Archive for the ‘Musica’ Category

Giugno 1994 (ma poteva essere anche luglio, o agosto, eh). Il bisogno ossessivo-compulsivo di nuovi freesbee con i quali nutrire l’allora avveniristico compatto stereo del discount mi spinge follemente ad affrontare il Sahara capitolino per recarmi dallo spacciatore degli spacciatori sito in tutt’altra zona dell’universo. Allora, sembra incredibile, ma era possibile tranquillamente affittare i CD proprio come se fossero vogliose puttane, cosa che io facevo puntualmente, masterizzandoli ad amici e parenti, ma soprattutto Continua a purgarti >>

Le fanciulle Jones furono un discreto complessino di vocalist dal look improbabile situato a metà tra le due decadi forse attualmente più rimpiante dai nostalgici babbei di tutto il mondo. Dopo essere state schiavizzate da Diana Ross e da altri abili negrieri in megatour infiniti per una decina d’anni, vissero un effimero periodo di semigloria per conto loro. Amici e parenti stretti si dimenticarono però di acquistare il quarto albo, quindi la RCA le allontanò dagli studi di registrazione a calcioni nel culo. Come se non bastasse Continua a purgarti >>

Sabato. Mal di testa. Martellate infernali che si avvicinano. Sopprimere telecronisti urlanti sempre più futili. Liberi solo grazie a questo matto, matto indulto. Puglisi conserva la leadership del campionato. Insieme a Bruno Senna. Ecchicazzosenefotte. È ufficiale: l’ex vicino di casa si droga, per essere sempre al top della forma. C’è un momento molto breve della vita in cui sei sulla cresta dell’onda. Ciò ti consente di dormire tre ore a notte, inseguendo pillole blu. Instancabile nei labirinti dipinti di blu che la realtà ti propone/oppone. Continua a purgarti >>

Per quei tre str… aordinari blogger che ancora non lo sapessero, Muxtape è una nuova mozzarella 2.0 (se ne sentiva decisamente il bisogno), tendente però pericolosamente verso l’1.0, e forse anche qualche punto decimale in meno. Muxtape è difatti decisamente old-stye, privo/a di fronzoli, interfacce glitterate, effetti speciali, cazzinculo, ma vi dà l’incredibile e imperdibile possibilità di riempire uno spartanissimo Continua a purgarti >>

Ormai la nostalgia degli anni 80 comincia a essere roba vecchia, è ora di dare spazio, inevitabilmente, a quella degli anni 90! A parte l’idiozia insita nell’obbligo di dover riesumare ciclicamente i decenni precedenti, questa può essere l’occasione per (ri)scoprire qualcosa di valido. Musicalmente, questo periodo viene ricordato per robette come il grunge, per l’affermarsi di una certa estetica indie, per il trip hop, per talenti immensi scomparsi prematuramente come Jeff Buckley , per band raffinate come i Morphine Continua a purgarti >>

Sir Maurice Joseph Micklewhite, meglio conosciuto come Michael Caine, oltreché essere un noto, attempato e pluripremiato attore, è anche una nota canzoncina pop fuoriuscita nel 1984 dalle menti e dalle tastierine diaboliche dei Madness, e contenuta a stento nell’albo Keep Moving. Il pezzo, meno matto e disimpegnato di quelli ai quali il complessino ci abituò, narra di un infiltrato speciale ai tempi in cui i casini dell’Irlanda del Nord furoreggiavano alla stragrande. Michael Caine, contattato dagli Continua a purgarti >>

Non tutti li conoscono ancora, ed è un vero peccato. Igudesman & Joo sono non solo due musicisti con i controzebedei rotanti, ma anche due attori comici inarrestabili che rifuggono il tradizionale, solenne (qualcuno direbbe barboso) modo di eseguire e presentare la musica classica. Joo è un superbo pianista che, quando non è impegnato a contrattare al mercato ortofrutticolo gorgheggiando arie e indossando parrucche del ’700, si diverte a prendere in giro la salma di Rachmaninov per la sua mania di Continua a purgarti >>

Il festival di Sanremo fa schifo al cazzo. Lo dicono tutti ma è sempre bene ribadire una certezza, una scontatezza, renderla più solida, più fulgida e metterla al riparo dalle insidie del reazionarismo che avanza, sempre più indomito. Il festival di Sanremo ha sostanzialmente sempre fatto schifo al cazzo. Il suicidio di Tenco è lì a dimostrarlo, non c’è alcun bisogno di sbattersi per edificare complicate dimostrazioni. Ora però è peggiorato. Certo, ci sono state canzoni di valore sfuggite agli implacabili e cacofonici ingranaggi Continua a purgarti >>

Un uomo e il suo cane. Molto peloso. Un vecchio e il suo mare. Non poco ondoso. Scorbutico quasi come i metallari innevati, tenebrosi scandinavi avvolti nelle giubbe, in metri di capelli, quindi innalzati su una piattaforma remota, collocati per mere esigenze scenografiche e contrattuali. Ogni tanto s’intravede qualche timido centimetro di faccia di cantante, ma è solo un’illusione. Sembra decisamente un bell’uomo, ma soffre sugli acuti. Si risveglia, il pensionato. Il cane è la sua forza, il suo motore selvaggio. Continua a purgarti >>

Tutti i video dei Chemical Brothers sono qualcosa di assolutamente clamoroso e sublime. Intelligenti, irresistibili, originali, stilosi, perfetti. Si ha sempre voglia di rimetterli daccapo e rigustarseli almeno 156 volte. E questo Elektrobank, diretto da quella vecchia volpe di Spike Jonze, non fa eccezione. Una supergiovane Sofia Coppola (o molto più probabilmente la sua controfigura) si esibisce nelle solite incredibili evoluzioni e piroette alle quali le regazzine che decidono (?) d’intraprendere l’ardua via della ginnastica Continua a purgarti >>

L’utilità, l’efficacia delle petizioni è spesso messa in discussione, scherzata, irrisa apertamente più o meno da chicchessia. Ok, è vero, il 95% di esse non conduce ad alcun risultato (almeno così si dice, ignoro come sia possibile verificarlo). Ok, magari la percentuale dei fallimenti è anche più schiacciante (tutti sembrano ricordare strabicamente solo quella, clamorosa, del tizio che è riuscito a far abolire le ricariche telefoniche). RostropovichPerò quali sono spesso le alternative realistiche per chi intende propugnare Continua a purgarti >>

Come tutti sanno, i Talk Talk sono stati una band parecchio grande, ma anche altrettanto stravagante. I loro esordi all’insegna del pop elettronico più acritico e modaiolo, con le solite atmosfere new romantic un po’ uccellari. E poi la sofferta svolta degli ultimi due album, intensi, maturi, stagionati, sofferti; osannati dalla critica, ma sui quali il pubblico ha inizialmente vomitato copiosamente (o almeno mi pare… in pratica, tra le altre cose, hanno cominciato a suonare una specie di post-rock quando il termine era ancora Continua a purgarti >>