Io me lo vedo Gramellini che si alza la mattina, controlla il conto corrente e pensa: «Quali stronzate posso mettere insieme oggi per intortare le nonne e gli avventori dei bar che mi comprano i libri? Mmh, vediamo un po’, potrei partire dall’uscita di Romney e infilarci la solita tirata nostalgica contro Halloween, obbligatoria di questi tempi… Un etto e mezzo di strali creativi, luoghi comuni e frasi a effetto che non significano un cazzo (ma mi fanno apparire una penna brillante agli occhi dei fan di Fazio) contro la globalizzazione e la decadenza dei costumi, poi una bella frecciata en passant a quelli del meteo che mettono i nomi agli anticicloni (è un facile bersaglio e sicuramente incontrerà l’approvazione generale), infine inevitabile spruzzata moralisteggiante sulle tristi condizioni dei precari (“in ammollo” per ricollegarmi agli uragani, capite il genio, la poesia?) spremuti dal sistema per consentire a finanzieri e politicanti vari di mantenere il loro sordido stile di vita (applausi della folla, condivisioni a quintalate, contatore delle vendite di Fai bei sogni su Amazon che si impenna rovinosamente)».