Sadomaso francese a otto bit (Infernal Runner redux)

monocromo omino
furtivo introdotto
sprite senza peccato
sbagliato, scherzato
elisir, casseforti
sogni strani, interrotti
sopra i muri pugnali Continua a purgarti >>

monocromo omino
furtivo introdotto
sprite senza peccato
sbagliato, scherzato
elisir, casseforti
sogni strani, interrotti
sopra i muri pugnali Continua a purgarti >>

primitivo con tre vite che gironzoli
di pretese assai modeste senza calcoli
perlopiù cullato appeso alle improbabili
su liane per lo schermo dondolandosi
sgambettate salti al buio si susseguono
i colori accesi ai lati mentre danzano
quegli omini allegri sempre che fischiettano
i remix classicheggianti di Diabelli e Bach Continua a purgarti >>

lunga nera lucida
vettura sul sentiero
oltrepasso cancelli
una mano apre, rivela
suggerisce mondi arrugginiti
attraverso stanze poco frequentate a bordo di un vecchio cavallo a dondolo Continua a purgarti >>
al telefono è tardi
ingoiato da un treno
da rotaie ammazzato
impassibile scendo
già rimbalzo inadatto
dolciruvidi baci
proporzioni Continua a purgarti >>

Non so chi lo ha fatto, ma è bello in se e voglio proporvelo:
1. sprofonda poesia
2. sfida gli schiaffi della corrente
3. cresci i lampi della follia
4. gettati controvento
5. precipita in picchiata nel vortice del mondo
6. esplodi e assalta d’ovunque
7. se getti un seme al vento farai fiorire Continua a purgarti >>
Winter, winter… a volte mi appare… sottoforma di pubblicità miliardarie come amplesso di macchine lucide nere sportive sicure pennellano spruzzano rallentano sporcano curve meravigliose assaggiate di neve. Winter, winter, montagna levissima abitanti innevati addomesticati su campi di grano di gioco indubitati, distesa bianca unica una, sola dove accecare bambini che si estendono ovunque pianoforti che si cibano di toriamos scarpette rosse che si ciba di neve. Winter, winter, solitario tremando titubando riff inciampando Continua a purgarti >>
tutto inizia e finisce
si concretizza immergendosi
nella polpa del tuo ventre
basta una lieve spinta e svanisce
la molliccia parete di velluto di carne
divisione espediente che ci separa da paradisi
più liquidi dove cessa l’abbraccio artificiale
rassicurante Continua a purgarti >>

Ecco la mia interpretazione (in rima, e immagino eccentrica all’altrui pupille) del noto giuoco elettronico di breve durata. Fable, inizialmente “gioiellino” esclusivamente xboxaro (la versione da me vivisezionata è quella originale), è stato in seguito ampliato, anche per PC. Il titolo in fase di sviluppo prometteva mari e monti (insomma… le solite cazzate, “RPG totale, libertà illimitate, fettine di culo vicino l’osso, ologrammi, più figa per tutti, ecc.”), ma poi alla prova dei fatti si è limitato a offrire “solo” ameni laghetti Continua a purgarti >>