Ehi, nessuno qui sta sostenendo che Chatsworth Estate sia il giardino dell’Eden, capiamoci, è solo il posto nel quale io, Frank Gallagher, ritenendo che non ci fossero abbastanza sbandati nei paraggi, ne ho messi al mondo un altro fottio. E, guarda un po’, mi assomigliano tutti (ovvio, sennò che li avrei procreati a fare?). È un po’ il tipo di operazione effettuata dagli autori in queste stagioni, reputando che non ci fossero abbastanza casi umani nella serie ne hanno cacciati dentro altri ancora, random, il tizio abbastanza superfluo con quel tic, ovviamente tromba anche lui come un riccio con bipedi nettamente superiori alle sue possibilità (nella realtà nessuna oserebbe toccarlo nemmeno con un bastone). Insomma, se nella prima stagione si poteva ancora pensare che la serie nutrisse ambizioni di realismo, nelle successive tre i personaggi sconfinano più o meno tutti apertamente nel caricaturale. Non che sia un difetto, basta saperlo. Alcuni momenti sono esilaranti, su tutti (puntata speciale della terza stagione) Frank imbottito di alcol e droghe che si trastulla spudoratamente e inanimatamente su una specie di materasso da Luna Park, o quello che è, mentre a fianco si effettua la raccolta di fondi per Liam, il suo pargoletto gravemente malato e depilato. Frank è fantastico nella sua tramortita amoralità, c’è poco da fare, quando se ne va in giro completamente sfatto ciondolando senza un perché, o quando maledice la realtà che si accanisce su di lui manco fosse Paperino con la nuvoletta di Fantozzi sopra, esibendosi in gesti di sfanculamento tutti suoi.

L’ossessione per il sesso arriva a livelli maniacali: non c’è puntata nella quale qualche ragazzino piccino non sorprenda i genitori intenti a riprodursi (non necessariamente tra di loro) o non imiti i grandi andando egli stesso alla ricerca di sesso occasionale (pure Debbie che sembrava tanto giudiziosa e morigerata). È soprattutto nel corso della quarta stagione che avviene un massiccio ricambio di personaggi. Fiona, colonna portante intrisa di saggezza del figliolame allo sbando, era già andata via col ragazzo pieno di guai giudiziari, ovviamente non prima di cornificarlo un po’ col primo bellimbusto usa e getta che si era presentato (veloce scazzo tra i due galli nel pollaio con l’ultimo arrivato che si fa fuori da solo). I vicini di casa storici, Kev e Veronica, non hanno più molto da offrire alla causa, ormai li abbiamo visti accoppiarsi olimpionicamente su qualsiasi elettrodomestico, qualche scazzo tra di loro e con la fauna nei dintorni per futili motivi, e quindi via con un pretesto, al gabbio all’estero per aver rubato quel bambino che non erano in grado di procreare nonostante i generosissimi sforzi. Rimpiazzati con la minacciosa famiglia Maguire, ritenuta ben più interessante, e che diventa il fulcro della serie. Non c’è membro della famiglia (estesa) originaria che non finisca prima o poi per fidanzarsi, più o meno volontariamente, con qualcuno di questi malavitosi da operetta, che pretendono di avere il controllo di ogni cosa che si muova e che come sport praticano il rapimento dei familiari acquisiti (e non). Anche la polizia viene travolta dall’ilarità e dal disagio generalizzati, diventando una macchietta, a tratti indifendibile.