pinguiniIl turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica è la cosa a cui tengo di più in assoluto e alla quale ho sacrificato gli anni migliori della mia bendatissima gioventù, tant’è che gli rifarei volentieri sacrifici umani, e talvolta anche upiedi. Se nella vita extra-internet (?) però avessi degli amici che mi parlassero solo del turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica non credo che avrei voglia di incontrarli tanto spesso (idem se avessero come unica freccia disponibile la musica, il cinema o la ginecologia romanza). E probabilmente alla lunga mi dimenticherei pure di loro.

A mio modo di vedere l'”argomento di nicchia” dovrebbe costituire un FORTE elemento di aggregazione, un punto in comune nella vita di tutti attorno al quale ammucchiarsi, approfondire la conoscenza degli altri a 359 gradi, scambiare chiacchiere anche in modo disimpegnato (visto che molti immagino abbiano la possibilità di accedere a internet per diverse ore al giorno). Non, sostanzialmente, l’unica fonte possibile di discussioni.

Ovviamente l’utilizzo della lingua inglese cambia parecchio, moltiplicando per cento il possibile bacino d’utenza, per cui anche un sito completamente imperniato sul turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica riesce a rimediare in tutto il mondo un buon quantitativo di talebani che vogliano confrontarsi solo su quello, in modo continuativo negli anni, tutto il tempo (‘mazza che pall… oops).

L’impostazione degli attuali siti dedicati al turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica (che considero eccezionali, tra l’altro, per le interviste ai grandi campioni del passato, il recupero e l’archiviazione del materiale, la presenza di esperti e autentici tuttologi del califfo nel forum, ecc.) è praticamente all’opposto: essenzialità, struttura monototematica rigida o semirigida che dir si voglia, off topic e “lamerate ma che fanno community” scoraggiate o non incoraggiate, moderazione precisa e quant’altro. Ovviamente un tipo di impianto del tutto legittimo (e probabilmente ormai irreversibile) e che ha i suoi indubbi vantaggi in termini di praticità e usabilità, ma che secondo me non favorisce l’aggregazione continuativa, il formarsi di una comunità presente, attiva e palpitante che vada oltre lo zoccolo duro. Durissimo. Depositando inoltre sul tutto come una patina di spessa glacialità.