Archive for the ‘Satira/Cazzate’ Category

Berlinguer, Bertinotti, Bersani, Bertolaso, Berlusconi… Berché? “Mio figlio di tre anni mi chiede di portarlo al circo (che ci vanno tutti gli amichetti). Come faccio a spiegargli che gli animali in gabbia mi fanno tristezza?”. Portalo allo stadio, dicendogli che vedere animali che giocano in libertà è più bello. Ora che ci sono le pay tv, YouPorn e i social network dove cavolo lo trova la gente il tempo per riprodursi? “Vuoi installare l’aggiornamento?” “No”. “Vuoi installare l’aggiornamento?” Continua a purgarti >>

L’obbligo estivo di andare al mare tra code in autostrada, ombrelloni, famiglie tamarre che cacano in acqua, Waka Waka sparata a palla dalle otto del mattino, bambini e animatori urlanti andrebbe inserito tra i metodi di tortura condannati dalle associazioni internazionali per la difesa dei diritti umani. Soluzione crisi: Napolitano torna da Stromboli e nomina cinque senatori a vita, tutti di centrosinistra, si forma il governo tecnico, Rutelli viene proclamato PresDelCons, Feltri cambia sesso, Casini Continua a purgarti >>


Ministero per gli italiani in Molise. Ministero per la celebrazione del millenario della nascita di Alberto da Giussano. Ministero per l’attuazione del federalismo demaniale nel Granducato di Arcore. Ministero per la tutela del Ministero delle attività improduttive. Ministero per la riforma del Ministero per la salvaguardia del Ministero delle riforme ministeriali. Ministero per la semplificazione della tabellina del nove. Ministero della salute per l’abolizione degli spifferi e delle correnti interne. Ministero della topa. Continua a purgarti >>

Se n’è andato il più grande degli scrittori viventi. Tra quelli non attivi ad autopubblicizzarsi su FriendFeed e gli altri social network.

Ho visto balene imbalsamate che decollavano come jet militari, per poi rimbalzare leggiadre tra le nubi, scherzando gli autovelox celesti. Astronavi aliene annoiate che disegnavano cazzi indiscutibili nei campi di grano. Paralitici che riprendevano a camminare, si iscrivevano in palestra e stracciavano i record di Bolt. Utenti di Friendfeed che si schiodavano dalle poltrone del PC, per espletare fisiologicamente i loro bisogni filologici. Programmi di merda che venivano chiusi o spostati nelle ore notturne, mentre Continua a purgarti >>

Smettere di far parlare qualcuno in luogo pubblico è sempre un’operazione molto delicata ne converrete: a che punto, esattamente, si capisce se uno è fascista, anche fuori intendo (e quindi, secondo le regole vigenti, deve starsene zitto, perché se poi convincesse della bontà delle sue “idee” una quantità sufficiente di individui i rimanenti altri non potrebbero più esprimersi, non senza essere sottoposti a robuste iniezioni di olio di ricino almeno, il che è alquanto scomodo obiettivamente e Continua a purgarti >>

Vescovi: “Non cacate la minchia con la pedofilia, abortisti comunisti di merda brucerete all’Inferno, W la DC”. Coro russo: “Forza Ratzy, Padre Pio alé, è ora di basta con queste continue ingerenze della politica nei cazzi del Vaticano”. Zilvio: “Abbiamo stipato in Piazza San Giovanni cazzigliardi di persone, questura di merda”. Coro russo: “Aaaaaah, bugiardo, nazZzista, mentitore…” Pierbersy: “Ma come si permette. Lo dice la storia: solo la sinistra è in grado di sconfiggere la legge della compenetrabilità dei corpi Continua a purgarti >>

Zilvio: “Che tope le albanesi che arredano i nostri viali alberati e le nostre tangenziali”. Coro russo: “Zììììì, bravo abberlusconi che sa trattare le donne e capisce le esigenze dei lavoratori padri di famigghia che tornano stanchi e hanno bisogno di sfogarsi, lui sì che è un vero macho, altro che quel frocione di Marrazzo, clap clap!”. Critico tv pagato miGlioni di dollari: “Aaaaaah, ma come, il festival di Sanremo fa schifissimissimo ar cazzo ed è pilotato, chi l’avrebbe mai detto?!?”. Coro russo: “Sìììììì Continua a purgarti >>

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Ore 11. Atterrato sul pianeta Terra e ammalatomi di aviaria, mucca pazza, influenza A, internettite acuta e peste bubbonica, decido di guarire dal penultimo male, mettendomi a coltivare i vecchi, sani media tradizionali. Dopo aver piantato alcune radio e alcuni televisori in un promettente orto botanico scelto con Google Maps e averli innaffiati per un po’, faccio quindi il mio ingresso in uno strano edificio a forma di ipermercato. Prelevo un fiammante Kindler per leggere Continua a purgarti >>