Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Politica

La cena zompata di Calenda

(Collage di commenti lasciati sui social). Trovo che Calenda col flop della cena si sia forse semidefinitivamente bruciato: già cambiava idea ogni due per tre (entro nel PD per cambiarlo, no, mi sono offeso, vado via, no, rientro, però se… Continua a leggere →

Il M5S è la nuova sinistra?

Per cercare di tenere il polso della situazione, resisto, con grandissima fatica, immerso in diverse bolle, con connotazioni opposte (le mezze stagioni, si sa, non esistono più). In quelle “di destra”, ormai informate allo Zeitgeist salviniano, mi devo sorbire sedicenti… Continua a leggere →

Mattarella, Savona, ecc. (versione 2.0, post-Apocalisse)

Nell’immagine, il nuovo (forse, diciamo che si sta perfezionando dalle parti di Palazzo Chigi) “premier” in aperto e irrefrenabile sfoggio pauperistico-massmediatico di onestà-ah pizzaiuola alla Dibba-Dima. Articolo scritto prima dei recenti, clamorosi, sviluppi e rielaborato qua e là. Ovviamente ritengo… Continua a leggere →

Riflessioni postprandiali su scenari postpostelettorali in rapida evoluzione, vuoti di offerta politica, ivezanicchi

Il frame che Di Maio sta evidentemente tentando di imporre è “Il prossimo voto sarà un ballottaggio tra la Lega e i Cinque Stelle” (concetto ribadito per esempio l’altro giorno da Vespa), lasciando intendere che il PD, e con esso… Continua a leggere →

Sull’attentato di Macerata (Renzi inside)

Pippone scritto in risposta alle solite menate degli indignati del web, non mi va di sbattermi per riadattarlo al contesto del blog e lo copincollo così com’è (i commenti altrui che lo precedevano sono facilmente ricostruibili con un po’ di… Continua a leggere →

L’economia (scaruffiana) del dono. Ovvero del come i robot che ci hanno rubato il lavoro se lo vedranno a loro volta ciulato da YouTube e Instagram

Nel corso di una discussione sui social qualcuno ha segnalato questa pagina di Scaruffi additandola a lettura più o meno definitiva del mondo del lavoro e dell’economia nella confusa realtà attuale. Mi è sembrato uno spunto sufficientemente interessante da provare… Continua a leggere →

Calenda

Di Calenda mi piace il modo affabile, conciliante e bonario, a tratti ecumenico, col quale comincia l’80% dei tweet, in genere risposte a veementi attacchi da parte di qualcuno, magari di estrema destra, o di estrema sinistra, o di estremo… Continua a leggere →

Sull’indipendentismo catalano (versione 2.0)

Mi rendo conto della potenza e della presa sulle menti dell’immagine della vecchina portata di peso che tanto sta riscuotendo successo in giro. Ma magari la (geo)politica non può limitarsi agli aspetti più emozionali. Il punto fondamentale per me è… Continua a leggere →

Report e la Coca-Cola, Facci e la fragilità della democrazia nell’era del giornalismo assente o complice

È fantastica la loro logica. Il governo Monti, per fare cassa, mette allo studio l’ennesima tassa del cavolo (peraltro presente in varie forme in non molti Paesi al mondo, tipo Barbados, Fiji, Tonga, Mauritius, Samoa, Nauru, Messico, un po’ di… Continua a leggere →

E allora il PD?

I recenti sondaggi mostrano una nuova crescita del M5S, diventato primo partito anche grazie alla scissione e alle baruffe nel PD. Si potrà dire che ormai i sondaggi hanno perso qualsiasi affidabilità e non vadano nemmeno guardati (ci sono dei… Continua a leggere →

Strage di Berlino, Anis Amri e dintorni

Un paio di commenti lasciati in giro. Il primo riguarda quest’articolo (vabbè, è Il Giornale, con tutto ciò che ne consegue e che è superfluo sottolineare, sta giusto un gradino sopra al suo quasi omonimo Il Giomale, dispensatore di fake… Continua a leggere →

Quindi, alla fine, dopo tante discussioni

Quale delle seguenti opzioni rispecchia il tuo pensiero sul caso della ministra Fedeli? 1) Il suo titolo è chiaramente equiparabile ad almeno una laurea quinquennale vecchio ordinamento con master a Oxford, PhD all’Allahabad University e dottorato di ricerca in Scienze… Continua a leggere →

Brexit, commenti e oclocrazia

Non ho ancora capito se siano peggio quelli che “gli elettori hanno sempre ragione!1” (così, sulla fiducia, perché sono milioni di milioni e quindi, come le mosche, non possono sbagliare, e poi salire sul carro del vincitore è sempre un… Continua a leggere →

Milano fulgido esempio

Due sfidanti, uno un po’ più a sinistra, l’altro un po’ più a destra, entrambi preparati e senza scheletri nell’armadio troppo ingombranti che li rendano facilmente attaccabili, si battono sfoderando programmi credibili. Uno dei due (non importa chi) vince, l’altro (anche… Continua a leggere →

Ballottaggio a Roma (Olimpiadi inside)

Si discute molto dell’organizzazione dei Giochi olimpici nella Capitale. C’è stato l’endorsement di Totti. Vista la considerevole distanza tra la Raggi e Giachetti, e le opposte posizioni dei due in merito, ci si chiede se questo potrà essere un argomento… Continua a leggere →

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