I) Emiliano, parlami di Drink! come se fossi una velina siliconata proveniente da Alpha Centauri. Cos’è, perché, quand’è. Ti vedi a novant’anni ancora qui a bloggare, senza denti né pensione, e con il pene ormai ben poco eretto, ma con l’entusiasmo del primo giorno?

Velina culoSe fossi una velina probabilmente sarei in lizza per il Parlamento Europeo e di bloggare non m’importerebbe molto. Forse sarei persino analfabeta. Che poi, veline analfabete a parte, riuscire a dire precisamente cosa possa spingere un qualsiasi essere senziente a occupare parte del web con il proprio scibile invece che cercare disperatamente di trombare non è semplice. Io ho deciso di aprire Drink! per parlare di videogiochi in un modo diverso dal solito, anche perché il solito modo di parlarne nel migliore dei casi è tremendamente noioso, nel peggiore è semplicemente spocchioso. A novant’anni, se mai ci arriverò e se ancora riuscirò a tenere un joypad — o qualsiasi succedaneo dello stesso — tra le mani o ovunque dovrò ficcarmelo, parlerò comunque di videogiochi con la stessa passione ed entusiasmo di sempre. Il guaio è che avrei molta difficoltà a non sembrare ridicolo.

II) Hai recentemente subito un triste episodio di censura su Splinder, quella sottospecie di piattaforma ove il tuo blogghe era inospitalmente ospitato. Cos’è avvenuto esattamente, cosa ti ha lasciato in eredità questo inquietante episodio?

Ho scritto un articolo sarcastico in cui sbugiardavo i ciarlatani che promettono guadagni facili sul web, prendendo come esempio un blog a casaccio in cui mi ero imbattuto. Non credo che promettere 32.000 euri l’anno di introiti grazie alla gestione di un qualsiasi sito web sia definibile in altro modo che pura ciarlataneria e sono pronto a ripeterlo fino alla fine dei miei giorni. L’articolo in questione è sparito da un giorno all’altro, senza nessuna spiegazione preventiva, ma la cosa peggiore è che il servizio tecnico della piattaforma non ha voluto sentire le mie ragioni, parandosi le chiappe dietro a un regolamento che io avrei violato. E che evidentemente viene fatto rispettare seguendo pesi e misure diverse, poiché altrimenti non riuscirei a spiegarmi come mai i blog più beceri del web siano ospitati proprio da Splinder, che tollera pornografia, adescatori, anoressiche entusiaste e sedicenti schiave da dominare ma censura chi accusa un palese cantastorie. Splinder censura
http://www.magarisultardi.net/
La censura mi ha lasciato parecchia amarezza, i miei più fedeli lettori hanno denunciato quanto accaduto sui loro blogghe ma la reazione generale della community è stata freddina. Tanta solidarietà a parole ma pochi fatti. In fondo siamo in Italia, il Paese dei furbi e dei truffatori, mica si può dire “Ladro!” a un ladro e farla franca, eh.

III) Cosa ci puoi rivelare della tua vita extracorporea e di quella extrainternet? Traumi infantili, hobby, passioni, fidanzate, scopamiche…

Da piccolo credevo di essere un alieno finito per sbaglio sulla terra, il che è tutto un programma. Traumi infantili? Ne ho miliardi. Il boato della bomba che fece saltare in aria Paolo Borsellino, l’inesistenza di un padre, la morte di mia madre. Nei traumi post adolescenziali citerei anche il fatto di aver abbandonato Palermo per trasferirmi in una Genova gelida e inospitale e l’esperienza come operaio turnista. La scomparsa di SEGA dal mercato delle home console e il fatto che i giochi di Sonic dal ’95 in poi facciano tutti cagare sono shock che tutt’oggi non ho ancora superato. Attualmente non ho una donna ma m’innamoro in continuazione. Naturalmente sono patologicamente attratto solo da persone con turbe mentali, forse non esiste donna che non abbia turbe mentali, ma questo è un altro discorso. Amo la musica rock e blues, il cinema e i gatti. Scilla ha da poco partorito due cuccioli, Fidel e Kowalsky. Ora che ho altre bocche da sfamare potrei anche aggiungere un bottone per le donazioni paypal sul mio blogghe, staremo a vedere.

IV) Qual è il tuo rapporto con internet? Che posto hanno nella tua quotidianità i MMORPG, il web 2.0, i forum, i social porn…

Ho un pessimo rapporto con internet per la semplice ragione che ad oggi non sono mai riuscito ad accedervi con continuità. A casa non ho la linea telefonica e navigo con una maledettissima chiavetta di una maledettissima compagnia telefonica dannatamente cara e poco funzionale. Nonostante ciò trovo sempre tempo e spazio per websurfare tra i blog che m’interessano e youporn. Feissbuk è il male e ho deattivato il mio account dopo che l’ennesimo personaggio sparito quindici anni fa dalla mia vita mi ha aggiunto come amico. Uso msn ogni morte di papa perché ogni volta che provo ad accedervi il mio pc ostenta una sorta di volontà propria e si riavvia. Continua a leggere >>

Pagine: 1 2