Archive for the ‘Random’ Category

Mario era un uomo immaginario sui cinquant’anni, uno e ottanta, corporatura media, quasi calvo, ma con non molti capelli, ma in compenso con un lavoro. Mario aveva abitudini alquanto banali e abitudinarie, il bar, la Roma, le puttane il sabato sera. (Non giudicatelo, voi andate a trans). Mario entrava spesso in chiesa, e talvolta ne usciva. Mario faceva la spesa per sopravvivere, come tutti, e cercava di sopravanzare le file alle poste (prima dell’invenzione del numeretto), ma con Continua a purgarti >>

Wizard’s Lair, non lo nego, mi ha fatto sognare. Wizard’s Lair per un attimo mi ha fatto sperare, in un mondo (dei videogiochi) migliore. Ma soprattutto, nonostante la sua tirchieria nell’elargire munizioni, Wizard’s Lair mi ha fatto sparare. E tanto. Il titolo nacque da una sparuta software house (la Bubble Bus) capace di alternare, nel corso della sua breve e triste permanenza su questo globo, prodotti decisamente validi ad altri piuttosto anonimi e dozzinali (come Hustler, indecoroso tentativo di Continua a purgarti >>

Zilvio: “Che tope le albanesi che arredano i nostri viali alberati e le nostre tangenziali”. Coro russo: “Zììììì, bravo abberlusconi che sa trattare le donne e capisce le esigenze dei lavoratori padri di famigghia che tornano stanchi e hanno bisogno di sfogarsi, lui sì che è un vero macho, altro che quel frocione di Marrazzo, clap clap!”. Critico tv pagato miGlioni di dollari: “Aaaaaah, ma come, il festival di Sanremo fa schifissimissimo ar cazzo ed è pilotato, chi l’avrebbe mai detto?!?”. Coro russo: “Sìììììì Continua a purgarti >>

È un evento illusorio, impalpabile, di esso solitamente non resta traccia, se non in qualche polveroso file presto dimenticato. Space Invaders non si poteva finire, e comunque al termine della giornata il barista si faceva beffe dei nostri sforzi, azzerando con poco sforzo imprese galattiche irripetibili, in nome del risparmio energetico. Cito un titolo vetusto-sorpassato giusto per mettere in chiaro che nel mondo dei videogiochi è stato sbagliato tutto fin dall’inizio, eh, non è che si sia Continua a purgarti >>

Il congresso dell’Italia dei Valori si è concluso. Di Pietro ha cercato di far credere al mondo di essere sulla strada del rinsavimento. Ma in realtà si svolgeva una sorta di gioco delle parti. De Magistris recitava il ruolo dello sbrocman integerrimo che più inflessibile non si può. Per accaparrarsi la neonata “opposizione interna” (pffffff). (Silvio è il Male). Genchi aveva l’ingrato compito di spingersi oltre per tenere buona la fettina -ina di base composta da barcollatori professionisti. Si è reso così Continua a purgarti >>

Di Morgan non me ne strasbatte una grossissima, fallosissima e alzabandierofilissima verga alata in acciaio inox. Potrebbe continuare a pontificare in trasmissioni sconosciute che nessuno vede ma delle quali tutti fanno la telecronaca minuto per minuto sul web, riscoprire un’antica vocazione da salumiere mai del tutto sopita o trasformarsi nel parrucchino di Paolo Limiti, scrivere canzoni brutte, scrivere canzoni belle o perfino scrivere canzoni medie, girare film zozzi con Ruini, la Meloni e Topo Gigio, iscriversi a Continua a purgarti >>

Uno degli aspetti più inquietanti della nostra società di forzati delle tecnologie di massa — a parte le morbose attenzioni destinate inevitabilmente a ogni nuova paccottaglia elettronica, tipo il risibile (almeno per tutti gli individui dotati di due occhi, un naso, un cervello semifunzionante) tablet di Steve Jobs — consiste nella sempre più incipiente remotizzazione di software, hardware e cazzabubbolware. Se domani il nostro servizio di hosting nel quale malriponevamo illimitata fiducia decidesse di smettere di Continua a purgarti >>

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Tutto il calcio minuto per minuto compie (i suoi primi) cinquecento anni. Il che lascia sgomenti e increduli, perché l’impressione è che questa singolare trasmissione (istituzione, verrebbe da dire) sia invece sempre esistita in qualche modo. Che le voci siano, in tutte le salse e le epoche, rimbalzate senza interruzioni nei bar più ignoranti, negli involucri delle 127, nelle camere da letto porcheggiate agli spigoli delle strade. Raccontare uno sport via radio, smontandolo e rimontandolo grazie al solo ausilio delle Continua a purgarti >>

casuale, pacioccoso e aleatorio. Cerchiamo furiosamente di autoconvincerci per tutta la vita che ci piacciono le donne bionde, o brune, alte almeno un metro e novantasei litri per quarantasette puffi di stronzissima anoressia. Con du’ tette grosse così, ovviamente. Perché, anche se fantascientifico e contro tutte le leggi scolpite in passato, in tal modo ci è stato ordinato da un pubblicitario che un bel giorno si è alzato col cazzo particolarmente storto, e un comodino nel culo. Oppure Continua a purgarti >>

Il ministro Maroni (avvistato a Matrix) ha fatto un parziale dietrofront sulle sbroccate iniziali, ma non basta. In realtà non serve nessuna nuova legge per regolamentare l’internetZ, a meno che non se ne voglia comprimere l’innovativa libertà e l’enorme e selvaggia forza d’urto espressiva. Se insulto, diffamo, incito alla violenza (ma sul serio) già ora la polizia postale può rintracciarmi e la magistratura aprirmi il culo. Se sto violando il regolamento di facebook, che i miei commenti vengano cancellati Continua a purgarti >>

La grafica è un pasticcio, deforme e inconsulta anche per l’epoca. Sulle piattaforme possiamo salutare esperimenti genetici incompiuti, i figli disgustosi dei peggiori incubi di Matthew Smith lasciati pascolare impunemente. Divinità del fallo, monocromatico perdipiù, mostri dalle mille braccia mulinate in libertà, con malcelata voracità. E, come da tradizione, qualche sparuto, folle, incontrollato minatore a presidiare i livelli più avanzati, con i suoi minacciosi arnesi. Tutta gente (ma farei Continua a purgarti >>