CannabisTutti sappiamo che il consumo di droghe aumentò enormemente in Europa e negli USA nel corso degli anni 60 e 70, scatenando il panico nelle strade e nei governi. La politica di riduzione del danno scelta dall’Olanda, unita a un’efficace prevenzione, è riuscita a stabilizzare il consumo al livello del 1980, un successo rispetto a quanto avvenuto altrove (2,4 morti per droga ogni milione di abitanti, il dato più basso nell’intera comunità europea). Ciononostante oggi la terra dei tulipani sta per rivedere il suo atteggiamento verso le droghe, grazie alla lungimiranza del Governo conservatore attuale, e i famosi coffeeshop (ultimamente spesso saliti agli onori della cronaca per la cosiddetta “spinello war” con il vicino Belgio, roba da pazzi) non rimarranno certo fuori dal discorso.

Per la cronaca, non è affatto vero che in Olanda la droghe leggere sarebbero depenalizzate, in realtà non lo sono affatto, semplicemente non viene perseguita la vendita di una quantità massima di 5 grammi esclusivamente nei locali autorizzati. Il permettere il consumo di droghe leggere solo nei coffeeshop è cosa ottima: secondo voi, se un adulto vuole provare le droghe leggere è meglio che lo faccia apertamente in un luogo “pulito” o nascondendosi in ambienti malfamati dove è esposto alla sottocultura criminale e per la quale ovviamente è vantaggioso traghettarlo verso l’uso di droghe pesanti?

In linea generale, sono convinto comunque che sia giusto operare una distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti, visto che la diversità scientifica e medica in termini di danni c’è tutta ed è notevole; e che il tossicodipendente vada considerato un paziente e non un criminale, anche perché a naso un trattamento medico mi sembra più utile della poco rieducativa galera. Togliere risorse alla malavita organizzata e garantire al fumatore un prodotto “sano” e controllato mi sembrano punti molto forti a favore della soluzione olandese. L’unico svantaggio che vedo è nella mancanza di uniformità che porta al “turismo da spinello” (anche qui: pochi sembrano sapere che portarsi a casa anche piccole quantità di droghe di qualsiasi tipo da lì è illegale). Insomma, è il resto dell’Europa che dovrebbe adeguarsi alla più avanzata legislazione dei Paesi Bassi, e non viceversa.