Penso che alla fine i tanto disprezzati e osteggiati e schifati tumblr siano mediamente più interessanti dei canonici blog. Principalmente perché si va subito e brutalmente al dunque. Ma non solo. Niente listone delle infinite stronzatine 2.0 alle quali si finge di partecipare. Niente commenti bello il tuo blogghe sì, però ora su, spicciati a venire a farmi barba e capelli gratis sul mio. Niente effetti speciali e template ultravivaci. Meno fuffavideopostyoutubepadoaschioppcalendarimelitadiavolita messi lì tanto per non perdere contatto con la zona medio-alta della classifica, sognando il piazzamento UEFA a fine anno, e magari ci scappa una serata tett-a-tett con la Bignardi, un bel vaffanculo punk insieme al Grillo, o alle brutte anche solo un aperitivo con Pandemia. Inoltre, sarà banale, ma il tumblr, dall’apparenza così negletta, dimessa e operaia, ha il dono della sintesi, il fascino senza tempo e immacolato dei greatest hits dei primi anni 80/70/50.

Quindi sarà difficile leggere di gente che si è cucinata due uova al tegamino poco prima di andare dall’estetista che si cuccava la zia del visagista che bestemmiava perché il fidanzato storico lo trascura per praticare del sano fist fucking olimpionico omeopatico con quello spacciatore che si droga, picchia i bambini, li mangia, li stupra, ne rivende all’estero gli organi interni senza emettere scontrino regolamentare e intanto sta pure piovendo sul mastella ladro.

Non ho voglia di mettermi a elencare le varie tipologie di tumblprrrrrr tentando di fare dell’umorismo, principalmente perché non me ne strafrega un beneamatissimo cazzo. Ah, un’altra caratteristica dei tumblr è che, appena si fa irruzione in un tumblr ben curato, è difficile smettere di divorare avidamente anche i post arretrati (mentre per gli elefantiaci blog spesso è il contrario).

A questo punto uno potrebbe pensare “ma… allora… chi te la fa fare di mantenere un blogghe? ma soprattutto, in una blogosfera ideale, un po’ tutti dovrebbero quindi correre a rottamare il proprio blog per convertirlo in un umile, agile e ben più ecologico tumblr, usufruendo peraltro degli incentivi statali?” Beh, non penso proprio… suvvia, ora non esageriamo. Innanzitutto, spesso i tumblr traggono linfa vitale dai blog, e poi i blog stessi, senza le sciocchezzuole di contorno, diciamocelo, appaiono generalmente un po’ vuoti e arroganti. Come a dire “ah, io sì che sono uno serio, guardate quant’è importante quello che scrivo!!! Le troiate di contorno mettetele voi che ne avete bisogno, o poveri tarzanelli inferiori che vi allupate insieme a un Mastrota urlante per un culo animato da un vibromassaggiatore, per un materasso in offerta, o anche solo per un tegame”. (O qualcosa del genere).