Tredici
macaroni — thirteen matches
Uno dei racconti più pazzeschi contenuti in Brevi interviste con uomini schifosi, del defunto David Foster Wallace. La descrizione maniacale infinita di un tredicenne che sale sale con le sue titubanze su di un trampolino di periferia, mentre attorno ai suoi spettacolari pelazzi delle ascelle sempre più irti gira e respira e agisce e viene congelato un mondo intero. Il timido e sospettoso fanciullo ha una fifa matta di venire inghiottito dallo strano liquido contenuto nella piscina e dai suoi schizzi omicidi. Da quest’acqua esuberante che potrebbe eventualmente anche non restituirne mai più la salma, di rimbalzare sulla stessa sfuggendo per sempre al controllo dei suoi genitori e di tutte le leggi della fisica.

Esco dal suddetto fermo immagine dell’iperrealtà e scopro che un tredicenne e una quindicenne inglesi si sono recentemente accoppiati e ne è fuoriuscito all’improvviso un pargolo. Il fatto è stato ritenuto per qualche ragione di enorme rilevanza internazionale e quindi spammato violentemente senza sosta per tutti gli angoli del globo. Sulla rete i commenti si sono sprecati, perlopiù di condanna morale. Ventenni o trentenni o cinquantenni brufolosissimi hanno emesso le loro sentenze inappellabili quotandosi vicendevolmente a più non posso. Anche l’aspetto estetico della giovine mamma non è passato inosservato (dure invettive). Lei dimostra almeno trentacinque anni, mentre lui volendo esagerare almeno sei. Le loro dichiarazioni ricordano quelle di manager, politici o allenatori in carriera e sono improntate alla massima serietà/consapevolezza/assunzione di responsabilità.

Ha senso parlare di vicende di cronaca o personali quando sono il segno di una società che cambia, che rimane la stessa. Di una società, inZomma. In questo caso, giovani che si ammazzano selvaggiamente, si riproducono selvaggiamente, fanno tutto prima, bruciando le tappe a ritmi infernali che viene da star male solo a pensarci, cazzo, va bene che si campa poco, ma rilassatevi un po’, godetevi i balocchi e infilate le dita nutellose nella presa della corrente con fiducia, o voi che ancora potete. (Dopotutto non c’è nulla di straordinario o di abominevole nel sentire il richiamo del sesso con tutto il corpo appena le sue cellule pulsanti gridano andate e moltiplicatevi, fatelo selvaggiamente fatelo sesso, ma che non lo si dica troppo in giro, non si sa mai).