Archive for the ‘Politica’ Category

Black bloc si scrive così. Black bloc, appunto. E poi non si dice mica “i Black bloc” – è sbagliatissimo, capito? – bensì “il Black bloc”. Non solo, ma al contrario di quello che i media prezzolati al soldo dell’alta finanza si ostinano a sostenere i Black bloc non esistono mica (più), capre ignoranti che non siete altro. Ci sono solo dei tizi che per comodità si vestono di nero e che, dopo essersi messi d’accordo tra di loro, si divertono a gettare lo scompiglio in città con vari pretesti, mentre i normali indignati manifestano Continua a purgarti >>

Il libro non è un bene come un altro. Si tratta del veicolo culturale per eccellenza, più dei supporti ottici. Posso apprendere, chessò, la storia della letteratura o quella del cazzeggio nella Mesopotamia antica da un CD musicale o da un DVD/BD con su immortalato un film? Magari sì, ma è più complicato. Se in qualsivoglia liceo e università del mondo, nonostante tutto, gli strumenti principali di apprendimento restano degli insiemi di pagine stampate, numerate e aromatizzate rilegati in pratici volumi un motivo ci sarà. Il fatto che Continua a purgarti >>

Cominciamo con la raccolta di firme del PD. Premetto di non concordare assolutamente con chi pensa che “il più grande partito dell’opposizione” dovrebbe portare in gita scolastica la gente a manifestare un giorno sì e l’altro pure, o magari organizzare una mobilitazione permanente contro il tiranno. Non si può, non è realizzabile efficacemente, come chiunque abbia fatto un po’ di vita di partito saprà, per ragioni logistiche, organizzative, pratiche, psicologiche, economiche, umane. A parte che dopo un po’, come dimostrano Continua a purgarti >>

“Sappiamo tutti benissimo che il Paese non può permettersi elezioni anticipate. Con gli effetti drammatici di questa crisi economica, i postumi imprevedibili della rivoluzione popolare nei Paesi arabi e la prossima, dilaniante perdita di un posto in Champions League da parte delle squadre italiane esse rappresenterebbero una sciagura inenarrabile, un baratro culturale e morale nel quale sprofonderemmo miseramente”. “Trovo gravissimi e inaccettabili i fischi a figure di alto Continua a purgarti >>

In questi primaverili giorni abbiamo assistito a una serie di scoppiettanti polemiche relative al programma Vieni via con me, Saviano & la mafia al Nord, Maroni che s’incazza, prima non gli viene concesso il diritto di replica, poi sì, intanto per sicurezza eccolo invitato a piangere sul fatto che gli sia stato negato, nei talk show di Canalecinque, Rai Uan, Ciù & Tri (Annunziata). Premesso che reputo Bobo uno dei ministri dell’Interno meno peggio degli ultimi centocinquant’anni, checché ne dicano a sinistra (suggerimento: il fatto Continua a purgarti >>

È ignominioso, i blogger si sono ridotti a commentare quel che accade in TV, un mezzo di comunicazione che (s)parla di un altro, signora mia, ma dove andremo a finire. È come se la radio o i giornali ogni tanto si occupassero di, chessò, cinema o telefonia. Internet è nata con scopi ben più alti, tipo diffondere il porno amatoriale norvegese tra le classi più disagiate. Se Crozza non avesse quel suo tono piagnucoloso, leggesse i testi di, mettiamo, essere disgustoso, e (per farla breve) non fosse Continua a purgarti >>

Un po’ di fatti più o meno recenti relazionati a quanto sentito in giro. Vediamo se ho capito bene come gestire il fattore I. Quando devo indignarmi, quanto, come, perché. Fidel Castro viene in Italia, oooooh, scandalo, ma come ora accogliamo anche i dittatori, che figura ci facciamo con l’estero, ecc. Gheddafi viene, ci caca in bocca con quadruplo salto mortale ogni volta, ed è stupendamente ok, di quello che pensano gli altri non ce ne fotte niente, chisseneincula se è un dittatore, gli accordi Continua a purgarti >>

Il titolo de Il Giornale è quanto di più. Sbarabableurgh, carpiato. Pensala come ti pare, ma inneggiare alle uccisioni (in extraterritoriali acque poi), semplicemente, no. Un quotidiano (a finanziamento statale) non è il blogghettino di periferia dove urlare il trucidamente scorretto, senza filtri, senza cervello, scorreggiando più forte, sempre un po’ di più, per attirare l’attenzione. Nessuna sorpresa, ma il giochino ha un limite. Se l’Ordine dei Giornalisti (o chi per lui) esistesse, queste marranate sarebbero assolutamente Continua a purgarti >>

È chiaro anche alle talpe cieche che il premier desidera una minore “trasparenza”: non vuole correre il rischio di essere ulteriormente sputtanato mediante la diffusione delle stronzate vere e presunte dette/fatte da lui o da suoi ministri/maggiordomi. Il decreto legge sulle intercettazioni è tutt’altro che esente da critiche. Non si capisce infatti, tra l’altro, perché i giornalisti dovrebbero andare (addirittura) in galera per aver pubblicato robe coperte da segreto istruttorio. Continua a purgarti >>

Ma una bella manifestazioncina piccina per difendere il povero Santoro, costretto con chissà quali inenarrabili violenze fisiche e pressioni psicologiche che non ci voglio nemmeno pensare ad accettare la modica somma di dieci milioni di euri (o giù di lì) dagli sgherri impomatati di Silvio? Possibile che non ci sia un popolo viola, indaco, vermiglio, con i calzini celesti o ciclamino a pois pronto a portare in piazza qualche tonnellata di santa indignazione per difendere la libertà di informazione messa a Continua a purgarti >>

Smettere di far parlare qualcuno in luogo pubblico è sempre un’operazione molto delicata ne converrete: a che punto, esattamente, si capisce se uno è fascista, anche fuori intendo (e quindi, secondo le regole vigenti, deve starsene zitto, perché se poi convincesse della bontà delle sue “idee” una quantità sufficiente di individui i rimanenti altri non potrebbero più esprimersi, non senza essere sottoposti a robuste iniezioni di olio di ricino almeno, il che è alquanto scomodo obiettivamente e Continua a purgarti >>

Come detto in qualche puntata precedente (ci torno sopra per spiegare meglio il mio punto di vista ed essere un po’ meno qualunquista), non credo poi più tanto nelle due categorie incomunicabili destra e sinistra. Sono convinto anzi che i punti di contatto tra i due chiacchierati contenitori siano molteplici e che certe differenze, alla prova dei fatti, siano meno insormontabili di come vengono presentate. Tra una destra (realistica, moderna, ragionevole)(non quella di Silvio o la Lega, quindi) e una Continua a purgarti >>