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Uccellofobia divorante

Un tempo mi erano indifferenti. Anzi, è capitato qualche volta che abbia tirato loro del granoturco dalle retrovie, con entusiasmo, con fiducia. Sconsiderata fiducia: ero un bimbetto, alto solo un metro e un cazzo. Un illuso, un libero. Un indifeso, un inerme. Un errante, un manifestante. Un povero piccolo psicopatico predisposto ad ampi gesti e abbracci. Abbaiando, manifestavo gioia ed esultanza, principalmente, e vari altri sentimenti pacioccosi indefinibili che saltellavano in me. Ricordo la

Casalinga ideale

Giocavamo ai soldatini per le scale di casa sua.
Uno ruzzolò giù, scoordinato.
L ‘ I N S E G U I M E N T O .
Ma la mamma maniaca dell’igiene l’aveva già spazzato.
Fagocitato, e procedeva oltre su per la scala, instancabile.
Vogliosa di nuove pulizie.
Sempre più ambiziose.
Tipo pulire la casa del Re.

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