Non tutti li conoscono ancora, ed è un vero peccato. Igudesman & Joo sono non solo due musicisti con i controzebedei rotanti, ma anche due attori comici inarrestabili che rifuggono il tradizionale, solenne (qualcuno direbbe barboso) modo di eseguire e presentare la musica classica. Joo è un superbo pianista che, quando non è impegnato a contrattare al mercato ortofrutticolo gorgheggiando arie e indossando parrucche del ‘700, si diverte a prendere in giro la salma di Rachmaninov per la sua mania di comporre pezzi che richiedano un’apertura alare e ascellare spropositata (alcuni accordi di pianoforte sono davvero impegnativi da eseguire per pianisti dotati di pisello piccolo e mani minute). Igudesman, compositore e violinista stimato da tutti, dal canto suo si trastulla con una delle più belle canzoni mai concepite, un brano pop-dance immortale come I will survive di Gloria Gaynor, sodomizzando quella che una volta era la sua esplosiva carica drammatica. E le balzane imprese del dinamico due non finiscono certo qui…