Archive for the ‘Random’ Category

Ho visto balene imbalsamate che decollavano come jet militari, per poi rimbalzare leggiadre tra le nubi, scherzando gli autovelox celesti. Astronavi aliene annoiate che disegnavano cazzi indiscutibili nei campi di grano. Paralitici che riprendevano a camminare, si iscrivevano in palestra e stracciavano i record di Bolt. Utenti di Friendfeed che si schiodavano dalle poltrone del PC, per espletare fisiologicamente i loro bisogni filologici. Programmi di merda che venivano chiusi o spostati nelle ore notturne, mentre Continua a purgarti >>

Chiudere il blog. Aprire il blog. Cambiare trecentoventisette template. Spammare selvaggiamente negli altri blog per aumentare la popolarità. Partecipare a un aggregatore di notizie. Passare i pomeriggi a studiarsi il funzionamento dell’algoritmo. Truccare l’aggregatore. Allearsi con altri utenti per flammare con chi riesce a stuprare l’algoritmo in maniera più efficiente. Partecipare a un concorso per blog. Perderlo malamente. Attaccare i giurati accusandoli di aver favorito il blogger incapace che sta troppo sul cazzo. Trollare Continua a purgarti >>

Come detto in qualche puntata precedente (ci torno sopra per spiegare meglio il mio punto di vista ed essere un po’ meno qualunquista), non credo poi più tanto nelle due categorie incomunicabili destra e sinistra. Sono convinto anzi che i punti di contatto tra i due chiacchierati contenitori siano molteplici e che certe differenze, alla prova dei fatti, siano meno insormontabili di come vengono presentate. Tra una destra (realistica, moderna, ragionevole)(non quella di Silvio o la Lega, quindi) e una Continua a purgarti >>

(Il mio budget game non particolarmente bello preferito). I ggiovani delle praterie online permanenti, dimentichi della punteggiatura, non potranno e non vorranno ricordare quei momenti di strettezze (videoludiche e non), quando anche solo modellare culi di pongo in compagnia era taaanto divertente. Contestualizzare è necessario. Il gioco risale al periodo — che ora mi appare lontanissimo e, fortunatamente, perduto — in cui Codemasters inondava il mercato, ingannando il consumatore bue Continua a purgarti >>

Julio Sergio 6 Para tutti i retropassaggi. Riise 0,5 Sempre in ritardo all’appuntamento con Pazzini. Potrebbe almeno far finta di, non so, saltare, contrastarlo, gufarlo, sussurrargli all’orecchio paroline irriferibili, trafiggere pupazzetti voodoo con le sue fattezze, fargli il solletico sotto le ascelle mentre si stacca imperiosamente dal suolo, genufletterglisi in segno di resa promettendogli sua nonna/sorella/moglie se non fa gol, travestirsi da componente dei Village People declamando passi della Critica della ragion pura in Continua a purgarti >>

La rete ci regala l’inaudita possibilità di rimuovere dalle nostre “esistenze”, con pochi e ben assestati click, i personaggi sgraditi e le opinioni indesiderate. Ogni giorno fior di software house studiano nuovi, potenti e flessibili modi per consentire agli utenti di alienarsi sempre un po’ di più, di personalizzare il loro giardinetto virtuale. Escludendo dalla loro visuale l’inaspettato, e in generale tutto ciò che potrebbe anche solo lontanamente turbarli o infastidirli. Quello che doveva essere uno spazio ultrademocratico di Continua a purgarti >>

Ributtante Robobolt. Una cassettina ingiallita, di quelle che un tempo spuntavano fuori come funghi, mettendo l’edicolante alle strette. Un rapporto problematico [per un po' di tempo lo ignorai...]. Perfino il nome con il quale veniva presentato alle masse, Scorie, non lasciava presagire nulla di buono, e triste era l’impatto con lo screenshot impresso sull’opuscolo [liquidato con spiegazioni particolarmente sbrigative]. Mi avventai invece con rara ingordigia sugli altri giochini del nastro, arcade fracassoni, caricati al Continua a purgarti >>

Uno che a diciannove anni diciannove aveva già capito tutto, come si sta in campo, come ci si allena, la dieta più sana, che tipo di vita deve fare un fuoriclasse vero, morigerato sul terreno di giuoco e fuori. I campioni del passato, dai traumi e dalle vicende più interessanti (sì, ok, la somatotropina, zzz), s’inserivano creativamente con i loro picchi umorali di eleganza sopraffina nel gioco corale, portandolo a un altro livello. Così Van Basten, o Maradona. O Cruijff, che era solo un sublime, intelligentissimo ingranaggio, un Continua a purgarti >>

Il PD ha vinto di nuovo le elezioni. Gigi D’Alessio si è riprodotto. Silvio Berlusconi si è costituito. Google ha comprato Microsoft. Giovanni Rana ha comprato Google. Microsoft ha comprato Giovanni Rana. Renzo Bossi è stato nominato direttore della Biennale di Venezia. Mourinho ha vinto il festival di Sanremo. Il massaggiatore del Milan è il nuovo direttore del TG1. Il cane di Mastella è diventato presidente dell’AGCOM. I ricercatori del CERN sono riusciti a creare in laboratorio un buco nero mentre Continua a purgarti >>

Vescovi: “Non cacate la minchia con la pedofilia, abortisti comunisti di merda brucerete all’Inferno, W la DC”. Coro russo: “Forza Ratzy, Padre Pio alé, è ora di basta con queste continue ingerenze della politica nei cazzi del Vaticano”. Zilvio: “Abbiamo stipato in Piazza San Giovanni cazzigliardi di persone, questura di merda”. Coro russo: “Aaaaaah, bugiardo, nazZzista, mentitore…” Pierbersy: “Ma come si permette. Lo dice la storia: solo la sinistra è in grado di sconfiggere la legge della compenetrabilità dei corpi Continua a purgarti >>

Tre seriosi giovani — Eliwood, Lynn e il rozzo Lord Hector — si ritrovano un giorno imprigionati in una magica cartuccia, errepigisticamente accomunati nel sacro sforzo per accoppare il cattivo più. La leggenda narra inoltre degli uomini e dei dragoni che prima convivevano in pace, poi i casini. Fire Emblem: La spada delle fiamme (che titolo del cazzo) fa parte di una serie che deve aver venduto un’esagerazione di copie in Giappone sullo SNES, senza venir mai tradotta prima di quest’episodio del 2003, il settimo (prequel di Continua a purgarti >>

Da piccolo, la società mi ha inculcato con insistenza soprattutto tre doveri fondamentali: non accettare caramelle dagli sconosciuti, ama Gesù e tifa sempre per le squadre italiane nelle coppe europee, mi raccomando, sennò vai all’Inferno. Figure autorevoli e baffutissime come Marino Bartoletti, o forse era Adalberto Bortolotti, dalle colonne del Guerino tuonavano su chi osava opporre obiezioni del tutto ragionevoli. Tipo, ma io il lunedì/giovedì mattina sono circondato da frotte di Continua a purgarti >>