Archive for the ‘Televisione’ Category

Premesso che, mettendomi nei panni intrisi di nutella di un bambino puccioso, la Melevisione mi farebbe cacare frutteti di notevoli proporzioni, al contrario dei cartoni animati giapponesi pieni di sana ed educativa viulenza. Se a qualcuno piace tanto o è convinto che i suoi pargoli diventino più intelligenti sciroppandosela (mah…), non vedo però perché chiuderla, anche in considerazione del fatto che, a naso, costa di meno che mantenere Pupo e compagnia circense, e questo è giusto. Protestare per la Continua a purgarti >>

Una norma santoricida ha cancellato forse definitivamente le trasmissioni di approfondimento RAI (sempre che Porta a Porta con Vespa che chiede alla Parietti la sua opinione sull’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili negli studi di settore e sull’importanza dello scorporo nei sistemi elettorali a base maggioritaria possa definirsi tale). Portandosi appresso il lavoro di tanti precari che, ricordiamocelo, se quelle puntate non andranno in onda smetteranno di mangiare (cosa che Pannella fingerà di fare in tutti i Continua a purgarti >>

Di Morgan non me ne strasbatte una grossissima, fallosissima e alzabandierofilissima verga alata in acciaio inox. Potrebbe continuare a pontificare in trasmissioni sconosciute che nessuno vede ma delle quali tutti fanno la telecronaca minuto per minuto sul web, riscoprire un’antica vocazione da salumiere mai del tutto sopita o trasformarsi nel parrucchino di Paolo Limiti, scrivere canzoni brutte, scrivere canzoni belle o perfino scrivere canzoni medie, girare film zozzi con Ruini, la Meloni e Topo Gigio, iscriversi a Continua a purgarti >>

Se ne diceva giustappunto su friendfeed (sono fissato, lo so). La trasmissione dell’altra volta, riproposta su Iutubb in quattordici polposi spezzoni (e clicca), Politkovscosa, Ken Saro-Wiva, autore nigeriano impiccato dalle multinazionali malvagie, ecomostri (fantastico il momento in cui analizza la subdola pubblicità che girava sulle reti private), Miriam Makeba morta praticamente per lui, ma già censurata prima perché invitava le donne a danzare contro i regimi, ecc. Beh, è stata notevole, sì, nonostante Fazio. Eppure Continua a purgarti >>

Crozza 6: copia la battuta del Putin tour da Spinoza (o chi per lui), sprazzi di sincera pubalgia ma eccede nel suo stile ormai un po’ troppo piagnucoloso per i miei gusti. Sopravvalutato? Floris 1,5: debole, frignone e affettato (in tutti i sensi), in balia dell’ira funesta di Sirvio (cinque-sei inutili minuti telefonici iniziali di sospiri, bofonchiamenti, urletti, gare a chi ce l’ha più grosso)(dalle quali non esce certo bene) appare sempre in difficoltà nel gestire i tempi e i pugili con quell’aria da Continua a purgarti >>

Mi rendo conto che viviamo in uno stato (con la esse maiuscola o minuscola, a piacere) di perenne agitazione e indignazione svenduta a prezzi modici agli angoli delle strade. Si ragiona poco e si urla troppo, dandosi rumorose (e inutili) pacche sulle spalle mentre ci si straccia scompostamente le mutande in piazza, scorgendo abusi e gombloddi ovunque. Dopo simili spettacolini, però, come si fa a non essere incondizionatamente favorevoli all’esproprio proletario delle tivù Mediaset? Con contestuale invio nelle Continua a purgarti >>

I lettori de Il Giornale hanno lanciato una generosa sottoscrizione per coprire la voragine di settecentocinquanta milioni di euri spalancata dalla sentenza comunista. Chi offre cinquanta euri, chi cinquantuno, chi è pronto a impegnare sua nonna su ebay per salvare il culo all’amato. Si calcola che se ogni elettore del PdL (campa cavallo) versasse quarantadue europrodi, le settecentocinquanta cucuzze sarebbero belle che coperte. E il Milan potrebbe riprendere ad acquistare giocatori sotto le trentacinque ere geologiche Continua a purgarti >>

Bruno non fa più ascolti mostrando la diga putrefatta della Parietti alle genti pronte a farsi esplodere davanti al teleschermo per battere la noia. E quindi è costretto a inseguire, parlando di AnnoZero, che invece di odiens ne fa a bizzeffe grazie soprattutto alle intelligentissime polemiche che i vari capezzoni delle libertà alzano nel corso della settimana. Anche in caso di puntate come quella di otto giorni fa, nella quale oggettivamente ha parlato soltanto Belpietro, divorandosi Continua a purgarti >>

Come ogni anno precedente o successivo ai Mondiali/Europei di turno (cioè, in pratica sempre), le polemiche fioccano furibonde come le nespole. Supermoviola in campo sì o no, Cassanobaggiototti delpieronaldinho in nazionale, possibilmente tutti insieme, echiseneincula del limite massimo di undici giocatori schierabili contemporaneamente, free Capezzolo nelle trasmissioni di calcio, Salvatore Bagni soltanto fucilato o anche appeso dalle palle a centrocampo per un po’, durante l’esecuzione degli inni. Continua a purgarti >>

Un’attesa che manco il Superbowl o la preannunciata discesa degli alieni in Piazza San Pietro. Le riserve strategiche mondiali di cerone messe pericolosamente in pericolo. L’omino sprofondato nella poltrona che si lamenta di tivù e belpietri a lui ostili. Dell’esagitato pluralismo presente nel Piddielle, sette partiti, trecento membri, ottomila maggiordomi. Quarantacinque minuti di spot sulle C.A.S.E. trentine della Croce Rossa marchiate a tempo di record col bollino chiquita del governo del fare. Continua a purgarti >>

La seconda classificata era più topa. La seconda sembra un chiwawa, era più bella la numero cinquantanove. Macché, era tutta rifatta, meglio la Carlucci, lei sì. No, meglio Mirigliani. Scherzi? Basta farsi un giro nel corso e subito te ne trovo venti molto migliori. Basta con questo maschilismo, le concorrenti vanno giudicate per la loro cultura. No, andrebbero valutate per la simpatia e per le qualità umane che sono in grado di sprigionare sul set. No, dovrebbero contare esclusivamente abilità culinarie, mangiare sano è importante. Continua a purgarti >>

Il suo articolo apparso su L’Unità è stato largamente discusso, sviscerato e tumblerato. Secondo Paolo Villaggio, Mike Bongiorno sarebbe una delle cause principali del degrado culturale di questa Itaglietta. Del fatto che i giuovini guardano con ammirazione il Grande Fratello e non Fellini, Pasolini. Per me, Mike non ha tutti questi meriti che si va dicendo. Se non ci fosse stato lui, capirai, la tivù l’avrebbe fatta qualcun altro, magari meno carismatico. Ma sicuramente dotato di una maggiore padronanza della Continua a purgarti >>

Uno dei momenti più alzabandierofili e significativi partoriti dall’incontro tra la televisione padana e quella romana è stato sicuramente rappresentato da Non è la RAI. Col suo leggendario studio popolato da cento adolescenti anseriformi tutt’indaffarate a esporsi al pubblico ludibrio nei soliti pseudoballetti da osteria, o starnazzando giochi telefonici palesemente truccati e canzoni ultradeficienti. In sostanza, patetici pretesti per mostrare alle genti un po’ di sana selvaggina, di quella barely legal, primo pelo vero o presunto. Continua a purgarti >>