori tutte le loro vomitevoli inefficienze. Quotidiani di rilevanza nazionale eletti a portavoce dei grandi gruppi industriali, o almeno sospettati di. Paure immotivate in grado di frenare per secoli qualsiasi progetto innovativo e posizioni di rendita ataviche che resistono

Non c’è bisogno di un’altra recensione del Club dei desideri impossibili

Club desideri impossibibili

La peggiore piaga che affligge l’umanità, contrariamente a quello che cercano di farvi credere, non è certo l’AIDS, o la peste bubbonica, o Google Buzz o il governo Prodi del ’56 con il suo euro malvagio che ha raddoppiato i cazzi amari e ne pagheremo, tutti, le conseguenze per chissà quanto ancora oh se lo faremo. Bensì la presenza negli aeroporti di spazzini logorroici concepiti per – yawn – dimostrare al mondo le potenzialità a dir poco illimitate della narrazione. Il vecchio Salvador è

Fin da quando eravamo in tenera età la Chiesa

José Saramago: Il Vangelo secondo Gesù Cristo

ha invaso non proprio democraticamente i nostri spazi vitali, ammorbandoci con storielle prive di interesse, raccontandoci mondi-presepi abitati da noiosissimi personaggi di cartapesta, falegnami dalla manualità indiscutibile ma ben poco carismatici, spiriti santi sessualmente attivi mai capiti davvero dalle genti e messi tanto per completare improbabili terzetti di supereroi, madonne piattissime e buone solo a piangere peggio di Fisichella e Max Biaggi che sfigurano in confronto alla scintillante sicumera sfoggiata dalle

Massimo Grillandi – Il pianeta dei mostri

La spiaggia alla fine del mondo

Un aspetto di internet che mi ha sempre (dis)turbato è il suo dimostrarsi spesso così avara di materiale su autori scomparsi o passati di moda prima dell’esplosione termonucleare globale della rete stessa. A meno che ovviamente non si tratti degli arcinoti e degli arciclassici. Un esubero, un tripudio di voci inutili e ripetitive su personalità fin troppo conosciute e idolatrate che vanno a comporre una giungla di informazioni inestricabili per qualsiasi algoritmo… figuriamoci quelli progettati da informatici

L’inferenza, questa sconosciuta

Dürrenmatt

Uno dei racconti più incredibbbili e martellanti di Dürrenmatt è quello in cui un miliardario onnipotente un po’ per noia rapisce suo figlio, forse l’unico?, lo costringe a vivere come un animale da gabbia, e si barrica nella sua villa megagalattica con alterigia, ben consapevole di dover difendere tutto dagli assalti insistenti dell’esercito, degli esattori delle tasse e dei vicini di casa che bussano, col solo ausilio delle sue mitragliatrici ululanti. E bombe a mano, e sommergibili nucleari, e tricchetracche. Un

13

Tredici

Uno dei racconti più pazzeschi contenuti in Brevi interviste con uomini schifosi, del defunto David Foster Wallace. La descrizione maniacale infinita di un tredicenne che sale sale con le sue titubanze su di un trampolino di periferia, mentre attorno ai suoi spettacolari pelazzi delle ascelle sempre più irti gira e respira e agisce e viene congelato un mondo intero. Il timido e sospettoso fanciullo ha una fifa matta di venire inghiottito dallo strano liquido contenuto nella piscina e dai suoi schizzi omicidi.

Audiolibri che passion

Bettina

Confesso che passeggiare su internet mi sta facendo leggere di meno, ma mi costringe anche ad ascoltare più audiolibri. L’esperienza dell’audiolibro è catartica, avvolgente, non potete capire. Oggi tuoni fulmini saette la febbra a 59 a babordo, ma che goduria essere coccolato dal carismatico attore di turno dal timbro morbido, dalla voce fermissima, vellutatissima etciù piena di saggezza. Sul disco durex in questo momento mi sono rimasti solo il De bello civili letto da Elio e le storie tese con le sue

PLUTONE È SOLO UN GROSSO GRASSO ASTEROIDE DELLA FASCIA DI EDGEWORTH-KUIPER!

Ero alla ricerca di qualcuno da insultare, come al solito, per il blog. Ma poi, guardando il gatto abilmente spaparanzato nei suoi teoremi semi-immaginari, mi sono venuti in mente solo pomeriggi lontanissimi, altrettanto sprofondati, quando il tempo veniva lasciato scorrere senza opporre poi particolare resistenza nella convinzione che ce ne fosse ancora una quantità sovrumana nel bagagliaio, imprigionati per bene i doveri nella clessidra, e io sorseggiavo bottiglie ghiacciate di Martini solo parzialmente oscurate nelle

© 2019 Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui — Powered by WordPress

Tema di Anders NorenTorna su ↑