Archive for the ‘Sport’ Category

Se a giugno Pirlo si reggerà ancora in piedi. Se il fabbro che aggiusta quelli di Iaquinta. Se De Rossi si sobbarcherà l’onere dell’impostazione, e dell’abbattimento stealth degli avversari a gomitate, lasciando al sonnambulo rossonero il compito di rifinire. Se Buffon avrà sconfitto le insicurezze, anche coniugali, che ultimamente lo affliggono. Se le chiappe di Lippi continueranno nell’epica disfida spaziotemporale a quelle dell’Arrighe. Se le provette comuniste la finiranno di Continua a purgarti >>

Come ogni anno precedente o successivo ai Mondiali/Europei di turno (cioè, in pratica sempre), le polemiche fioccano furibonde come le nespole. Supermoviola in campo sì o no, Cassanobaggiototti delpieronaldinho in nazionale, possibilmente tutti insieme, echiseneincula del limite massimo di undici giocatori schierabili contemporaneamente, free Capezzolo nelle trasmissioni di calcio, Salvatore Bagni soltanto fucilato o anche appeso dalle palle a centrocampo per un po’, durante l’esecuzione degli inni. Continua a purgarti >>

GP del Canada di qualche era geologica fa. Rustichella, incredibilmente, al comando con un’astronave mica male (non ricordo se Benetton o cosa). Schumi subito dietro, poi costretto a stop’n’go per la solita bischerata semiregolamentare. Dietro, il deserto. Oltre a beccare i 20/25 secondi complessivi della penalità, il crucco volante deve ritornare lentissimamente dagli amicici in pigiama rosso, again and again, per cambiare un alettone danneggiato o sa il cazzo cosa (le frigide regole impediscono di farlo mentre viene Continua a purgarti >>

La nazionale calcistica brasiliana di questi tempi è talmente indistruttibile da poter permettersi il lusso di trastullarsi con questioni apparentemente marginali, quali rendere in continuazione omaggio a Padre Pio e ai suoi aiutanti per le facili vittorie conseguite contro compagini al suo cospetto inani e stronze. Nel nostro campionato le lodi a Gesù e soci non si sono fatte attendere, si sa, quando uno lancia una moda, tutti appresso come agili pecorelle del signore (cioè di un tizio qualsiasi, intendo, naturalmente). Così abbiamo dovuto sorbirci Continua a purgarti >>

Impossibile dimenticare il film in cui Totò si consegnava anima e fondoschiena al demonio in persona in cambio di attimi d’effimera gloria e magliette dalla dubbia sessualità. Come cancellare gli orgasmi sportivamente e disinteressatamente elargiti a milioni di italiani da personaggi quali Coppi, Bartali, Saronni, Moser e la sorella topa di Ivan Basso. Non ho mai ben capito, però, cosa spingesse le folle, in special modo nell’antichità, a scendere per le strade ad acclamare sconosciuti e Continua a purgarti >>

È ingiustissimamente assurdissimamente ma direi stronzissimamente avvenuto. Forse l’unico allenatore della storia juventina che non mi stesse profondamente sui cojotes scacciato per sempre in un buco bianconero ultramaleodorante senza ritorno. Un uomo, ma che dico un uomo?, un distinto passante di mezz’età che (ok, perdendo, o comunque non vincendo) era riuscito là dove praticamente tutti prima di lui avevano fallito. Cioè a far abbandonare alla gggiuve lo scettro tanto ambito della compagine di gran lunga Continua a purgarti >>

La Ggiuvendus è stata punita, ma stavolta non riesco a godere. Non ho mai amato particolarmente la Giuuvenduus, tranne che per un breve, malsano periodo da piccolo piccolo, con una ricaduta fast&furious nell’era Zoff (allevatore) + Schillaci + Coppa Uefa (cioè quando c’era sempre un troiaio di italiane in semifinale quartidibbue ottavidi), e Landucci, il portiere della Fiorentina, sembrava avere delle difficoltà spaziali a trattenere o anche solo a respingere nel modo più corretto o anche solo a respingere Continua a purgarti >>

L’Italietta ha pareggiato, ma la vera notizia è questa Bolivia che si è aggiudicata il primo set opposta a un Maradona — tornato improvvisamente più lungo che largo, anche se di poco, grazie al benefico influsso rassodante del comunismo caraibico — nella sua nuova, improbabile casacca di allenatore a sfera. E a un Carrizo che sarà tutto, operaio infaticabile, rampante uomo d’affari, stimato palazzinaro, muratore insospettabile, carismatico premier, intonato cantante da crociera, bravo padre di famiglia Continua a purgarti >>

Si tratta del quesito che, ormai da mesi, tiene in ostaggio il dibattito del lunedì mattina all’interno degli uffici pubblici più faccialibrosi. È d’uopo che un ambiente così soporifero e primitivo venga improvvisamente terremotato da un esaltato che, per puro esibizionismo — anziché aprirsi un blog sotto falso nick per foraggiare aristocraticamente il proprio illimitato ego — approfitti della notorietà, di un livello culturale superiore alla media del suo habitat (non che ci voglia molto, pure il mio pene è meno ignorante Continua a purgarti >>

Da quando il web ha sostituito il resto dell’”informazione” per noi pochi intimi che (in parte) riusciamo ancora a distinguerlo da un frullatore, ormai tutto si consuma rapidamente, fin troppo. Du’ righe sulla salma appena sfornata, si coccodrillizza con frasi a effetto di circostanza e subito via, verso nuove, incredibbili emergenze informative. Eluana è già risorta?, Mastella pure e l’ottantacinquenne Mugabe compra incessantemente nuove ville nelle quali bilionarsi con i faraoni dell’Aldiquà. E invece no, su una salma ho deciso Continua a purgarti >>

È ora di guardare in faccia la realtà e ammettere uno dei più grossi errori giudiziari dei nostri tempi: Luciano Moggi, così rozzo, primitivo e scorreggione non può essere la mente genialmente perversa che imperava dietro Calciopoli. «Sono stanco di questa situazione: sono stato minacciato da Luciano Moggi questa mattina prima di entrare in aula. Mi ha detto: “buongiorno pezzo di merda”; e poi con il dito puntato a pochi centimetri dal naso ha aggiunto: “guarda che così finisci male”.» (Franco Baldini [...]) Continua a purgarti >>

Una sfida a Sensible (ancora oggi) è come un rutto molesto, un sentimento antico che riaffiora e subito brucia, un pasto furioso consumato senza ripensamenti, possibilmente tra amici alcolici rigorosamente rinchiusi nella stessa cella e settati in modalità primordiale. Opzioni, competizioni preinfornate, mondiale. La musica in fintorock mi accoglie esultante, infondendo gioia e la speranza di distribuire spettacolo a piene mani, attraversando illeso campi leggendari. La scrittina in basso rende noto Continua a purgarti >>