Archive for the ‘Deliri’ Category

Il successo degli SMS si spiega in un solo modo: siamo morti e non ce ne siamo accorti. Deve essere accaduto qualcosa di tremendo, sul finire degli anni settanta, qualcosa che ci ha ridotto tutti quanti in feretri verticali senza sensazionali sensazioni. Forse un virus, forse delle radiazioni provenienti da una quasar ci hanno sterilizzato le gonadi intracraniche, forse siamo stati inghiottiti da un’enorme vagina cosmica e da questa risucchiati su per l’ottovolante delle tube di Falloppio, il cui nome induce Continua a purgarti >>

La rabbia cresce nelle persone con il passare del tempo. Banale ma vero. Non è solo una questione di esperienza e di accumulo, ma anche una di sottrazione. A vent’anni hai delle speranze che a trenta ti sembrano lontane e inattuali. Sono dieci anni in più, ma anche in meno. Normalmente rimuoviamo il fattore “meno” perché presuppone un punto di arrivo finale a cui non vogliamo pensare. Con meno futuro da vivere diventa sempre più difficile pensare al futuro. Arrivi ad immaginare un futuro che speravi Continua a purgarti >>

L’ucignòlo è un piccolo uccello che cinguetta soprattutto alla notte, quando le giovani genti riempiono i locali dei centri storici per ostentare le proprie luccicanti, oscure livree. Ma ancor prima d’essere un ottimo cantante, l’ucignòlo è un grande osservatore, quindi è molto utile ascoltarlo. Ecco cosa mi ha raccontato, ieri sera. “Nelle mie lunghe ed estenuanti osservazioni del popolo della notte, ho maturato una convinzione: la gente è stupida, vuota, superficiale e tremendamente ignorante. Sabato sera, io e tre Continua a purgarti >>

…di come sia possibile dimostrare scientificamente che la maggioranza dei parlamentari è marcia dentro. Fatto: la cioccolata è marrone come la merda, ma la prima è buona mentre la seconda no. La prima si mangia con gusto mentre la seconda no. Teorema: mangereste una buonissima torta al cioccolato su cui qualcuno ha sparso un po’ di merda? Se non siete coprofagi, probabilmente la buttereste tutta. Credo che il marciume parlamentare possa essere espresso con una formula matematica. Non sono in grado Continua a purgarti >>

Mi avete rotto i coglioni. Prima, me li avete fatti crescere a dismisura, sino a farli diventare delle mongolfiere. Li avete dotati d’un comodo cestello in vimini, su cui adagiare il mio augello reale, per farmi vedere quanto è bello e quanto è tondo il mondo dove avrei potuto spargere il mio prezioso seme. Mi avete fatto credere che sarei potuto andare dovunque avessi voluto, in orbita, sino ai confini della galassia, ed oltre. Mi avete promesso un nuovo miracolo italiano, mi avete fatto credere che sarei potuto andare dovunque avessi voluto Continua a purgarti >>

Come nelle migliori tradizioni millenaristiche, il disfattismo sembra essere, per taluni, un male oscuro che ammorba tutte le strutture e le sovrastrutture dei sistemi energeticamente complessi. C’è qualcosa d’insensatamente assennato che dovrebbe renderlo maggiomente appetibile a dispetto d’un grasso e succulento ottimismo manierista, tanto caro a certa destra manganellofila e veterotestamentaria? Così, su quattro piedi non so rispondere. Ora, è chiaro che nessuna delle due fazioni può avere Continua a purgarti >>

Il probblema sono i bambini. Eggià. Queste inoffensive creature non hanno ancora scelto liberamente di essere sottoposte al quotidiano e illiberale bombardamento a base di zinne, culi e altri insidiosi, reboanti organi sessuali, caldi strumenti di dispiacere come sappiamo capaci di nuocere gravissimamente alla loro già peraltro cagionevole salute. Nessuno pensa a questi poveri esseri implumi che nascono proprio da quelle pleisteiscio che i loro padri hanno diseducativamente stuprato senza sosta Continua a purgarti >>

Sinceramente, quanti di voi reputano d’essere bene informati, d’essere veramente consapevoli di quello che sta accadendo nel mondo? Quanti di voi riescono ad eliminare il sospetto che ci sia qualcuno che ci sta prendendo allegramente per il culo? Che stare qui a discutere (qui o in qualsiasi altro posto, che sia il bar sotto casa o l’assemblea dell’ONU) non serva ad altro che a fare tanto rumore per nulla, al fine di permettere a chi si muove dietro le quinte di tirare, indisturbato, i fili della Storia? Davvero non abbiamo Continua a purgarti >>

E se, dopo aver eliminato l’interfaccia dei sistemi operativi, eliminassimo anche l’interfeccia, oltre che la milanfeccia e la juvefeccia? Non ci immergeremmo tutti quanti più volentieri nella realtà non solo degli stadi? E non sarebbe bello potersi abludere nel mare magnum dell’informazione senza doversi coprire con degli orrendi costumi sintetici, irritanti per la pelle delle palle? Anche se, a dire il vero, i costumi prolissi sono molto più orchitici, volendo essere schizzinosi. Ma, se sappiamo tutti Continua a purgarti >>

Dopo i dinosauri, scomparsi, secondo l’ultimissima e scientificissima teoria proposta da un gruppo di studiosi dell’ANO (Accademia Nani Onicofagi), a causa dell’insano passatempo che si erano inventati per combattere la noia, cioè incendiare le scoregge dei brontosauri, anche i tori potrebbero fare la stessa fine. Pare infatti che sia in atto, ormai da alcuni decenni, una vera e propria proliferazione di consuma-tori. I consuma-tori sono quei bizzarri, ma leggiadri esseri che infestano gli ipermercati, soprattutto nei sabato Continua a purgarti >>

Esistono sogni spiaggiati dati per spacciati. Sogni spiaccicati contro muri crollati. Sogni di vetro infrangibile che vanno in frantumi ancor prima di toccare i pavimenti, come bicchieri di vodka gettati alle spalle dopo brindisi alla trasparenza della perestroika ed alla ristrutturabilità della glasnost. Ci sono sogni che rinascono da frammenti di specchi rotti e sparpagliati per il mondo, sino a ricomporre l’immagine spettrale di un fantasma che si aggira dentro le spirali dell’universo, alla ricerca di persone riflessive Continua a purgarti >>

Danno.
Danno la stima dei danni.
Anche se non ho molta stima di chi stima i danni.
Ma ‘sti mezzibusti danno le stime dei danni da anni!
Sempre le stesse facce.
Sempre gli stessi sfondi.
Mentre, sullo sfondo,
dietro la telecamera Continua a purgarti >>