Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Pensierini

L’ANPI. NEL DUEMILAEDICIASSETTE. Ma come cazzo state messi.

“I partiggggiani se fossero ancora vivi si schiererebbero così su questo scottante tema, è ovvio”. “No, mio nonno, che era un partiggggggiano vero, al contrario del tuo, la pensava in quest’altro modo, lo so perché l’ho evocato l’altro giorno con… Continue Reading →

Strepita tutto il tempo invocando

le dimissioni del PresDelCons e si lamenta perché questi le dà (“che arrogante irresponsabile”, “bergonia, i banbini dell’Ilva muoriranno!1”, ecc.): il massimalista schizofrenico/passivo-aggressivo di Schrödinger. Ché poi il vero errore di Renzi è stato quello di rompere con Berlusconi, dopo… Continue Reading →

Vincino e Vauro (Brexit, Gialappa’s, Pasolini, Trump e Pizzul inside)

Nonostante sia sbeffeggiato da molti, Vincino per me è un grande. Molto difficilmente fa ridere, e spesso non sono d’accordo col significato della vignetta, quando riesco a trovargliene uno, ultimamente pare un po’ rimba, a dirla tutta, ma è fantastico… Continue Reading →

Ho fatto le elementari dalle suore

A un certo punto queste obblig… chiesero ai genitori degli alunni di fare una colletta per regalare all’istituto un proiettore per fare propagand… per far vedere agli alunni dei simpatici film che li aiutassero a crescere con dei sani e robusti… Continue Reading →

Neville Chamberlain premio Nobel per la pace 1939

L’aspetto antropologicamente più affascinante di tutta la raffica di archiviazioni/assoluzioni di questi mesi/anni – Cota, Marino, Bertolaso, Mori, Penati, Mafia (lol) Capitale e tutte le altre finite, forse, in un trafiletto a pagina 15 del Fatto… sono quintalate, Google is… Continue Reading →

Ormai

Ormai la locuzione “analfabeta funzionale”, usata come insulto, è così diffusa e popolare che non vi è praticamente analfabeta funzionale che non la utilizzi di continuo, riferendosi ad altri. Il top sono quelli che quando ne azzeccano una è per… Continue Reading →

Ciao Bud

Io, lo confesso, di film con Bud Spencer forse ne ho visto uno da grande per recuperare, ma manco me lo ricordo, il mio mito d’infanzia era Franco Franchi che quando morì non se lo cacò nessuno perché non c’era… Continue Reading →

Non c’è niente di male a gioire per la morte di qualcuno

In astratto, dico. (Ma un po’ anche in concreto). Chi pensa il contrario probabilmente ha una concezione sacrale della vita umana: ci amiamo, ci odiamo, ci siamo indifferenti in base alle nostre convinzioni, alle azioni che compiamo nel corso della… Continue Reading →

Con ANPI si vola

Finale di Champions ai rigori. La tattica di Oblak di stare fermo in mezzo alla porta per farsela consegnare centrale e lenta purtroppo stranamente non ha pagato. E dire che a un vecchio PES, contro mio nipote di sette anni,… Continue Reading →

Tutte le menzogne di Big Caldarrostai (coming soon)

Secondo me nei nuovi gusti delle patatine (tipo al tamarindo con anice, dentifricio, fagioli piccanti messicani e sborra di triceratopo) dovrebbero inserire una patatina in omaggio liberamente ingeribile, per dare preventivamente all’acquirente la possibilità di capire se sanno di sciacquatura… Continue Reading →

Io per arrivare a leggere venti articoli del Corriere ci metterò sei mesi

Ma un “CI GIOCAVI E ALLORA STOCAZZO” mai? “Potremmo vivere solo di turismo, arte, sole, mare e caciocavallo bio di Belsedere Calabro”. In qualsiasi videogioco gestionale, con ‘st’approccio non ci superi manco il primo livello. Da quando mi si è… Continue Reading →

Venezuelani senza sapone e carta da culo ma (hey, hey) col venerdì libero

http://www.askanews.it/top-10/per-risparmiare-energia-i-venezuelani-non-lavoreranno-il-venerdi_711779568.htm Scegli tra le seguenti opzioni: 1) Non è vero gnente, solo gretta disinfornazione venezuelofoba pakata dagli USA 2) Mbeh? Qual è il problema? Se smettessero di lavorare anche il lunedì, il martedì, il mercoledì e il giovedì l’economia volerebbe,… Continue Reading →

L’Inter alla fine è un Atletico Madrid che non ce l’ha fatta

Il citazionismo/name-dropping furibondo è fondamentalmente insicurezza in se stessi. “Come diceva (purtroppo inascoltato) Karl von Frisch nei suoi saggi relativi allo studio delle percezioni sensoriali delle api, ormai le mezze stagioni tendono vieppiù a scomparire. Anche Aristides Agramonte era dello… Continue Reading →

Perché tutti i musulmani non vanno a manifestareeeeee

Pretendere che un miliardo e passa di individui, ognuno con una diversa sensibilità, cultura, testa, ecc., tengano tutti lo stesso, omologato comportamento, peraltro esattamente quello che ci prefiguriamo noi o, strumentalmente, la Santanchè, è semplicemente da matti, oltre che illiberale,… Continue Reading →

Dopo gli attentati di Parigi l’umanità si divide in due, ben distinte, categorie

Quelli che erano al corrente dell’esistenza del termine “daesh” (lo 0,01%). E quelli che “daesh, daesh, daesh”, “zomg, non si dice Isis, devi dire daesh!”, “vieni all’aperimerenda vegana?” “non posso, devo andare all’aperidaesh aziendale” (cioè tutti gli altri). Di Pasolini… Continue Reading →

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