Archive for the ‘Televisione’ Category

Un’attesa che manco il Superbowl o la preannunciata discesa degli alieni in Piazza San Pietro. Le riserve strategiche mondiali di cerone messe pericolosamente in pericolo. L’omino sprofondato nella poltrona che si lamenta di tivù e belpietri a lui ostili. Dell’esagitato pluralismo presente nel Piddielle, sette partiti, trecento membri, ottomila maggiordomi. Quarantacinque minuti di spot sulle C.A.S.E. trentine della Croce Rossa marchiate a tempo di record col bollino chiquita del governo del fare. Continua a purgarti >>

La seconda classificata era più topa. La seconda sembra un chiwawa, era più bella la numero cinquantanove. Macché, era tutta rifatta, meglio la Carlucci, lei sì. No, meglio Mirigliani. Scherzi? Basta farsi un giro nel corso e subito te ne trovo venti molto migliori. Basta con questo maschilismo, le concorrenti vanno giudicate per la loro cultura. No, andrebbero valutate per la simpatia e per le qualità umane che sono in grado di sprigionare sul set. No, dovrebbero contare esclusivamente abilità culinarie, mangiare sano è importante. Continua a purgarti >>

Il suo articolo apparso su L’Unità è stato largamente discusso, sviscerato e tumblerato. Secondo Paolo Villaggio, Mike Bongiorno sarebbe una delle cause principali del degrado culturale di questa Itaglietta. Del fatto che i giuovini guardano con ammirazione il Grande Fratello e non Fellini, Pasolini. Per me, Mike non ha tutti questi meriti che si va dicendo. Se non ci fosse stato lui, capirai, la tivù l’avrebbe fatta qualcun altro, magari meno carismatico. Ma sicuramente dotato di una maggiore padronanza della Continua a purgarti >>

Uno dei momenti più alzabandierofili e significativi partoriti dall’incontro tra la televisione padana e quella romana è stato sicuramente rappresentato da Non è la RAI. Col suo leggendario studio popolato da cento adolescenti anseriformi tutt’indaffarate a esporsi al pubblico ludibrio nei soliti pseudoballetti da osteria, o starnazzando giochi telefonici palesemente truccati e canzoni ultradeficienti. In sostanza, patetici pretesti per mostrare alle genti un po’ di sana selvaggina, di quella barely legal, primo pelo vero o presunto. Continua a purgarti >>

Affermata conduttrice,
giornalista, e pure attrice!
inviata a Pietrelcina,
in Australia e in Indocina,
ad Atene e in Minnesota
segue il clero assai devota;
è col papa al Giubileo,
a Don Vespa sugge il Continua a purgarti >>

Vauro Senesi mi sta abbastanza simpatico, tant’è che ho rubacchiato anche un paio di sue vignette per il blogghe. Non al punto da ritenerlo il genio della satira e il raffinato umorista che viene dipinto qua e là. Un onesto mestierante lievemente troppo ideologizzato e ossessionato da quei tre/quattro temi e obiettivi per i miei gusti, che col passare del tempo si fanno, è inevitabile, un po’ meno trotzkisti. Comunque, oggettivamente di gran lunga superiore all’insignificante bipede che tenta in modo penoso Continua a purgarti >>

L’altro giorno tenevo di sottofondo Santoro, registrato in assoluta autonomia decisionistica dalla tivvù fastwebbara, come sempre, la puntata sul terremoto. Epperò mi sembrava tutto normale, non mi si era acceso il rilevatore, la spia anale che indubitabilmente ti avverte che proprio su quell’edizione (e non su un’altra, dai toni e dagli ingredienti apparentemente molto simili) si abbatteranno i tuoni, i fulmini e le saette istituzionali, e ancora porteaporte e distruzione per giorni e giorni, e le polemiche Continua a purgarti >>

Non ho seguito molto ultimamente, ma a naso mi pare che il motivo del contendere tra i blogger più impegnati a masturbarsi sia la crisi. Silvietto la nasconde abilmente sotto il mediasetappeto, e sempre più sotto il raitappeto (inciucione a babordo). Mentre Obama urla e si contorce carismaticamente di dolor ogni volta che un cuoco del McDonald perde ineluttabilmente il posto di lavoro venendo riciclato in ben più socialmente utili hamburger. Silvione costringe astutamente la gente a Continua a purgarti >>

Non ho Sky. Confesso di averlo avuto in prova: dopo essere stato subissato da opuscoli per anni e anni ho ceduto un po’ (solo un po’, eh), più che altro come gesto di solidarietà verso quel che resta dell’Amazzonia. Ma non m’interessa contribuire a foraggiare il magnate australopiteco sprovvisto di concorrenza. I telefilm che tanto vanno di moda li guardo altrove in inglese, non perché mi piacciano (generalmente vanno dal “decente con radi momenti di simpatia” all’hypercagoso in grado di Continua a purgarti >>

e il chiacchiericcio mediatico e ortofrutticolo in questo malandato Paese. Prendiamo la Granbassi. Nei giorni scorsi sembrava non esserci nulla di più urgente e prominente nell’universo della sua (non) partecipazione ad AnnoZero. Invece di affrontare i problemi veri, i problemi sinceri. Quelli che non sono praticamente mai stati toccati in questi annimesisettimanegiorniquadrimestriminuti. Tipo l’(Al)italia che va a puttane, il pres del cons che va a puttane, gli onesti padri di famiglia che non possono più andare a puttane (ma solo Continua a purgarti >>

Finalmente una proposta (forse) sensata da parte della Lega Nord: si parla ovviamente dell’abolizione del tanto odiato canone RAI. Anzi, della “tassa sul possesso di apparecchio televisivo” (però poi i soldi sappiamo dove vanno a finire). Poche tasse sono più odiate di questa, eppure potrebbe sembrare strano pensando al fatto che il canone si paga praticamente ovunque e che i 104 euro del 2007 sono nettamente inferiori alle cifre corrisposte negli altri paesi europei (si va dai 435 euro dell’Islanda fino ad arrivare ai Continua a purgarti >>

In Italia succedono cose strane e impensabili in un paese democratico e definibile “normale”. Facciamo un esempio: una televisione in crisi, al secolo Rai Due, può contare soltanto su una manciata di programmi che risollevano i risultati disastrosi di tutti gli altri. Sto evidentemente parlando di Annozero che, dalla prima puntata andata in onda un paio di anni fa, ha raddoppiato i suoi spettatori. Bene… cambia la classe politica e che succede? Ovvio, si rischia la cancellazione di una delle poche trasmissioni di successo della rete.
Ora, piaccia o Continua a purgarti >>