Desaparecidos polacchi Puglia
macaroni – Tiempo de hacer memoria
Ricevo e spammo con bollore. Non è assolutamente una bufala, sfido Attivissimo e il mio fidato rivenditore personale di latticini campani a dimostrare il contrario. Più di 116 (no, dico, centosedici) polacchi risultano attualmente, puff!, svaniti nel nulla: fra il 2000 e il 2006 sono venuti in Italia pensando ingenuamente di farsi il mazzo tanto come umili braccianti, ma nessuno è più riuscito a giocare a rubamazzetto con loro. Probabilmente saranno stati assassinati dai loro aguzzini, proprietari di aziende agricole pugliesi privi di scrupoli. Questa gentaccia orribile e inguardabile ha messo in piedi un’associazione a delinquere d’altri tempi macchiandosi di crimini pazzeschi: sequestro di persona, minacce, torture e probabilmente anche polacchicidio. La polizia prussiana ha pensato bene di dedicare loro un bel sito internet, completo di appello e foto dei desaparecidos. I baldi agenti pomerani si rifiutano di abbandonare le ricerche, e direi anche giustamente!

Leggi anche qui, se non ci credi. E qui.

Ti prego, tu che sbirci sempre le mie boiate, oppure tu che sei arrivato qui per caso cercando il blog di quel bel fustacchione di Pandemia, oppure tu che stavi per fuggire via schifato, oppure tu. Fai girare questo messaggio in ogni modo o maniera, diffondilo ad amici, parenti e soprattutto conoscenti, è per una giusta causa. La stampa, troppo presa dal problema delle mandrie di cani malvagi che ci aggrediscono ormai senza sosta staccandoci arti a più non posso per futili motivi, non ha dato forse il giusto rilievo a questa triste vicenda di schiavitù postmoderna. Facciamolo noi, sultanaeva. Facciamola girare, questa cazzo di informazione (e non solo…).