Secondo il prestigioso ente benefico che risponde al nome di Nielsen Soundscan, nel 2007, a fronte di un ingente calo (meno 19% rispetto al 2006) nelle vendite di CD, musicassette, pizzétte, vinili, dischi volanti, ecc. sono stati acquistati la bellezza di 844 milioni… no, dico ottocentoquarantaquattromilioni (!) di mp3 (e affini): ben il 45% in più nei confronti dell’anno precedente. iTunes, il modesto negozietto di Apple, in tutto ciò ha ovviamente recitato la parte del fantapaguro (sì, il leone mi è sempre stato un po’ sul cazzo… “re della foresta”, tzè, ma levati… pigro, musone e pure prepotente e maleducato con quelle povere gazzelle), vendendone così tanti, ma così tanti, ma così tanti che… boh, comunque la crisi del pargolo di casa Sony/Philips (il CD, ‘gnurant) non conosce soste.

iPod
t_squared — this is not an apple
Non posso dire che ciò rattristi particolarmente le mie giornate, in quanto non veggo l’ora che questa simpatica tecnologia di pezzettoni di plastica circolari intenti a frullare vorticosamente (un po’ come le mie balle quando per un graffietto vero o presunto il ciddì/dividì/bluray/quelchestracazzoè al quale avevi incautamente affidato le piccanti foto della ragazza del tuo migliore amico dedita a… ahem, famo “i ricordi di quell’irripetibile gita delle medie ai trulli di Alberobello” arranca penosamente nel lettore, fine della parentesi più lunga del mondo) bruci all’inferno e che le memorie a stato solido scendano bruscamente di prezzo, conquistando Cinisello Balsamo e la restante porzione di universo.

Il dato più inquietante però è relativo agli americani: questo popolo di schivi, remissivi e atletici superdivoratori di hamburger (evviva i luoghi comuni) pare abbia l’usanza di rippare i CD regolarmente acquistati, ottenendo da essi i bramati mp3, e quindi di disfarsene (non senza trattenere smorfie di disgusto e disapprovazione, miste a radioattive caccole lanciate verso i passanti). Chi non li abbandona schifato ai bordi delle strade, o non li utilizza nei prati per mantenere in forma il proprio cane, di solito li dona a centri come questo oppure questo, o li rivende un tanto alla tonnellata in posti come quest’altro (è inutile che clicchiate sui link… li metto così, tanto per fare scena).

Ovviamente se poi a casa di questi furbissimi ciccioni passano gli agenti speciali della SIAE/CIA/FBI e gli trovano gli mp3 rippati sul PC senza il relativo CD, beh, immagino gli allarghino anche un po’ il retto… secondo me una bella taserata nel popò non gliela leva nessuno. Insomma, magari mi sfugge qualcosa, ma sì, credo proprio che sia come se li avessero scaricati dal mulo. Ma vabbè, contenti loro…