Archive for the ‘Sport’ Category

La nazionale calcistica brasiliana di questi tempi è talmente indistruttibile da poter permettersi il lusso di trastullarsi con questioni apparentemente marginali, quali rendere in continuazione omaggio a Padre Pio e ai suoi aiutanti per le facili vittorie conseguite contro compagini al suo cospetto inani e stronze. Nel nostro campionato le lodi a Gesù e soci non si sono fatte attendere, si sa, quando uno lancia una moda, tutti appresso come agili pecorelle del signore (cioè di un tizio qualsiasi, intendo, naturalmente). Così abbiamo dovuto sorbirci Continua a purgarti >>

Impossibile dimenticare il film in cui Totò si consegnava anima e fondoschiena al demonio in persona in cambio di attimi d’effimera gloria e magliette dalla dubbia sessualità. Come cancellare gli orgasmi sportivamente e disinteressatamente elargiti a milioni di italiani da personaggi quali Coppi, Bartali, Saronni, Moser e la sorella topa di Ivan Basso. Non ho mai ben capito, però, cosa spingesse le folle, in special modo nell’antichità, a scendere per le strade ad acclamare sconosciuti e Continua a purgarti >>

È ingiustissimamente assurdissimamente ma direi stronzissimamente avvenuto. Forse l’unico allenatore della storia juventina che non mi stesse profondamente sui cojotes scacciato per sempre in un buco bianconero ultramaleodorante senza ritorno. Un uomo, ma che dico un uomo?, un distinto passante di mezz’età che (ok, perdendo, o comunque non vincendo) era riuscito là dove praticamente tutti prima di lui avevano fallito. Cioè a far abbandonare alla gggiuve lo scettro tanto ambito della compagine di gran lunga Continua a purgarti >>

La Ggiuvendus è stata punita, ma stavolta non riesco a godere. Non ho mai amato particolarmente la Giuuvenduus, tranne che per un breve, malsano periodo da piccolo piccolo, con una ricaduta fast&furious nell’era Zoff (allevatore) + Schillaci + Coppa Uefa (cioè quando c’era sempre un troiaio di italiane in semifinale quartidibbue ottavidi), e Landucci, il portiere della Fiorentina, sembrava avere delle difficoltà spaziali a trattenere o anche solo a respingere nel modo più corretto o anche solo a respingere Continua a purgarti >>

L’Italietta ha pareggiato, ma la vera notizia è questa Bolivia che si è aggiudicata il primo set opposta a un Maradona — tornato improvvisamente più lungo che largo, anche se di poco, grazie al benefico influsso rassodante del comunismo caraibico — nella sua nuova, improbabile casacca di allenatore a sfera. E a un Carrizo che sarà tutto, operaio infaticabile, rampante uomo d’affari, stimato palazzinaro, muratore insospettabile, carismatico premier, intonato cantante da crociera, bravo padre di famiglia Continua a purgarti >>

Si tratta del quesito che, ormai da mesi, tiene in ostaggio il dibattito del lunedì mattina all’interno degli uffici pubblici più faccialibrosi. È d’uopo che un ambiente così soporifero e primitivo venga improvvisamente terremotato da un esaltato che, per puro esibizionismo — anziché aprirsi un blog sotto falso nick per foraggiare aristocraticamente il proprio illimitato ego — approfitti della notorietà, di un livello culturale superiore alla media del suo habitat (non che ci voglia molto, pure il mio pene è meno ignorante Continua a purgarti >>

Da quando il web ha sostituito il resto dell’”informazione” per noi pochi intimi che (in parte) riusciamo ancora a distinguerlo da un frullatore, ormai tutto si consuma rapidamente, fin troppo. Du’ righe sulla salma appena sfornata, si coccodrillizza con frasi a effetto di circostanza e subito via, verso nuove, incredibbili emergenze informative. Eluana è già risorta?, Mastella pure e l’ottantacinquenne Mugabe compra incessantemente nuove ville nelle quali bilionarsi con i faraoni dell’Aldiquà. E invece no, su una salma ho deciso Continua a purgarti >>

Il pugilato, sebbene ancora leggermente demodé, è da sempre un tema piuttosto controverso. Nei film come nella vita. È ovviamente allucinante che sia ancora legale uno “sport” il cui scopo è, sostanzialmente, quello di assestare così tante mazzate al “compagnetto di giochi” (la componente omosessuale è evidente da tanti particolari) al punto d’impedirgli di concludere la gara sulle sue gambe. Probabilmente, la cosa non fa tanto scalpore innanzitutto per una sorta di razzismo serpeggiante: alla fine Continua a purgarti >>

È ora di guardare in faccia la realtà e ammettere uno dei più grossi errori giudiziari dei nostri tempi: Luciano Moggi, così rozzo, primitivo e scorreggione non può essere la mente genialmente perversa che imperava dietro Calciopoli. «Sono stanco di questa situazione: sono stato minacciato da Luciano Moggi questa mattina prima di entrare in aula. Mi ha detto: “buongiorno pezzo di merda”; e poi con il dito puntato a pochi centimetri dal naso ha aggiunto: “guarda che così finisci male”.» (Franco Baldini [...]) Continua a purgarti >>

Una sfida a Sensible (ancora oggi) è come un rutto molesto, un sentimento antico che riaffiora e subito brucia, un pasto furioso consumato senza ripensamenti, possibilmente tra amici alcolici rigorosamente rinchiusi nella stessa cella e settati in modalità primordiale. Opzioni, competizioni preinfornate, mondiale. La musica in fintorock mi accoglie esultante, infondendo gioia e la speranza di distribuire spettacolo a piene mani, attraversando illeso campi leggendari. La scrittina in basso rende noto Continua a purgarti >>

Chris e Jack erano due forzuti e baldi giovani. Chris difendeva porte grandissime, su prati verdissimi, incitato da quadrumani ululanti invasatissimi. Il suo avversario storico era Nelson, un attempato sudamericano amante delle saponette e della buona tavola. Nelson era un po’ scarsotto, a dire il vero, ma aveva un grosso pregio: al contrario di Chris, non rilasciava interviste idiote ai settimanali sportivi, non esibiva maglie con slogan e simboli un po’ truci, e non andava insieme ai suoi amichetti Paul e Jean Louis sotto le curve Continua a purgarti >>

Boicotto. Però lo faccio per una nobile causa, cioè il razzismo (soprattutto) nei riguardi di quei cani dei cinesi che mangiano i gatti dei bambini tibetani ma non gli abominevoli omini della RAI lasciati liberi di sguazzare in questa grande grande Olimpiade dipinta di blugiallonerorossoverde con una certa pubalgia anche da Tiziano Ferro che stavolta pare almeno sia in parte irresponsabile dell’accaduto. Vengono rispolverati per l’occasione sport irrispolverabili e sostanzialmente sconosciuti al Continua a purgarti >>