Archive for the ‘Politica’ Category

Il titolo de Il Giornale è quanto di più. Sbarabableurgh, carpiato. Pensala come ti pare, ma inneggiare alle uccisioni (in extraterritoriali acque poi), semplicemente, no. Un quotidiano (a finanziamento statale) non è il blogghettino di periferia dove urlare il trucidamente scorretto, senza filtri, senza cervello, scorreggiando più forte, sempre un po’ di più, per attirare l’attenzione. Nessuna sorpresa, ma il giochino ha un limite. Se l’Ordine dei Giornalisti (o chi per lui) esistesse, queste marranate sarebbero assolutamente Continua a purgarti >>

È chiaro anche alle talpe cieche che il premier desidera una minore “trasparenza”: non vuole correre il rischio di essere ulteriormente sputtanato mediante la diffusione delle stronzate vere e presunte dette/fatte da lui o da suoi ministri/maggiordomi. Il decreto legge sulle intercettazioni è tutt’altro che esente da critiche. Non si capisce infatti, tra l’altro, perché i giornalisti dovrebbero andare (addirittura) in galera per aver pubblicato robe coperte da segreto istruttorio. Continua a purgarti >>

Ma una bella manifestazioncina piccina per difendere il povero Santoro, costretto con chissà quali inenarrabili violenze fisiche e pressioni psicologiche che non ci voglio nemmeno pensare ad accettare la modica somma di dieci milioni di euri (o giù di lì) dagli sgherri impomatati di Silvio? Possibile che non ci sia un popolo viola, indaco, vermiglio, con i calzini celesti o ciclamino a pois pronto a portare in piazza qualche tonnellata di santa indignazione per difendere la libertà di informazione messa a Continua a purgarti >>

Smettere di far parlare qualcuno in luogo pubblico è sempre un’operazione molto delicata ne converrete: a che punto, esattamente, si capisce se uno è fascista, anche fuori intendo (e quindi, secondo le regole vigenti, deve starsene zitto, perché se poi convincesse della bontà delle sue “idee” una quantità sufficiente di individui i rimanenti altri non potrebbero più esprimersi, non senza essere sottoposti a robuste iniezioni di olio di ricino almeno, il che è alquanto scomodo obiettivamente e Continua a purgarti >>

Come detto in qualche puntata precedente (ci torno sopra per spiegare meglio il mio punto di vista ed essere un po’ meno qualunquista), non credo poi più tanto nelle due categorie incomunicabili destra e sinistra. Sono convinto anzi che i punti di contatto tra i due chiacchierati contenitori siano molteplici e che certe differenze, alla prova dei fatti, siano meno insormontabili di come vengono presentate. Tra una destra (realistica, moderna, ragionevole)(non quella di Silvio o la Lega, quindi) e una Continua a purgarti >>

Mi pare evidente che, per quanto se ne dica, le posizioni di Gianfry sull’universo siano ormai nel complesso irreversibilmente più vicine a quelle delle forze che si oppongono al Popolo delle Libertà. E che quindi vederlo balzare sull’altro carro, sfruttando il largo consenso trasversale del quale (secondo sondaggioni vari) gode, operando la milionesima trasformazione e dimenticandosi dei giudizi lusinghieri espressi ancora ieri nei confronti di Bossi, Berlusconi, Tremonti e soci per apparire un po’ meno Continua a purgarti >>

L’Ultima Parola, oscuro talk show in quota Lega infilato nel tardo venerdì sera su Rai 2 con share da prefisso telefonico. Conduce Gianluigi Paragone, un Santoro più esaltato con ghignetto di superiorità incluso nel prezzo in confronto al quale Belpietro o Mavalà appaiono simpatici agnellini pacioccosi belanti ragionevolezza da tutti i fori. Dozzine di ospiti in studio esclusivamente del Pdl che danno spettacolo, urlandosi addosso e infilandosi pirotecnicamente le dita negli Continua a purgarti >>

Quasi tutti i sessanta milioni di allenatori del PD oramai sono concordi sul fatto che la salvezza del partito (e di conseguenza, realisticamente, della coalizione Ammorte Abberlusconi) passi per lo scimmiottamento di una Lega forse anche un po’ sovradimensionata nei successi e nelle aspettative di crescita inarrestabili. Ritornare tra la ggente riparando manualmente ogni voragine stradale di qualsivoglia paesino del bergamasco abbandonato e porgendo parole finalmente umili e commestibili non Continua a purgarti >>

In nessun AltroPaeseDell’Universo addetti ai lavori e passanti vari piangono, scalciano e danno testate contro il muro se il 65% degli aventi diritto — pure in un panorama sconcertante — decide di andare a infilare fettone di salumi vari in strani contenitori brunettiformi, anziché fiondarsi al mare o in montagna. Come in ogni elezione che si rispetti, tutti hanno vinto, o almeno pareggiato, o comunque non hanno perso. Ma qualcuno, alla fin fine, ha vinto/perso di più. Il sostanziale, simpatico oscuramento della Continua a purgarti >>

2002: l’art. 18 dello statuto dei lavoratori viene ignominiosamente attaccato, folle inferocite si riversano nelle piazze con tanto di bava verde radioattiva alla bocca. 2010: l’art. 18 viene ischerzato ed è possibile derogare alle leggi del lavoro e ai contratti collettivi nazionali, ma stavolta a nessuno sembra fregare granché, la notizia viene data svogliatamente anche dai media dell’opposizione (le intercettazioni sulle abitudini sessuali di un qualsiasi politico avrebbero molto più Continua a purgarti >>

È da pazzi furiosi attribuire responsabilità ai magistrati, o agli avversari, o a Jenna Jameson, o a Soros, o alla Fata Turchina se quelli del PdL invece di presentare le liste per benino in tempo come si faceva una volta, all’epoca vituperata dei partiti non-leggeri, vanno a strozzarsi di tramezzini o a farsi suggere l’augello sulla tangenziale. Per non parlare delle solite, morigerate dichiarazioni del tipo: “È un golpe!1″ o “Siamo pronti a tutto, eja eja alalà”. Non credo alla faida interna, o dietrologie simili, benché ormai sia evidente che Continua a purgarti >>

Bertolaso mi è sempre stato profondamente sulle gonadi, così, a naso. Come accade con tutti quelli che da un giorno all’altro vengono misteriosamente innalzati su vertiginosi piedistalli fatti di danari e onori. E acclamati per imprecisate ragioni da folle sbavanti alla ricerca del nuovo ducetto dotato di bacchetta magica per moltiplicare i pani e i cazzi. Finendo così per montarsi inevitabilmente la testa. (Sta per iniziare una nuova Tangentopoli? Probabile, del resto sarebbe solo Continua a purgarti >>